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martedì 2 agosto 2016

Ma anche



La partita contro i calabresi di Vibo, e allo stesso tempo la bella prova di Roncaglia, ha riacceso i riflettori della critica su Tomovic. Che dire, anche il wc è solo una poltrona con una brutta reputazione. Sembra ieri infatti, che facevamo considerazioni simili su Pasqual, per poi ergerlo a bandiera bistrattata. Sembra l’altro ieri invece che era luglio. Lo scorrere delle stagioni ci ha portato a nascere, studiare (si, insomma), lavorare (anche qui ci sarebbe da eccepire per molti di voi), sposarsi, avere figli, cercare ancora il difensore centrale, avere i nipoti, avere ancora i Della Valle, morire (senza ancora avere vinto niente), mentre Mike Jagger e Keith Richards vanno ancora in tour. Però, dopo la soluzione ormai prossima del caso più spinoso della storia, l’acquisto cioè di un difensore centrale, per il secondo caso più spinoso della storia, indiscrezioni dai RIS di Parma danno la celiachia e l’intolleranza ai solfiti, come prima causa della morte di Maramao. Così come il nuovo difensore è la panacea di tutti i mali, il lago lo è di tutti i mari. E c’è sempre un “ma anche” da usare per destabilizzare, mi piace Tomovic ma anche Roncaglia, oppure l’esatto contrario, non mi piace Tomovic, ma anche Roncaglia non scherza. Alla fine sono costretto a confessare tutta la mia incoerenza, e dire che mi piace il calcio, ma anche la pittura. Mi piace il mare, ma anche San Frediano. Mi piace la Rita, ma anche le altre donne. Ma anche i bambini guardano lì, non solo io. Lo so che per voi i milioni vanno e vengono, specie se sono solo un paio e certe trattative non si capisce perché non chiuderle con quella miseria di differenza. Per me invece i problemi sono altri, le cosiddette priorità. Per esempio, in un mondo civile e sviluppato, che la difesa sia a tre o a quattro poco importa, ma il fattorino delle pizze avrebbe un mezzo munito di sirena e la stessa precedenza dell’ambulanza. Poi quando uno crossa dal fondo sul secondo palo come Roncaglia, non puoi limitarti ad aspettare l’intervento in chiusura di Tomovic, devi per forza chiedere al Governo un salvataggio come per MPS. Insomma, Roncaglia, ma anche Tomovic, come l’Isis che minaccia Putin, e io son qui che non so per chi tifare. Oppure, mettiamo Roncaglia, ma anche Tomovic dentro a una stanza, così come i cristiani e i musulmani insieme a messa. Via, è il momento di scappare.

lunedì 1 agosto 2016

Le partite che non ti aspetti (come posteggiare in piazza Pitti)



A me sembra che il tifoso Viola, stretto tra lo stress test della Banca delle Marche, e la bellezza fuori controllo di Firenze, soffra di una nuova sindrome. Non più quella di Stendhal, ma la sua evoluzione post Benalouane: la Sindrome di Stendardo (o carenza del difensore centrale). Ci vorrebbe un califfo, ma anche l’ultimo se n’è andato cantando “Tutto il resto è noia”, lasciandoci soli con i nipoti gobbi di Tutunci. La mia soluzione a questo perenne stato di disagio misto a voglia di andare al mare dalla mattina alla sera, è quella di ingerire dei medicinali scaduti. Intanto che ripulivate l’armadietto dei medicinali, in attesa della partita contro i calabresi, ho sfruttato la programmazione televisiva. Non dormo mai il pomeriggio, tranne quando c’è la Formula 1. Così ho sognato la Sharapova che faceva gli urletti mentre usava la racchetta per le zanzare, e Tello che arrivava a Firenze in tempo per l’aperitivo. Evidentemente anche la partita contro il Celta Vibo non era programmata, almeno a vedere dalla squadra scesa in campo. Glielo fanno proprio apposta a Sousa a inventarsi le partite mentre ci sono mille altre cose di meglio da fare. Il Celta Vibo Valentia, da non scambiare con gli spagnoli del Valencia, molto meglio quindi, ma certo è che sapere di dover giocare è un gran bel vantaggio. Lo avevamo visto anche a Cesena dove gli attenti romagnoli se l’erano pure segnata la data della partita per non dimenticarsela. Mi sono sembrati persino svogliati i nostri, e come dargli torto, anche io mi stavo così annoiando che a un certo punto sono sceso a citofonarmi, ma sono arrivato sulla tastiera dopo quello del piano di sopra, perché ero troppo imballato. Finita la partita però sono comunque andato a mangiarmi una bella fetta di cocomero, perché non me ne frega niente di vincere, i soldi del resto non fanno la felicità. Quelli che viaggiano con il jet privato piangono perché vorrebbero volare con la Vueling. E se la notte porta consiglio, mi auguro che anche il Marasma possa finalmente fare uno striscione socialmente utile, dopo quello del Viola Club Feltre, posizionato alle prime luci dell’alba (per non metterlo capovolto) davanti a casa di Paulo con scritto: “Mister, oggi si parte per l’Austria”.

domenica 31 luglio 2016

In San Frediano anche i delinquenti hanno un cuore


Sta emergendo tra i tifosi Viola un tipo di contestazione vegana, si pensa cioè di usure sui Della Valle la stessa “arma letame” con la quale il governatore Rossi è finito nella cacca. Non più quindi striscioni capovolti, nasi e parrucche finte. E mentre la politica grida il suo sdegno: “tanto letame per niente”, Dario Mendella continua inspiegabilmente ad avere la camicia perfettamente bianca. Per non parlare del suo manovratore di Rignano (perché è vietato parlare al manovratore) che ha annunciato un aumento degli occupati a giugno, altro che le minchiate sul difensore centrale. Adesso capisco perché non c’è mai verso di trovare un gabinetto libero. E mentre radio mercato alza il volume sui trasferimenti di Higuain e Pogba, in San Frediano la sappiamo più lunga. Per noi gente della riva sinistra, Vieri andrà a giocare in Cina, nel Folmentela. Del resto per noi d’Oltrarno la visuale è più favorevole: lei non era bella, ma era intelligente con tutti, spiritosa, la perfetta fidanzata per un amico dall’altra parte dell’Arno, insomma. Per noi dalla parte giusta della ragione, una può essere anche un gran passera, ma non si deve illudere, il Bambi gli chiederà di dargliela pregandola in ginocchio esattamente come fa con tutte le altre. Siamo giusti dalla parte giusta dell’Arno. Per sottolineare ancora una volta che in San Frediano siamo avanti, dalle nostre parti non è mai stato necessario, come invece in Svezia, placcare un ladro con una poliziotta giovane in bikini, per incoraggiare il crimine. In San Frediano anche i delinquenti hanno un cuore, il furto della borsa falsa della moglie del Colonnello, fu commissionato dallo stesso, perché un’amica della moglie, una del distretto della pelle di Scandicci, le insinuò subito il sospetto. E così lui la fece sparire prima di venir sputtanato. Da noi che abbiamo un cuore grande così, sappiamo bene quanto sia dura non riscuotere gli emolumenti pattuiti col mandante, per questo abbiamo deciso di intitolare una strada al procuratore di Badelj, perché è giusto che certe tragedie non vengano dimenticate.

sabato 30 luglio 2016

Gli impegni di lavoro: ovvero spettacolari cadute rocciose del monte e un mare dal blu intenso a incorniciare la spiaggia di San Michele


Come quando gli errori ti aiutano a crescere, ma poi cresci e continui a fare gli stessi errori (ovvero in 14 anni di gestione non siamo mai riusciti a vincere il Memorial Lugaresi) allora perché rifarsela con i Della Valle, e non con i vostri detti di merda? Oppure credete davvero che sono i carrelli con le ruote storte a cercare voi? I Della Valle hanno un alibi solo parziale però, per i primi 10 anni della loro gestione: Lugaresi ancora non era morto. Comunque buongiorno, avviatevi pure voi oggi a fare l’analisi tecnica della prima sconfitta, io devo scegliere il vino. Vi raggiungo più tardi, tanto so che malgrado i vari tatuaggi dei gigli sui bicipiti, ci mettete tre quarti d’ora per superare la rotonda del Ponte alla Vittoria. E poi vi consiglio di fare attenzione a legare troppo le ambizioni ai bacini d’utenza, moltiplicando i fattori arrivano anche i maiali. So per sentito dire dal solito amico che lavora in banca dove una filippina di Casette d’Ete fa un versamento mensile ai parenti di Manila, che avrebbero ceduto la Fiorentina (anche se quello lo sapeva già 5 anni fa una parente che pulisce gli uffici dal Gallori Gomme), ma soprattutto che in quella parte di tifoseria più propensa all’introduzione di nuove tecnologie (e non ci si riferisce alla moviola), già si sta pensando ad una società senza più conducenti marchigiani. Non fatevi ingannare dalle auto che guidano da sole e sfrecciano sui viali, non siamo arrivati ancora a questo punto, guardate bene dentro, rintronati, e troverete una di quelle nonne che non arrivano al volante. Delle volte mi viene da pensare che sono io quello sbagliato, mi è capitato quando il Bambi ha cercato di scuotermi da un ingiustificato ottimismo verso il prossimo (rubi una borsa di Gucci in Santo Spirito e ti accorgi che era falsa). Ma vorrei comunque togliervi di dosso il complesso dell’orfanello abbandonato, i nuovi tifosi poveri non siamo noi, anche se in autofinanziamento, ma sono quelli che hanno ancora il Tom Tom attaccato con la ventosa al parabrezza. La differenza è che a voi risulta difficoltosa la ricerca del difensore centrale, mentre per me la cosa più impegnativa durante le vacanze è quella di pulire le cozze. Io comunque tanto per cambiare rimango fiducioso sul mercato e sulla prossima stagione, temo di più quelli che si allargano contromano per tagliare i tornanti. Intanto, sempre i soliti ben informati, per sputtanarlo circa il suo allontanamento dalla squadra mascherato da continui e fantomatici impegni di lavoro, hanno pubblicato la foto dell’avvistamento di Gesù che invece se la spassava sulle acque limpide della Riviera del Conero.

venerdì 29 luglio 2016

Un amore senza tempo


La passione per la Fiorentina non si consuma mai se il vento da Fiesole tira trasversale alle proprietà e ai giocatori che si susseguono. Altrimenti può anche affievolirsi, diventare routine, come succede a chi non la vive in maniera serena. A chi considera le cicale una reincarnazione delle suocere. A chi scrive del Pianeta Terra solo recensioni negative su TripAdvisor, sostenendo che è un ambiente carino ma inquinato, che c’è disorganizzazione in tutte le aree e lo staff non è all’altezza. Che non si pratica il km zero e si manda Higuain da Napoli a Torino, quando per rispettare l’ambiente sarebbe stato più giusto trasferirlo a Roma (gli effetti sul mutamento climatico li possiamo vedere bene nella foto delle due finali). Molto meglio la vecchia gestione della terra alla Cecchi Gori, dalla balaustra, per non parlare di quella con i dinosauri. A chi chiede chiarezza, poi, rispondo che la Fiorentina è un amore senza tempo. E non c’è niente di più bello che aprire l’armadio e trovare qualcosa che ti sta bene anche dopo 20 anni, come una sciarpa Viola. E’ sempre stata una vita meravigliosa quella del tifoso Viola. Nell’ultimo anno abbiamo faticato a prendere sonno perché ci ha divorato l'ansia di dover dormire. La mattina ci siamo alzati con l'ansia per non aver dormito pensando alla mancanza di un difensore. E tutto ha un inizio. La mia passione per la Fiorentina è scoppiata quando ho scoperto Viola, la playmate di maggio ‘75. Il primo Playboy non si scorda mai. E non mi sono certo soffermato ad elencare quanto fosse fastidioso non vincere spesso, per non parlare dello zucchero a velo sui dolci. Sarà perché faccio parte di quella generazione che ha sempre creduto che il prurito passasse facendo una croce con l’unghia sulla puntura della zanzara. In San Frediano si sa, siamo persone semplici. In Oltrarno ci piacciono quelle passioni al di sopra delle parti, ma anche in ginocchio ci vanno bene. E poi qualsiasi cosa accada con la dirigenza ricordiamoci sempre che l’acqua a 100 gradi bolle e bisogna buttare la pasta. Anche se la Rita si è incazzata perché dice che non c’era bisogno di raccontare quella cosa sulle zucchine trifolate lasciate nel freezer, perché può succedere a tutti di dimenticarsele. Non sono tutti precisi come alla Juve che comprano Pjanic, Dani Alves, Benatià, Pjaca e Higuain, per sostituire Padoin. Firenze posiziona la tartaruga di Fabre in piazza Signoria per esorcizzare i tempi di recupero di Benalouane. Alla fine Firenze rimane una città unica, capace di reagire alla furia dell’Arno grazie agli Angeli del Fango, capace di superare le tragiche conseguenze del mancato arrivo di Mammana, mettendo a frutto proprio l’esperienza dell’alluvione per gettare del fango sulla proprietà. E se comprassimo un difensore turco, l’esperienza geopolitica maturata fin dai tempi di “Radice beve e non lo dice”, ci porterebbe verso l’azionariato popolare. Si, un bel golpe ci starebbe benissimo.

giovedì 28 luglio 2016

Alla fine quanti chupiti ha vinto Bobo Vieri?


Si parla tanto della clausola di Higuain, del compenso di Pellè in Cina, oppure di Urbano Cairo che aggiudicandosi l'Eusebio Cup ai rigori contro il Benfica, di fatto ha vinto più dei Della Valle, numeri usati scentemente per screditare il mondo del calcio considerato troppo immorale, ma lo si fa per depistare l’attenzione da altri ambiti, penso ai 600 mila euro l'anno che la Rai versa a Campo dall'Orto, a dimostrazione che anche l'agricoltura rende bene. Così come si danno priorità a certe notizie invece di altre, si allerta la popolazione su certi temi, occultando quelli che non si vogliono far sapere ai tifosi. Altrimenti non capisco perché l’HiguainDay non debba spaventarci come un qualsiasi attentato. Poi sono combattuto, cerco di sforzarmi per capire da dove nasce tutta questa voglia di cambiare la proprietà che ci spinge ad alzarci dal letto la mattina, e allo stesso tempo non mi levo dalla testa certe raccomandazioni dei nonni quando mi avvertivano che lasciare la strada vecchia per la nuova...a meno che non sia per evitare di salutare qualcuno. Tipo Vecino. Magari le nostre manie di grandezza non le esercitiamo solo cercando di evidenziare la gestione sparagnina dei Della Valle, ma le alimentiamo comprando soprattutto certi marsupi per il mare, li vedo quando cammino sulla spiaggia, sono così grandi che sembrano il salvagente di baywatch. Appare chiaro quindi che il problema più grande durante il calciomercato sia soprattutto l’eccesso di aspettative, come quando hai la fortuna di trovare un barattolo di gelato nel freezer, ma dentro ci sono le zucchine trifolate del mese prima quando ancora Bakic non era un giocatore dello Sporting Braga. Poi quando vedo in TV i programmi sulla sopravvivenza mi viene da ridere, io e la mia scatoletta di tonno Insuperabile, in assenza della Rita, andiamo avanti da più di 10 anni. La sopravvivenza ha infatti meravigliosamente ridotto le aspettative. E mi riferisco a quando invece c’era ancora l’abbondanza dei mercati cecchigoriani, che messi a confronto con l’autofinanziamento della Riviera delle Palme, è come paragonare la “mi’ poera” nonna Zaira che mi diceva" ti preparo 2 polpette”, e l'ultima cena di Gesù con gli apostoli. Per capire con chi ho a che fare giornalmente, è bastato citare le polpette e subito vi siete fatti riconoscere. Chi l’ha presa?

mercoledì 27 luglio 2016

È nato prima lo spioncino o i Testimoni di Geova?



Alla fine un commento contro i Della Valle tira l’altro, che fa anche tanto ciliegie di Vignola. E quando ti sembrava finito l’elenco delle responsabilità da attribuirgli, il ritmo degli interventi cala inesorabilmente, ecco un altro post che rilancia. Brutto, come quando un logorroico sta andando via ma c'è il genio che gli fa una domanda, così tu non sai quale dei due strangolare prima. Che poi non è nemmeno una domanda vera e propria, ma solo un ipotesi maliziosa, tipo se i Della Valle fossero donne ci sarebbe da parte loro non solo un no secco alla ricapitalizzazione, ma piuttosto un “no stasera no, ho le mie cose”. Solo per dargli di egoiste. Gli stessi che chiedono chiarezza alla società da anni, poi gli chiedi l’età e ti rispondono che non si può generalizzare. Donne per ora, perché c'è già chi sostiene che se lo fossero allora sarebbero per forza delle donnacce, tanto che si passerebbe a delle contestazioni tipo quella di Salvini, portando in soffitta i nasi e le parrucche finte. Si parla di bambole gonfiabili, che se da una parte aggiungono un po’ di colore a un malumore sempre più strisciante, dall’altra tolgono lavoro alle donne che frequentano la curva. Siccome dicono che l'amore verso i Della Valle arriva quando meno te lo aspetti, allora  l'amore deve essere un testimone di Geova o il terzo scudetto. Non c'è altra spiegazione. Se l’ipotesi dell’essere donna fosse invece associata alla parte maschile del tifo scontento, avere la lingua lunga sarebbe un esempio lampante del fatto che non tutti i mali vengono per nuocere. Mentre il tifo si trova d’accordo nel detestare i Della Valle, in parlamento si litiga sulla cannabis. Diteglielo voi che è semplice, che  è poi il motivo che vi fa andare così tanto d’accordo, bisogna dare una tirata e poi però bisogna passarla a quello/a vicino. Per lavoro sto leggendo di uno schema a blocchi interessante: il Manchester United compra Pogba, la Juve compra Higuain, il Napoli compre Bacca, il Milan l’importante è la salute. Intanto davanti alla villa della Contessa Cinzano c’è stato un attentato, con tanto di kamikaze che si è tuffato in mare mezz’ora dopo pranzo. E alla fine ridendo e scherzando siamo già ad agosto, anche se a leggere i commenti sul mercato tutti 'sti scherzi e 'ste risate non l’ho viste.