Una famiglia di elefanti che dorme fotografata da un drone racconta molto bene il periodo frizzantino che è trascorso tra la fine del ritiro di Moena e l’inizio di quello austriaco. Considerate anche che io l’ho trascorso contando quante sigarette fuma Thomas Shelby per ogni puntata, sempre meglio che seguire le notizie sulla cessione di Pulgar. E mentre noi stiamo perdendo tempo, pure annoiandoci, Mourinho fa tappa a Gerusalemme per visitare il muro del pianto, portandosi avanti di qualche settimana. E poi sento strane voci dentro, c’è sicuramente qualcuno che si aggira nelle notti della mia passione Viola, e ogni volta lascia pure la luce accesa con quello che costa. Ho pensato di cambiare la serratura, ho pensato anche di chiamare un fabbro, ma quanto costa un fabbro? Ve lo dico io, quanto Kokorin. Ricordo il tempo in cui avevamo in testa la segatura, quando se lei ci diceva che ci amava rispondevamo che ormai ne avremmo riparlato a settembre. Oggi non è più possibile con il campionato a metà agosto. Mentre di contro ci sono donne che hanno amato ogni fattorino della pizza. Mettici che nella telefonata col Bambi ho espresso tutte le mie perplessità su certe scommesse da vincere, così lui “No, ma come mai?”, e giù le cose che non vanno nella rosa Viola secondo lui. Alla fine mi ritrovo con le mie perplessità e con le sue. La cosa più interessante è stata una cugina della compagna del Bambi, invitata a una festa anni 80 l’abbiamo tutti rassicurata che non avrebbe fatto brutte figure, insomma che voleva dire presentarsi con la passera pelosa. Mentre siamo all’alba di un nuovo vuoto a centrocampo, rileggo l’editoriale prima di pubblicarlo e comprendo il dramma della sinossi.
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domenica 31 luglio 2022
sabato 30 luglio 2022
Storie così
A Napoli la capacità di adattamento, non solo a Spalletti, trova sempre nuove ispirazioni, per esempio adesso il 47 è diventato morto che suda. Per quanto riguarda la scelta del regista vorrei che la Fiorentina avesse la stessa certezza che hanno i tennisti quando scelgono tra le tre palline che hanno in mano con cui battere. Ci sono storie incredibili senza per forza arrivare a quanto guadagna Kokorin, storie di persone comuni come il Benedetti che grazie al Ballantine’s si è ritrovato ad esercitare una professione alla quale mai avrebbe pensato dopo aver fatto faticosi studi di ragioneria (38 alla Maturità). I casi della vita, era un giorno di fine anni ottanta, contabile da un artigiano della pelle (15 dipendenti) che lavorava per i grandi marchi della moda, uscì dal lavoro pensando sempre a lei, depresso come Ilicic e Passerella messi insieme per una storia finita perché a lei piaceva il marsupio di un altro, quella sera trovò conforto in una bottiglia di scotch whisky arrivata in qualche cesto natalizio e mai considerata. In soldoni si ubriacò e scrisse un biglietto per lei, non si capiva un cazzo, ma da quel giorno si ritrovò ad essere medico di base. La speranza quindi è che anche Kokorin possa diventare un giocatore di calcio. E storie così ce ne sono tante, Hagi nuovo Baggio, Pioli ceppicone, e il Centi che una volta disse “Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane” e da quel momento i suoi parenti abruzzesi hanno creduto che fosse nutrizionista, e qualcuno anche odontoiatra. E insieme a ore decisive per Longo c’è sempre l’anziano con la palla che gli esce dal costume. La speranza è che cambino gli obiettivi, così in un attimo potremo lottare per la Champion, lo dico con cognizione di causa pensando a come gli adolescenti hanno questa cosa che gli cambia la voce improvvisamente, ricordo il giorno che pensai ai ladri che si erano introdotti in casa, poi pensai ma perché uno scassinatore dovrebbe chiamarmi babbo? Infatti era Tommaso.
venerdì 29 luglio 2022
Non è cambiato solo il calcio, anche per farsi le seghe sono subentrati nuovi modelli
Mentre la squadra è in Austria, intanto che si decide il futuro di Milenkovic e la nuova geometria difensiva, mi godo questi 2 mesi senza governo che saranno senz’altro migliori dei prossimi 5 anni. Avrete capito che non ho niente da dire su questa Fiorentina, ma che ve lo dico tutto d'un fiato. Per questo motivo vi racconto che la divisione che ci contraddistingue dai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini, con il Bambi ha raggiunto il punto di massima espressione quando cominciò a fare uso di funghi allucinogeni (leggendo Castaneda cominciò a interessarsi al peyote), lì andò oltre l’Oltrarno, il bianco e il nero divennero delle sfumature. Si divise con se stesso. Cominciò la sua mano destra a dire che la mano sinistra era il male, a tal punto che litigarono e smisero di collaborare. Una guerra intestina che portò all’impossibilità di svolgere un'importante pratica igienica come quella di farsi il bidet. Rimase sporco per molto tempo. Qualcuno spera nel ritorno di Torreira, sembra però più sicuro il ritorno di Apicella a Villa Certosa, non saremo pronti per la Champion, ma per governare sì. Non è un luogo comune o una frase sul tempo buttata lì in ascensore, sto cercando dentro di me il calzino spaiato dei miei perché, tipo perché dare 3,5 milioni a Milenkovic? Chiudo facendo una sorta di parallelo grossolano su come è cambiato il calcio e di come sono cambiati certi modelli che hanno accompagnato intere generazioni nella fase di crescita. Siamo arrivati al portiere che deve far ripartire l’azione meglio di un trequartista, il 50% delle parate viene effettuato con i piedi, non solo, penso a quella generazione alla quale fu detto che se proprio dovevano farsi le seghe per crescere sani e forti dovevano ispirarsi a modelli quali Crawford, Schiffer, Campbell, nonché Pamelona Prati, quando poi si svegliarono la mattina con l’erezione prepotente, pronti a dare fuoco alle polveri, non trovarono nessuna delle passerone di cui sopra, e gli presentarono Kate Mosse. Ci fu uno sciopero senza precedenti, così come chi ha abbandonato il calcio delle tv a pagamento. Poi si arresero come abbiamo fatto noi costretti al portierato da cui passano tutti i condomini del pianeta calcio. Ma non fu più la stessa cosa, la secchitudine e le ossa dovevano eccitarli, e ancora oggi questa cosa continua a forviare generazioni su generazioni. Così Terracciano è diventato titolare.
giovedì 28 luglio 2022
In separata sete
Sarà contento Italiano vista la sua propensione a far giocare gli esterni a piede invertito, perché questa sarà una campagna elettorale nella quale quelli di destra cercano i voti a sinistra, e quelli di sinistra li cercano a destra. Mentre sono stato sorpassato a 130 da un anziano senza cappello con la Panda. Ergo è il cappello che inibisce. Sarà anche un problema secondario, ma noi che siamo abituati al bello, da un po’ fastidio che anche i nomi dei partiti facciano schifo, sono rimasti in pochi ad avere un nome da prima Repubblica. Firenze, il bello, ovvero io che per esempio so appoggiarmi ai muri con un certo stile. Ci sono eccezioni naturalmente come persone insopportabili ma che tifano Fiorentina. Il Bambi non sopporta Ramadani così come non sopporta i viaggi organizzati dalle agenzie, nel senso che se deve essere inculato preferisce che sia un soggetto locale, tipo il tassista grasso con la collana d’oro di Gallipoli che l’ha portato al ristorante dello zio. E poi lo zio. Io che malgrado insista a fare attività fisica nella speranza di fregare qualcuno in merito all’età, ma che nel segreto della mia cameretta faccio i conti con le prime crepe e cerco di capire chi è che mi aveva salutato. Così prendo spunto proprio dal calcio e dico se non sarebbe il caso di andare in giro con il nome e cognome scritto sulle spalle. Sarebbe oltretutto un bene per il merchandising. Non scrivo cazzate solo a voi, che credete, ieri sono andato dalle piante in terrazza e gli ho raccontato che stava arrivando il temporale. Nella foto vedo la crisi di Governo.
mercoledì 27 luglio 2022
Lo spicchio di pesca
Quanto ci manca la pioggia, anche fosse solo per dire “Piove Governo sfiduciato”. Ramadani o non Ramadani se mi chiedete di fare un nome oggi dico Hrundi Bakshy, anche se extra comunitario, forse l’interpretazione massima in Hollywood Party, che me lo ha fatto amare come Batistuta. Sì, c’è bisogno della pioggia, dei gol di Jovic, quelli di Cabral, degli esterni, e non ultimi quelli dei centrocampisti, ma un’altra cosa importante è che qualcuno, e non so bene chi, ci dia anche un po’ di contesto. Che cosa intendo per operazione Jovic riuscita? Diciamo come quando lo spicchio di pesca si separa perfettamente dal nocciolo. Vi chiedete dove voglio arrivare con questi editoriali sbilenchi? Premesso che scrivo ciò che scrivo perché non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese, neanche la nera africana, il mio obiettivo dichiarato è finire nel cruciverba della Settimana Enigmistica. Poi non vorrei sembrare un razzista ma dico che facciano gli anticicloni a casa loro. Questa crisi di governo mi ha ricordato l’insediamento di Obama, quando ci dicevamo che il mondo in quel preciso momento cambiava, meno male che in quel periodo ero spesso in galleria. Ora con Commisso dovrei aver trovato rifugio tra Genova e Alessandria. Infatti ero indeciso tra una frase poetica, il testo di una canzone di Joni Mitchell, un quadro di Hopper, ma cosa c’è di meglio se vuoi costruire il futuro secondo Rocco nostro? Il cemento non mente. E chiudo con l’inutilità di Kokorin, che come una cabrio non è utilizzabile in inverno e in estate. Perché un editoriale non è importante che racconti una storia vera, è importante che sia una bella storia, con colpi di scena, un po’ cinica e che lasci quello strano senso di incompiuto. Però con l’80% di umidità non so come lo percepite.
martedì 26 luglio 2022
Non citofonare Bambi
Esci dalla doccia, rientri nella doccia. Basta non uscire dall’Europa. Intanto a differenza di quanto si era sempre pensato, il caldo aiuta nei rapporti familiari, ci sono infatti quindicenni che hanno messo le bottiglie d’acqua in frigo. E dopo che Salvini ha dichiarato di combattere la droga paese per paese, scuola per scuola, parrocchia per parrocchia, ho consigliato al Bambi di staccare il citofono fino al 25 settembre. Le infantili polemiche della curva Fiesole mi hanno sempre fatto pensare a una sostanziale mancanza di rispetto, e non mi riferisco solo all’episodio di via Tornabuoni, perché di contro ho pensato a noi ormai sessantenni che ci radevamo con i primi usa e getta, altro che nuove formule per pelli ultra sensibili, a 10 lame, ergonomici, poveri mocciosi prima ricominciate a correre dietro a Kokorin sul viale dei Mille. E poi i pantaloncini corti in pubblico solo se siete Pistorius. Parlando di mare mi sento di dire alle ragazze che noi guardiamo più il culo delle poppe, anzi le poppe non le guardiamo proprio per evitare che qualcuna ci dia del porco. La grotta di Utroba è invece dove ci rifugeremo se non passiamo il preliminare. Io sono già pronto, intanto, ho sempre il casco antinfortunistico nel bagagliaio della macchina, quello che uso quando entro in galleria, mi sarà utile molto probabilmente anche quando sentiremo gli exit poll e si parlerà di Meloni in testa.
lunedì 25 luglio 2022
Grazie Firenze
Che ci sia qualcosa di cronico nel fiorentinaccio modo di avercela sempre con qualcuno, l’ho potuto constatare una volta di più dopo aver incontrato casualmente a 40 anni di distanza lo Stornaiolo, quello che con un cacciavite in mano fa miracoli, lui che sul Viale dei Colli montò la modifica Pinasco 90 comprata da Anelli e Tondini sulla mia vespina. Insomma, dopo tutti questi anni mi ha raccontato di avere ancora il mal di schiena da quella volta che trombò nella 500 del nonno del Goretti. Certo, nel frattempo si è rincoglionito pure Russell Crowe, Ramadani muove le pedine, e poi da poco c’è stata pure la maturità di cittadinanza. Sto andando a Genova e potrebbe essere molto meglio di un gol in rovesciata di Cabral, ma se fossi giovane e caracollante come lui, oggi punterei il futuro della mia famiglia mettendo su un’azienda che produce olio di ricino. La maturità, questa volta non intesa come esame scolastico, mi ha portato, quando soffro il caldo, ad avere il bisogno di guardare Studio Aperto. Un po’ l’età, un po’ la globalizzazione, di fatto un tempo rimanevo affascinato guardando film come “La mia Africa”, oggi molto più cinicamente prendo una stanza in un albergo nei pressi della stazione. Nastasic ha dimostrato che è un errore puntare sui cavalli di ritorno, per questo temo molto la possibilità che i 5S riportino a casa Di Battista. Poi la Firenze sempre divisa e rancorosa, improvvisamente si unisce, mostrando il suo lato generoso, e così ritrova quello spirito che ci riporta a rari momenti di condivisione che inorgogliscono e ci danno il senso di appartenenza. E’ successo ieri quando il Bambi voleva attraversare via Romana, in fondo dopo la Specola, niente lasciava presagire quel momento magico. La macchina si è fermata, a bordo tre ragazzi che ascoltavano musica tecno a volume altissimo, lui ha fatto sì con la testa poi ha attraversato improvvisando pochi movimenti di ballo. Hanno riso, e uno gli ha fatto “ok” con la mano. Grazie Firenze. Per un attimo hai cancellato l’usanza del doppio listino prezzi, e la miseria umana di far pagare ai turisti 8 euro un cappuccino.
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