Lei è arrivata a casa, il Bambi con la testa già alla Sampdoria le ha detto che stava benissimo con quel taglio. Gli ha sorriso come non faceva di solito e poi ha risposto "sono andata solo a fare la spesa, coglione". E’ finita così la storia del Bambi con la sua ultima compagna, senza ancora sapere nemmeno se gioca Bababcar o Zarate. E nessuno mi toglie dalla mente che li premedita certi finali, sono convinto che l'amore per lui è come un sapone caduto in una doccia comune: tutti ne avrebbero bisogno ma nessuno lo coglie per paura dell'inculata. Si sono fraintesi insomma, lei pensava che l'amasse davvero, mentre lui fingeva di amarla davvero per fare sesso con lei. Lo conosco, adesso mette i sentimenti in frigorifero per riscaldarli in un secondo momento, ma io gliel’ho già detto che non saranno mai buoni come appena sfornati. Tant’è. Ieri sera è tornato agli eccessi, si è fatto un paio di amari, ha portato in salvo l'antico vaso e ci ha pisciato dentro. Il suo problema è stato sempre quello di saper riconoscere le donne da sedurre da quelle da sedare. Poi una considerazione che vi devo per onestà visto che nel periodo di assunzione degli antibiotici per i denti, 6 giorni nei quali vi ho letto senza far uso di alcol, le cose che dite su Cognigni sono proprio delle stronzate. Mentre una raccomandazione va invece a Paulo Sousa, ci pensi bene oggi prima di rendere nota la formazione, faccia conto di creare un indirizzo mail, non faccia come noi che non pensiamo mai al momento in cui lo dovremo dettare a un altro. Non vorrei rattristarmi insomma con formazioni cervellotiche, che già lo sono abbastanza perché questo è il periodo che i giardinieri hanno tagliato l'erba e non ci sono più le margherite. E quando la mattina mi sveglio in una Diladdarno senza margherite, un altro pensiero fisso mi assale: vincere. Seguito da un altro mezzo, come fosse uno sciame sismico, o un pensiero di assestamento: non capisco i gay come fanno a conquistare gli uomini senza mostrargli le poppe. Anche se quelli ricchi dentro hanno altri parametri come quello di non sapere se una gli piace davvero finché non si accertano che non faccia rumore mentre mangia. A me invece la Beatrice piacque subito dalla magliettina aderente.
.
domenica 3 aprile 2016
sabato 2 aprile 2016
Friggiamo di più
Non c’è da meravigliarsi affatto se un acquisto di gennaio ancora non si allena in gruppo, ne da stupirsi tanto se non abbiamo lo sponsor, o se malgrado la nostra dimensione tutti gli anni arriviamo davanti ad almeno una società con fatturati e ambizioni superiori. Il mondo cambia, e noi invece elaboriamo pensieri sempre troppo statici, mentre il tempo è più dinamico, cambia gioco, ci sposta la palla per allargare le nostre difese. Prendete le dimissioni della Ministra Guidi: ormai quando un uomo chiede la prova d'amore vuole che gli fai passare un emendamento. Invece di preoccuparci di quello che fa Cognigni, preoccupiamoci di quel 99℅ delle volte che qualcuno si rivolge a noi dicendo "tu che sai tutto", perché da un recente studio scientifico si evince che ci sta prendendo per il culo. Non possiamo trovare sempre il modo di evidenziare solo le cose che non vanno, un po’ come quando siamo depressi e allora mangiamo la cioccolata, e poi quando non siamo depressi la mangiamo perché ci piace. Per adeguarsi ai tempi ci vuole tanto senso della praticità nel nostro tifo, se pensate che per mettere il broncio ai DV solo perché non ha comprato Mammana, ci vogliono settantadue muscoli, e solamente dodici per mandare giù un pugno di psicofarmaci. Il tempo passa, il calcio cambia e ci dobbiamo adeguare anche se ci sembra uno sgarbo quando ci mettono l’esterno sinistro a destra per farlo rientrare verso il centro con il suo piede migliore. Possiamo insomma godere lo stesso anche se lo scudetto non lo vinciamo da 50 anni. Ogni fase della partita e della vita ha il suo perché, basta pensare che oggi il sesso potrebbe essere una delle cose che ci rende più felici, eppure nell'infanzia che è stato forse il periodo più felice della nostra vita, non lo conoscevamo nemmeno. E’ bello invecchiare anche senza vincere niente se però siamo tifosi Viola, che è la gioia più grande. Poi tante altre gioie di tipo diverso, come tutte le cose impanate ci rendono felici perché saranno fritte. Così come ieri quando Tommaso mi ha abbracciato e ha detto: "Sei il babbo migliore del mondo!". Mi ha attaccato un pesce d'aprile.
venerdì 1 aprile 2016
Pesci d'aprile
Cerca di evitare tutti i post che frequento e che conosci anche tu. E’ il mio appello canticchiato sotto la doccia a chi non condivide l’amore per questa proprietà. Bastava abitare a Milano per scendere alla fermata della metro “Gioia”, invece di quella “Paolo Uccello” della tramvia. Non è che io amo questa proprietà a caso, ricordo che chi va con lo zoppo, 99 su 100 è per scroccare il contrassegno disabili. I vantaggi a parlar bene dei marchigiani non si limitano certo solo a soggiorni vari a Numana, Sirolo e Portonovo, o a quarti posti. Lasciate i pregiudizi a casa per una volta stamani, e così incontrerete uomini con gli addominali definiti senza pensare subito che sono disoccupati. Non domandatevi solo della mancanza dello sponsor, o di Benalouane che si allena a parte, chiedetevi anche quando vedete in centro gli stranieri che mangiano pasta alle 16, se sono spagnoli che pranzano tardi o tedeschi che cenano presto. O fate come il Bambi che di positivo con la pausa del campionato almeno si dimentica di odiare. Si dice che scientificamente anche questa volta hanno rinunciato ad alzare l’asticella, è notoriamente premeditata la loro volontà a non vincere. E ci credo. Lo sa anche il finale migliore che l'applauso dura pochissimo. Mentre i mugugni e le critiche durano dal mercato da pezzenti fino a quello di gennaio. Domenica c'è il ritorno dell’aeroplanino, che invece di cercare polemica per destabilizzare l’ambiente, pensasse alle proprie responsabilità. Ci sono ragazzi che hanno passato l’infanzia a vederlo gioire a quel modo dopo un gol, poi da lì è un attimo crescere dirottatori. Intanto oggi, oltre a fare gli auguri al capitano, io e il Bambi faremo un po’ di pesci d’aprile in giro per la città. E come i DV che sono forti coi deboli e deboli coi forti, sfrutteremo la psicosi collettiva dell’uomo più ricercato dopo il difensore, quello insomma col cappello per gli attentati di Bruxelles, per gettare i sospetti sui migliaia di anziani con la Panda che rallentano il traffico del venerdì.
giovedì 31 marzo 2016
Blog neutro
Centrare un editoriale è diventato difficile come quando dopo la doccia ti metti il deodorante e prima di centrare l'ascella hai già profumato tutta la zona notte. O parli male della società o è meglio non usare il deodorante. Con lo stop all’acquisto di Mammana doveva seguire uno stop anche al sudore. Come ovviare? Scrivo un editoriale neutro, e solo dopo uso deodoranti efficaci fino a 24 ore, senza antitraspiranti e alluminio in modo da poter parlare bene dei Dv il giorno successivo senza bisogno di ridarmi subito il deodorante. Vado a editoriali alterni, come nel ‘73 - ‘74 quando con le targhe pari e dispari combattevamo l’austerity. Quindi la domanda più neutra che posso farvi oggi senza espormi a rappresaglie anticognigniane è: “ma non era belga anche Hercule Poirot?” Così facendo prendo lo scetticismo solitamente riservato ai quadri societari e lo riverso tutto sulla credibilità del più noto investigatore. Metto la foto di un cielo nuvoloso per mascherare le scie chimiche. Tanto quando una donna è in crisi con un uomo lo evinci dai cambiamenti. C'è chi cambia casa, chi lavoro, chi taglio di capelli... chi cambia organigramma societario. E anche il mondo cambia malgrado puntiamo i piedi perché non vogliamo accettarlo, perché non vogliamo sentir parlare di bacini d’utenza e di fatturati, una sorta di studi di settore per i nostri sogni. Non accettiamo le regole del fair play finanziario come non accettiamo di avercelo piccolo. Insomma. se il Verona e la Samp hanno vinto lo scudetto, figuriamoci la Fiorentina che di ogni squadra vogliam regina. Sono pochi quelli che non solo accettano i cambianti, ma che anzi li apprezzano, come della Germania personalmente piace il nuovo stereotipo di razza ariana rappresentato da Rudiger. Poi c’è il problema Montella con la sua intervista che offre spunti ghiotti agli antidellavalliani, tranne a quelli però che purtroppo sono anche stati antimontelliani dell’ultim’ora e che sono in maggioranza. Si proprio Montella che per aver voluto alzare l’asticella è stato mandato via, e meno male che non l’ha alzata anche nel tentativo di parlare con Della Valle una volta che si è accorto di essere sempre rimbalzato, perché con il dirottamento di un aereo per parlare con Andrea, avrebbe alzato l’asticella dei rapporti interpersonali, e oggi saremmo stati tutti nella merda. Basta pensare a quante persone ci neghiamo in ufficio. E invece di chiedere sempre di alzare l’asticella facciamo come l’Italia di Conte per abbassare le aspettative. Poi pensatela pure come vi pare, anche sull’update del blog, ma se un tizio dirotta un aereo per rivedere l'ex-moglie, mi viene da pensare che doveva fare proprio dei gran pompini.
mercoledì 30 marzo 2016
Tra un po'
Si parla del ritorno di Corvino e di quello di Don Diego a capo del vapore, non prendiamoci in giro, vi chiedo se quando cadrà il destino (e i DV invece se ne andranno) arriverà il topino o la fatina? Chissà se senza più il terrorismo di matrice marchigiana dimostreremo di essere finalmente cresciuti fino a vincere qualcosa, se insomma non temeremo più il giudizio degli altri. Chissà se la nostra avvenuta maturità di tifosi liberati dal male, ci consentirà di ordinare la pizza con la cipolla. Anche se io rimango molto perplesso che tutto questo accada, vedo che Gesù muore ogni anno, e poi sarebbe Cognigni quello che non impara dagli errori. Noi così sempre sospettosi, siamo proprio sicuri che una volta mandati via loro, tutti i complotti ai nostri danni verranno cancellati, più nessuna scia chimica sui cieli di viale Fanti, sicuri che potremo addormentarci senza che il cellulare scriva a una persona a caso della rubrica dicendole di chiamarci? Comunque trovo eccessivo tatuarsi i codici a barre per bloccare le casse Salvatempo della Coop in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica sul NO DV. E chissà cosa ci prometterà la nuova proprietà, sperando che non ci conosca bene e che quindi non sappia già che basta la promessa di una gita fuori porta e qualche ora di ferie per non parlare più male del lunedì. Che insomma non sappia mai di quanto siamo corruttibili. Trovo eccessive poi le preoccupazioni del tifoso in merito agli strani intrecci tra Pereira, Ramadani e Mendes, alla guerra tra procuratori, e al fatto che Pradè sia rimasto all’oscuro di certe trame di mercato. Mentre non ho trovato eccessivo chi ha dormito con un occhio solo come il Bambi, prima di lasciare incustodita la mezza teglia di agnello avanzata. Capisco di più la preoccupazione dell’intelligence belga che è ancora a caccia dell’uomo con il cappello, anche se bastava che lo avessero chiesto al nostro intelligence di curva, gli avrebbero scritto subito un bello striscione chiarificatore: “non lo trovate perché se l’è tolto”. Comunque spero davvero che abbiate ragione e che mandare tutto a gambe all’aria sia la soluzione a tutti i nostri mali, anche se rimane in me il timore più grande dopo la cacciata dei DV: quello che prima applaudivamo il pilota dell'aereo quando si arrivava a destinazione, e che tra un po’ lo si farà anche sui pullman notturni.
martedì 29 marzo 2016
La Pasqua non è uguale per tutti
Non crederò al riscaldamento globale fino a quando le previsioni non daranno sole a Pasquetta. Si perché Natale è sempre il 25 dicembre, mentre Pasqua cambia ogni anno in base al fatto che a Pasquetta possa comunque piovere. E allora per Pasquetta vincere il destino vuol dire rimanere a casa. Tanto alla fine usciamo lo stesso, si, usciamo da queste festività fatti per il 70% d'acqua, il resto è cioccolata al latte. Poi quando mi sarei fatto volentieri una tisana al finocchio, scopro che purtroppo la Rita l'ha usato tutto per cucinare il coniglio. Sono comunque un teorico del disarmo progressivo, e dopo le abbuffate di Pasqua, ieri sera solo una bella pizza con salame piccante e la pastiera rimasta. A proposito di abbuffate, sullo stesso pianerottolo del Bambi ci abita una signora di Casola di Napoli, arrivata a Firenze alla fine degli anni settanta, il marito lavorava alla Pignone. Finestre aperte, e quindi ha sentito bene il Bambi quando lei ha concesso ai suoi ospiti la pausa sigaretta, ma poi: “Uhe, nun avit mangiat nient ! Che rè? mo l'aggià jettà ? Jamm natu poc!”. Questo mi ha raccontato prima di togliersi un grosso peso, quando mi ha preso da una parte per dirmi che finalmente dopo 6 mesi l'orologio della macchina segnava l'ora corretta. E anche la Pasqua risente di queste nuove tendenze alimentari miste a intolleranze, non so se ci sarà una terza guerra mondiale, ma di sicuro la quarta sarà senza glutine. Si vocifera anche di un rimpasto societario, sicuramente con farina integrale visto l’andazzo, spero almeno nell’unica certezza, che non è la quinoa, ma che rimanga Cognigni. Da salvaguardare come il pan di ramerino. E riguardo alla difesa ho la soluzione, ma giro la ruota. Mentre a riprova che il congiuntivo non è una religione, e che quindi non si può scegliere se crederci o meno, che Benalouane non è disprezzato da tutti, e che soprattutto la Pasqua non è vissuta da tutti con le stesse angosce, mi scrive un utente in privato (e che vuole rimanere anonimo), mi manda questa foto con dedica: “voi lamentatevi pure che trovate sempre dei portachiavi nell'uovo”.
lunedì 28 marzo 2016
Considerazioni di Pasqua
E’ inconcepibile come ancora scrivano "Uovo di Pasqua per Lui" e "Uovo di Pasqua per Lei" anziché direttamente "Portachiavi blu" e "Portachiavi rosa". Poi il sonno ha avuto la meglio, ma appena svegliato dal pisolino pomeridiano mi è presa un po’ di malinconia nel pensare a cosa facesse Michael Bublè a Pasqua. Alla fine sono uscito a fare due passi e ho incontrato il “Fude”, oggi autista dell’Ataf, un tempo compagno di banco nelle foto delle elementari, mi fa gli auguri e aggiunge: “se Gesù avesse fatto il lampredotto per l'ultima cena non l'avrebbero tradito”. E a proposito di “se”, se dalle abbuffate di Pasqua fosse rimasta un po’ di onestà intellettuale, mi piacerebbe sapere se la delusione maggiore è stata quella di Benalouane oppure quella della sorpresa di merda nell'uovo. Il premio Marketing va invece al manifesto in via Sant’Agostino dove si pubblicizza un defibrillatore contestualizzandolo nel periodo pasquale, con su scritto: “resuscitati o rimborsati”. Considerazioni più generali; a letto tardi, un’ora in meno di sonno, il pranzo di Pasqua, così appesantito potrei fare anche il capo dell’Intelligence belga. Il fatto che Gesù poi sia risorto, dopo la Salerno-Reggio Calabria, la Variante di Valico e il nuovo stabilimento Laika, può essere considerata un’altra vittoria del governo Renzi. Come in tutti i blog che si rispettano vi lancio il sondaggione di oggi prima della pastiera: “è nata prima la Pasquetta o le perturbazioni atlantiche?”. E il “Trova Salvini” per il pomeriggio di Pasquetta. Pur avendo mangiato e bevuto abbondantemente, un bicchiere mezzo pieno me lo tengo sempre per finire il pasto; così con l’ora legale ho riscoperto Il bello di certi notti, quando finalmente si tromba per un'ora e dieci.
Iscriviti a:
Post (Atom)






