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mercoledì 30 agosto 2023

A proposito di fiumi


Direi “siamo la mafia” come risposta a tutto. E lo dico senza il contributo del Cabernet Franc (Valle della Loira), una selezione bio di “La Grand Epicerie”. E poi aaaah la Tarte Tropézienne. Insomma, fatti non foste a viver con sto centrocampo. Molto bene invece il vento con i vestitini leggeri, nessuna alchimia tattica, ma una gran varietà di mutande. Anche se adesso mi aspetto la cessione di Amrabat, ma soprattutto una lettera di smentita dalla mafia. Certo, non vorrei dare l’impressione di frequentare troppi luoghi comuni. Ripensando alla Senna, al Rodano e alla Soana, col Bambi integralista fiero nella parte dell’Arno, ci siamo detti di quanti calendari Pirelli sono passati sotto i ponti. Mentre nel caso in cui il mercato non risultasse pienamente soddisfacente la Digos teme che a Rocco la lettera possa scriverla zio Misseri.  La particolarità del quadro di Klee (foto di ieri) è la sua interpretazione di Firenze dopo averci soggiornato. La particolarità di quella di oggi è la bontà.

martedì 29 agosto 2023

Certi sapori


Il dipinto di Klee nasconde una particolarità e non si tratta della lavagnetta di Italiano mostrata alla squadra nell’intervallo per affrontare la ripresa. E se c’è vita nell’universo dove comprano il vino? Perché ogni mattina un leone e una gazzella sanno cose mentre io non so come mai gli esterni giocano a piedi invertiti. Da una parte la Viola recuperata dal Lecce dall’altra io inghiottito dai colori di Van Gogh. Il Bambi prima è venuto a salutarmi e subito dopo ha voluto sceneggiare il gol del due due rappresentandosi cadavere ritrovato in una vasca da bagno di un motel di periferia circondato da confezioni vuote di benzodiazepine e bottiglie di Jack Daniels.  A proposito di statistiche, dopo quelle sul rendimento della Fiorentina di Italiano, con questi temporali la possibilità di rimanere schiacciati sotto un albero sono aumentate notevolmente. Mentre in Francia riguardo alla troppa produzione del vino si stanziano 200 milioni per distruggere quello in eccesso, da noi piuttosto si farebbero più figli. Un rientro insomma che parte dai biscotti di Alain Ducasse e termina al sapore di ottobre.

lunedì 28 agosto 2023

Qualcosa da salvare c'è


Altro giro altra delusione. Buttata via, Lecce comunque valido, e mi era parso di soffrire il loro pressing anche nel primo tempo. Bravo Corvo. Non sono affatto fiducioso per giovedì, mi rincuora solo la visita al museo d’Orsay (di quel Cézanne sono fiero possessore di un perfetta copia). Stamani parto e in riferimento all’estate posso dire che il più è fatto e il risultato è in cassaforte, non ci sarà un secondo tempo come la Viola. Pessimo Sottil, in difficoltà fisica Arthur e Bonaventura, un buon primo tempo di Beltran e Nico, enigmatico Christensen. Brekalo e Mandragora no comment. Il mio senno di poi è Kayode. Magari per rincuorarvi cerco una bellissima frase d’amore di quando ancora la passione Viola mi faceva battere forte il cuore, frase tipo “correnti fresche nord atlantiche”. Penso che un bambino che ha assistito al secondo tempo di ieri sia un bambino che non vorrà fare il dottore, l’astronauta, il pilota, il cantante, il veterinario, insomma questo bambino dopo lo scempio di cui sopra non sognerà più nulla, aspetterà solo di diventare tifoso Viola grande per potersi lamentare di tutto. Se c’è qualcosa da salvare è che l’arbitro donna non è mai cornuto.

domenica 27 agosto 2023

A fine mercato


L’appello parigino di oggi è che non vi basterà guardare i Mondiali di Atletica per dimagrire. Figuriamoci la Fiorentina. E se non ci stupiremo più per le bischerate di Mandragora sarà quella la vera sconfitta. Mentre in un altro viaggio cercherò i piaceri della carne salada, intanto rimando tutti i forza Viola a data da destinarsi; sono fuorvianti. Respirando la grandeur mi è balenata in testa l’idea di compiere un’impresa leggendaria, a dire il vero un po’ sono stato influenzato anche dalla prova della Fiorentina a Vienna, e adesso sono indeciso se attraversare a piedi il deserto della tartare (Limousine) o cercare parcheggio al Viola Park. Qui la temperatura è calata molto, mi dicono che invece a Firenze no e che il fresco ha scelto di andare in treno (con partenza dalla Gare de Lyon). Mi dice il Bambi che l’attesa del fresco non è essa stessa per nulla fresca. Oggi dobbiamo vincere e non si discute, mentre per giovedì vediamo se cancelliamo la macchia dello sgombro che ci era caduto sulle scarpe scamosciate a Vienna. Chiudo qui perché non penso ci sia niente di interessante nei titoli di coda. 



sabato 26 agosto 2023

La civiltà


Da Parigi (21 gradi) dico che i 4 elementi sono l’aria, l’acqua, il fuoco e la vinaigrette per condire l’insalata. Sabrina nel film diretto da Billy Wilder diceva ad Humphrey in procinto di andare a Parigi per affari, che se uno va a Parigi deve fare in modo di procurarsi un po’ di pioggia perché così la città diventa ancora più suggestiva. Ieri però ha fatto solo due gocce, che quindi non hanno aggiunto niente, un po’ come Brekalo a Vienna. Parola del giorno: Rive Gauche. Perché l’amore è un concetto astratto, la Tart Tropézienne un fatto reale. Giardini ovunque (belli e tenuti benissimo), mille possibilità di sedersi per riposare, acqua (buona e free) sempre a disposizione, bagni in quantità (free), pulitissima, devo dire che il Narda o chi per lui dovrebbe fare un salto da queste parti. Poi dentro “La Grand Epicerie", il Louvre del gusto, sono stato colto da una sindrome di Stendhal nella versione più gourmet, e poi ancora mercati coperti, e poi boulangerie, e Sacré-Coeur, quindi alla fine; pace e bere.

venerdì 25 agosto 2023

Più surrealista del Re


Sconfitta immeritata ma con la quale ci sarà da fare i conti al ritorno. E non merita un commento di più se non che questa volta si potrà dare la colpa alla preparazione in fornace. Stamani al  Sacre Coeur dirò una preghierina per liberare la Fiorentina da Mandragora. Per fortuna ho finalmente ritrovato gli aceti della Maille, quello di lamponi, all’arancia, speziato con la mela, e le vinagrette di tutti i tipi, con le quali ci ho subito condito la sconfitta. E se “i poveri mangiano meglio dei ricchi”, i vecchi sono più giovani dei bambini, la Smart è più lunga della Metro 5 per Boulevard Lenoir, il caldo è più freddo del gelo, allora ieri abbiamo vinto. Oppure prendiamo atto della sconfitta, prendiamo i cocci rotti e li riattacchiamo seguendo la filosofia giapponese di evidenziarne le cicatrici impreziosendole. Così anche lavorare sarebbero esse stesse le ferie. Ma in questo mondo duro, feroce e spietato, dove c’è chi è pure più avanti atleticamente, mi voglio ancora concedere il lusso di bere il caffè con il mignolo all’insù. Fermarmi a una bancarella di libri lungo la Senna e sfogliare avidamente un rara copia del Manuale del diligente surrealista, leggere le sue pagine sbalorditive che centrifugano un turbinio di idee tipo trattenere lungamente per la maglia l’avversario in area proprio davanti all’arbitro, saltando però la nona appendice dell’ultimo capitolo dove si esorta a diffidare dei manuali per surrealisti. Ve lo buco quel Mandragora!

giovedì 24 agosto 2023

La Grandeur dell'Antico Vinaio


Dal secondo caffè riconosco anche le più piccole pennellate di Monet. Grande calca invece davanti alla Gioconda come solo dall’Antico Vinaio. Certo così il capolavoro di Leonardo è fruibile quanto i bagni della Fiesole. Una “Tartine Savoyarde da Dame Tartine e Mont-Blanc da Angelina. Oggi invece vado per mercati coperti al Marais, dove pranzeremo, dovrebbe piovere, poi forse nel pomeriggio al Centro Pompidou. Se ce la facciamo andiamo anche a Le Grand Epicerie così compro una bella bottiglia di vino e del gran formaggio e me li gusto stasera guardando la Viola. Insomma, da Boboli ai Jardins de Tuileries il passo è breve. Mentre il Bambi ha uno spiccato gusto anestetico. Questa immersione nell’arte e nel cibo accresce lo spirito, ed è da ciò che si alimentano i miei pensieri parigini, forse il vino influisce percentualmente in maniera preponderante se dico che quelli della Corrida di Corrado oggi si autoproducono. Non andrò per cimiteri, anche se in quello di Père-Lachaise potrei visitare la tomba di Modigliani e dirgli che a Livorno sono tutti delle fave. Anche se è Jim Morrison ad andare per la maggiore da queste parti. E alla fine, tombe o Tamberi?