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domenica 30 aprile 2023

Disperato erotico Samp


Vi prego, già c’è la sopravvivenza del blog almeno fino a quando Ibra vorrà, adesso non vi mettete pure a scrivere “ti amo” sull’insalata di riso. Le conferenze stampa di Cirò stanno come il sapone intimo, delicatissimo, al culo, che lì è zona di guerra. Una finale e una semifinale potrebbe essere la volta buona che la fetta biscottata non cada dalla parte della marmellata, a meno che subito appresso non passi l'uva passa, o il tempo che passa invano, a calpestarla rimettendo l’ordine cosmico a posto. Perché quando pensi di aver raggiunto la pace dei sensi può sempre arrivare quello di nausea. Così finalmente anche noi potremo fare un murales nel viale Talenti, l’immagine di Gonzalez con la scritta del Quartiere “ISOROTTO”. E sul “non metterò un penny” di Rocco ci avrei scommesso un penny. Non so se mi è concesso dire che questa finale è anche un po’ opera di Rino Gattuso, comunque visto che sono ancora qui, sempre Ibra permettendo, avrò per tutti editoriali di conforto nel caso di "mai una gioia", e vi convincerò che molti di quelli che noi riteniamo dei fallimenti (anche se con Rocco non falliremo mai), sono in realtà dei passi fondamentali per raggiungere il fallimento. E poi gli altri non hanno la fortuna come noi del blog di avere la tristezza di passaggio, alcuni hanno la tristezza che decide di rimanere. Sbirciando il campionato, invece, ancora angeli, Ibra e il ponentino che soffia sulla palla di Saelemaekers.

sabato 29 aprile 2023

Come risposta a tutto


Mentre il Blog si trascina stanco all’alba di una nuova fase, al bar Bianchi si è evidenziato da parte del Pizzichi, ipocondriaco di riferimento del gruppo, un incremento dell’uso di mele arrivato ormai a 10 al giorno. Tornando alla Cremonese la coreografia diceva “Vinci”, ma anche il DEF ha visto la maggioranza andare sotto, diciamo non proprio uno scostamento, ma piuttosto un pareggio di bilancio. Insomma, intanto abbiamo tirato fuori il naso dal solito rammarico, che non è il culo di cui sopra, ma è comunque già un passo avanti. Mentre il Bambi è lì che si scontra con la nausea da giri intorno al sole. Se poi volete che entri più nel merito della sfida contro i blucerchiati di domenica, visto che a qualcuno potrebbe dar fastidio stare dietro al Monza, posso dire come risposta a tutto, che è quasi maggio. E’ bello vivere la semifinale che può diventare finale con un’altra già conquistata, e così come sarebbe magico mettere in bacheca qualcosa, doloroso al contrario sarebbe non farlo. In previsione della peggiore delle ipotesi e dei conseguenti fiumi di lacrime sui nostri volti, mi rivolgo a quelli che mangiano male e non fanno sport, e lancio un appello per i vostri poveri fiumi inquinati, evitate almeno di buttarci i monopattini. Posso confessarvi che in previsione della chiusura del blog, oggi opzione possibile solo con la trasformazione automatica in ceppiconi di tutti coloro che l’hanno considerato tale, ho avuto non poche difficoltà a scrivere l’autobiografia che avrei pubblicato come ultimo atto, visto che arrivato a pagina 200 ancora non ero comparso.

venerdì 28 aprile 2023

Salvo come Montalbano


Salvo. Il blog è salvo, che visto il rischio corso, è come scrivere ti amo con la sabbia uscita dal costume mentre ti fai la doccia. Doccia che avrei fatto fare molto prima a Ikoné e Nico. Continuo con gli editoriali come volevasi dimostrare. Come esce il blog da questa esperienza? In finale di Coppa Italia, e con i trigliceridi che rientrano nei valori. Un blog che ha passato momenti con l’aria da ragionevole dubbio. Mentre nessun dubbio si è insinuato con la Viola in controllo e la Cremonese neutralizzata. Dodo sopra tutti. Partita bruttina, squadra sottotono, ma era importante metterlo in tasca all’hacker. Cosa intendo? Devo confessare che mi avevano hackerato il blog, ed è stato lui che per cercare di ricattarmi ha minacciato la chiusura, adesso che però la Cremonese non ce l’ha fatta, io non ho pagato, lui non è certo una fava come me che può durare undici anni, si è stufato di gestire l’ambaradan e così me l’ha restituito. Adesso rimane il problema che quando il blog lo gestiva l’hacker era molto meglio. E mi rimane anche la pistola puntata dell’hacker che mantiene l’altra condizione sulla vittoria Champions di Pioli.

giovedì 27 aprile 2023

Il caffè a letto


Potrebbe essere il tramonto oppure una nuova alba. Stasera avremo un’affaccio libero da supposizioni, scaramanzie e paure. Nel caso peggiore comunicherò il cronoprogramma della dipartita. I de profundis sono già stati scritti magistralmente da Rupert. Forse seguirò le istruzioni che Leonardo pensò per velocizzare la fila alle Poste, so che venivano montate delle eliche, ma non so cosa succedesse, comunque la coda era più veloce e i numeri apparivano prima. Dovrebbe funzionare anche qui. L’immagine mostra il possibile scenario del prima e del dopo il blog, e ritengo che lo sfacelo abbia preso l’abbrivio dai successi di Pioli. Per quanto mi riguarda il tempo che mettevo sul blog lo utilizzerò per coltivare le rughe, per eliminare il rischio di fare dei discorsi da vecchio con il fisico da giovane, cioè di non essere credibile. E non essere credibile mi riporterebbe a quando scrivevo sul blog. Forse approfitterò della rottamazione. Insomma, si chiude una porta, si tira giù anche la saracinesca. E poi forse un’ultima domanda: ma il caffè a letto chi lo paga? Ma dai, vi sembra possibile andare fuori contro una squadra così inferiore e con un doppio vantaggio? No, non ci voglio credere, anzi dirò di più, se succede chiudo il blog. Quindi forza verso la finale con l’Inter come se avesse finito la lavastoviglie.

mercoledì 26 aprile 2023

La vera Liberazione


Mi alleno e poi parto, l‘obiettivo questa volta è di acquisire una commessa importante anche sulla NA-BA dove si sta realizzando la linea ferroviaria di Alta Velocità che parte dalla stazione fantasma di Afragola, almeno fino a quando non si realizzerà la nuova infrastruttura. Precisamente sto andando ad Ariano Irpino, e quindi la prima cosa che immagino è di assaggiare un buon Fiano di Avellino. Rientro giovedì, la prima grande scadenza del blog da quando nel lontano 2011 ha visto la luce. Non so, nel caso, come mettere in atto la dismissione, forse farò come i Della Valle dando a Kurt l’incarico di rientrare come se fosse Corvino, intanto mi colloco geograficamente in Irpinia. Certo, dopo le grandi acquisizioni del Brennero, della Nuova Zelanda, e ultimo del Terzo Valico che da solo vale tre cantieri del Brennero, mi piacerebbe chiudere la mia carriera professionale con un’altra grande acquisizione sulla Napoli-Bari. Anche se ho ancora qualche anno alla pensione, nel caso, mi sentirei molto appagato, vorrei quindi arrivare ad una possibile data importante per il blog senza argomenti divisivi, tipo la pizza oppure il mio lavoro. Per questo tergiverso. Perché se c’è una cosa in cui eccello è il non applicarmi più di tanto in nulla. Alle medie e alle superiori lo scrivevano i miei insegnanti: il ragazzo non eccelle in niente. E’ stato a quel punto che ho scelto la strada di eccellere nel non eccellere, così ho ricavato formule basiche che tendono a salvaguardare lo stato di rilassamento quando la moglie stressa, per dirne una, che vorrebbe andare da qualche parte, e sarà sufficiente guardarla negli occhi e confessarle che è incredibilmenti sexy e che mi fa venire voglia di fare all’amore: sparirà come per magia. Per fortuna sono molto sereno, succeda quello che succeda, molto sereno, al punto che mi sono potuto permettere esperienze che mai avrei creduto, e che non ho difficoltà a confessare. Perché magari poi non ne avrò più la possibilità e mi rimarrebbe il rammarico. L’ho incontrato in un negozio di via Sant’Agostino, e malgrado non l’avessi mai creduto prima, dalla prima palpata ho capito che mi avrebbe fatto godere. Ero disorientato, e incredibilmente contrario perché era extracomunitario e veniva dal Perù. Così l’ho ripalpato e ho ceduto definitivamente. Me lo sono portato a casa e l’ho spolpato. Ottimo davvero il mango del Perù. Ieri è stato un giorno più importante del Natale, anche se il Bambi ha scambiato la falce e il martello con il simbolo forchetta e coltello dell’Autogrill in autostrada. Mentre domani è giovedì e potrebbe essere l’ultimo editoriale. Forse questa la vera Liberazione. Il quadro per celebrarlo l’ho già comprato.

martedì 25 aprile 2023

Pezzo di Dany Mota


Così dopo le guerre, la siccità, l’inquinamento, tra i mali del secolo entra anche il rinvio del portiere. Prima che sia troppo tardi, sia mai che Carnesecchi ne indovini tre, è obbligo fare i complimenti a Spalletti che ha praticamente già vinto lo scudetto in una piazza che per riuscirci aveva avuto bisogno di Maradona. Comunque è sempre meglio subire l'umiliazione direttamente dal portiere che fare il cambio dell’armadio. Il Bambi si è messo in testa una storia di un tizio che secondo lui rappresenta la Fiorentina prima, durante il record di vittorie consecutive, e purtroppo anche dopo. Dice che era tanto timido, che abbassava gli occhi chiunque lo guardasse, persino quando lo fissava Pinamonti, poi però si accendeva una sigaretta e diventava spavaldo, pressing alto, recupero palla nei pressi dell’area avversaria, e così quando andava in auto diceva cornuto a tutti. Poi scendeva e tornava timido come prima, persino davanti a Dany Mota. Purtroppo non possiamo accenderci sempre una bionda perché il fumo in Italia è la maggior causa di morte: dai 70.000 agli 83.000 decessi l’anno. Che facciamo, ci facciamo uccellare dal prossimo portiere-centravanti o spariamo ai tabaccai? La scelta di Italiano è naturalmente a favore dei tabaccai anche perché ci sono pure i distributori automatici. Così ho chiesto alla realtà di girarsi di culo perché di faccia la conoscevo benissimo. E che sia un momentaccio è dimostrato dal fatto che ho provato a scherzare sul rigore procurato da Amrabat, un’entrata sconsiderata, il terzo regalo al Monza, ma il Bambi appena ha sentito rigore è partito con una pappardella su quella sensazione di rigore pulito, riferendosi alla razionalità nordica, di vocazione suicida svedese, di fragole, laghi, betulle, silenzi, di uno sparo nella neve. Ma io non credo ai catastrofisti che finirà il mondo. Al massimo finirà il blog.

lunedì 24 aprile 2023

Altro che cucchiaio di legno


Se dapprima mi era apparsa come un capello nel piatto, la partita si è poi dimostrata ancora peggio, c'era uno scarafaggio. Non tanto per la sconfitta dopo il doppio vantaggio che già basterebbe per non pagare il conto, ma la cosa insopportabile a questi livelli è, dopo esserci già riusciti contro lo Spezia, la recidiva del gol direttamente dal rilancio del portiere. Roba da prima categoria, con i soliti due rincoglioniti di turno uccellati dal miracolato che non crede ai suoi occhi. A dimostrazione che tatticamente siamo trucidi, e siccome non può essere mortificante solo per il tifoso, così come l’attaccante si porta a casa il pallone dopo la tripletta, la squadra che subisce tale abominio si dovrebbe portare a casa un riconoscimento speciale tipo delle orecchie di asino. Che le ritiri e le indossi il capitano mentre rientra negli spogliatoi. Insomma tre gol coi polacchi, tre con il Monza, a questo punto quel tre suona bene anche giovedì. E fossi nella Cremonese la imposterei proprio sul rilancio del portiere, tanto è evidente ormai che siamo tardivi, quindi nell’editoriale di mercoledì vi saluterò per non sapere né leggere né scrivere. E tutti gli alibi che ho letto, confezionati non si sa perché, e comunque inaccettabili, non devono evitare per esempio all’allenatore di spiegare come possa succedere che una squadra di Serie A conceda gol dal rilancio del portiere, e siccome non lo fa ci dovrebbe essere qualcuno che allora glielo chiede. No? Hai presente quando sei incazzato per quell’atteggiamento spaesato dei due imbambolati-rimbambiti scherzati dal riconoscente di turno, e il Bambi ti dice esci che ti serve per staccare la spina, e poi pensi alle parole di non ricordo chi: “dove avrebbe mai potuto andare visto che sarebbe stato sempre in compagnia di se stesso”, e ti sdrai in via dell’Orto.