Ieri sono arrivato nella nuova stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, perché da lì verso sud sono stati assegnati quattro lotti e il quinto è ancora in gara, per quella che sarà la tratta ferroviaria Napoli-Bari. Gioiello architettonico creato dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid. Impressionante. Gli enormi spazi danno ragione a Rocco quando dice che prima ci vogliono le infrastrutture, anche prima dei binari, visto che verso Bari è ancora tutto da costruire. La “nuova porta del sud” come il nostro centro sportivo. Distratto e frastornato torno e mi ritrovo una caterva di nuovi acquisti che tra quelli ancora infortunati, quelli che vengono a giugno, e quelli ancora non del tutto convinti, non ho capito chi potrà giocare subito a Torino. Ma questo è un problema mio che sono tornato con ancora il senso di smarrimento dovuto alla cattedrale nel deserto della campagna fuori Napoli. Solo la sala principale comprende una vetrata di 5000 metri quadri, tra qualche anno sarà la nuova scala elicoidale del Franchi. Smarrimento simile a quello che colpisce il tifoso davanti all’acquisto di un giocatore infortunato ma comunque capace di superare le visite mediche. Tipo Hagi fenomeno che non gioca nemmeno nel Genk. Si dice che a Firenze nascerà il primo punto vendita di un nuovo franchising; “La rottura di crociateria”. Sperando che l’irrazionalità del mercato, quando si arriva all’ultimo giorno puntando all’affare dell’ultimo minuto, non ci porti a prendere sòle come succede di solito. Ma se non siamo preparati a questo tipo di mercato vuol dire che abbiamo fatto come il Bambi che è andato a scuola solo per la ricreazione. Bambi che già confuso per gli acquisti, al mio stupore condito dall’ignoranza per essermi ritrovato alla stazione di Afragola senza aver mai sospettato niente di tutto ciò, non ha saputo commentare altro, se non chiedersi, vista la maestosità dell’opera e il tempo molto breve per la sua realizzazione, dell’eventuale esistenza di muratori omosessuali.
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venerdì 31 gennaio 2020
giovedì 30 gennaio 2020
Abbandoniamo il trend gourmet
La scoreggia di Vlahovic, la sciabolata di Barella. Differenze e boa intorno a cui gira l’ultima possibilità della stagione di fare uno straccio di vetrina. Prima c’era stato il gollonzo di Candreva in mezzo al pollaio difensivo Viola per la prima sconfitta di Beppe. Conte ringrazia, per rivincere una partita aveva giustappunto bisogno d’incrociare la nostra poca qualità. Dopo questo risultato, probabilmente anche il prossimo non si discosterà di molto, al limite la scoreggia potrebbe trasformarsi in rutto, e allora per evitare anche la beffa delle varie Ikea, Poltronesofà, centri commerciali, trekking, mi è venuto in mente di sfruttare la pandemia su scala nazionale per imporre in famiglia il divieto assoluto di frequentare luoghi affollati e quindi rimanere comodamente sul divano a leccarsi le ferite. La Rita, donna che guarda lontano, in previsione dell’eliminazione e di questo ritiro forzato nel fine settimana incastrato a sua volta nella partita con la Juve, ha comprato delle candele al gusto di Maalox. E che in riferimento al centrocampista Pradè non ci venga a dire di essersene lavato le mani come precauzione per evitare di contrarre il virus dell’anticipo di cassa. Potremmo aver perso con l’Inter e perdere anche con la Juve ma festeggiare lo stesso, vedo che il PD ha perso tutte le ultime elezioni politiche, europee, ha perso una marea di regioni, e solo perché ha vinto in casa...ah, noi non abbiamo vinto nemmeno in casa contro il Genoa. Come non detto. Finiti i bigliettini da mettere sotto i tergicristalli, per smaltire l’eliminazione dalla Coppa Italia oggi il Bambi ha deciso di uscire in cerca di macchine con i finestrini polverosi in modo da disegnarci un cazzo. E in questa fase nella quale la media punti di Beppe calerà giocoforza, Kouamè al cui ginocchio dedicheremo le nostre prossime preghiere, con che cosa ci possiamo consolare? Visto il rosario già impegnato devo lanciare un allarme per suggerire la strada secondo me più concreta per superare il momento delle sconfitte e dello scetticismo legato soprattutto alla ritrovata completa funzionalità dell'arto che ci farà sentire tutti più ortopedici. Abbandonare il trend gourmet, focalizzarsi sulla consistenza friabile, con il pomodoro imparentato alla superficie, l’olio che cola fino al polso, rari capperi a impreziosire, l’origano dosato con maestria, gli angoli belli croccanti. Consoliamoci con la pizza del panificio. Per quelli che invece non leggono l’editoriale, alle loro compagne la Rita suggerisce di fargli trovare una tartare di Simmenthal.
mercoledì 29 gennaio 2020
Ci sono virus inoffensivi
Per chiudere le trattative di mercato ci vuole Rocco in prima persona, sono strategie, mi viene da pensare che lui sia di quelli che scendono dalla macchina quando il benzinaio fa rifornimento. Il Bambi sostiene che meglio dei nomi che filtrano possa essere anche la pizza a domicilio. E lui di filtri se ne intende. Diciamo che a casa sua più che pillole di saggezza, polpette. Infatti da dopo le elezioni, l’aceto balsamico, il crudo di Parma, e il parmigiano per lui sono prodotti comunisti. Oggi il concetto del prestare (almeno nel calcio) ha subito una mutazione importante, non si spera più che ci venga restituito, quando si parla di un giocatore è auspicabile che se lo tengano. Così come la povertà non è più tremenda come una volta, oggi ti permette di comprarti il regista anche in comode rate. Se arriva il centrocampista dovremmo ringraziare Di Maio. Sentiti i nomi che circolano, e data la sua dichiarazione d’intenti, la compagna del Bambi gli ha imposto di fare i rutti non di fronte ai nomi ma ai treni che passano, non vuole sentire tali volgarità. Se non arriverà almeno un giocatore ritenuto all’altezza so già che ricomincerà a sfogare la frustrazione scrivendo “io conosco il tuo segreto” su foglietti bianchi che poi andrà a posizionare a caso sotto i tergicristalli. C’è anche da dire che c’è di mezzo il risultato di stasera che potrebbe peggiorare la situazione, e di sicuro un ceppicone in semifinale al posto di Mazzarri non aiuta. Non capisco questo mercato ma questo poco importa, non sospettavo minimamente nemmeno che lo scorso anno fossimo da Champions, taccio prima di dire qualche altra corbelleria anche su Duncan, e poi già molti che conosco si vantano di leggere tanti libri, e non capisco perché le librerie allora chiudono. Non me ne vogliano il barbuto polacco e il secondo che giocherà stasera, ma in porta ci sarebbe anche altro. Prima dell’undicesima rete subita in due partite dal Toro mi sono accorto che in Belgio è stato scoperto l’Hagivirus, se ti attacca però non fa un cazzo.
martedì 28 gennaio 2020
Da Mimmo
Invece dell’anticipo di cassa la cosa più precoce da qui al 31 che la società sembra poter anticipare è l’orgasmo. Tifose come invece la compagna del Bambi, in questo caso l’orgasmo sono costrette a simularlo. Citofonare Pradè. Vorrei aprire alla speranza di un acquisto last minute, ma vista la bottiglia del Brunello-schi che si staglia sullo skyline di casa apro quella. Diciamo che a me che sono un tifoso semplice, intendo uno di quelli che dopo il pranzo della domenica può anche abbioccarsi, potranno raccontare che non vale la pena spendere per spendere. Insomma, io guardando la foto sono quello a sinistra. O forse potremmo anche essere facilitati da questa epidemia di Coronavirus, magari un centrocampista cinese sottratto alla quarantena potrebbe venire via con poco. Non importerebbe nemmeno fargli il contratto se ha già contratto il virus. Diciamo che il mercato di gennaio passa mentre la gastrite resta. Il Bambi c’è rimasto male per Salvini, lo vota per eleggere solo chi lo droga, non chi lo cura. Strano uomo, del resto convive con una persona che al contrario considera il caffellatte una bevanda afrodisiaca. Lontano anni luce da uno come Lino Banfi, a proposito di allenatori nel pallone, che alla domanda della moglie malata di Alzheimer, di come avrebbe fatto nel momento in cui lei non sarebbe stata più in grado di riconoscerlo, non si è fatto né in qua e né in là rispondendo che si sarebbe presentato ogni volta. Speriamo che invece dello stadio a forza di raschiare il fondo non venga costruito un parcheggio multipiano. Passando da via Romana dove oggi c’è un negozio di sport (ai tempi ingresso/uscita anche da via dei Serragli) mi è tornato in mente quando le chiacchiere da bar le facevamo al bar. Da Mimmo. La commozione che nasce da tali ricordi la deglutisco come fosse lampredotto.
lunedì 27 gennaio 2020
Per dare un contributo alla scienza
Spoiler: per comprare il centrocampista bisogna costruire lo stadio. Pronto anche il piano B: aspettare che arrivi l’estrattore di sangue dalle rape comprato su Amazon da Joe. Se anche l’estrattore non fosse sufficiente, in attesa della prima gettata potremmo sempre ricorrere al doping. E a proposito di speculazioni, sulle maglie dell’Inter le scritte in cinese avvertono sul rischio epidemia di pareggi che ha colpito la squadra. Per il resto dopo Orsato le oscure trame sottobanco di non si sa bene chi hanno visto la Juve perdere per farci superare dal Napoli. Ma io sono tranquillo malgrado l’assenza certa di Castrovilli contro l’Inter in coppa e quasi certa contro la Juve, grazie agli insegnamenti della Beatrice dalle poppe grosse che mi ha insegnato ad avere la situazione in pugno. Così come ormai abbiamo capito che i soldi non sono un problema, rimane invece ancora da acquisire la consapevolezza che noi non siamo quello che scriviamo, ma siamo quello che cancelliamo. Come quando il Bambi vuole tirare giù un bestemmione e tutti i santi del paradiso, poi pensa che è domenica, allora si prepara un tè e mangia una fetta di crostata di fichi. Anche se la domenica è fatta per non fare. Ma pensare si, tipo che non può distrarsi un attimo che ingrassa. La marmellata di fichi gli regala la sensazione di aver mangiato crostate anche in molte altre vite, e in tutte di aver avuto un forte esaurimento nervoso per le elezioni regionali. E visto che siamo in clima di confessioni devo dire che quando sfumo con il vino prima assaggio. Ieri per dimenticare le vittorie di Parma, Verona e Napoli ho bevuto un profumatissimo e fresco Dolcetto d’Alba. Meglio di un tramonto sul mercato invernale. Intanto nell’economia del campionato, più fondo che fiduciario per Brescia, Genoa e Spal. Consapevole del danno che ha fatto la maestra Bianco quando mi disse che sapevo scrivere, per dare un contributo alla scienza non dico altro.
domenica 26 gennaio 2020
Impatto ambientale
Non voglio fare come quello che nota l’inclinazione e raddrizza il quadro sulla parete, ma se Iachini è veramente un allenatore d’impatto, lo zero a zero contro il Genoa potrebbe essere il punto d’incontro della sua parabola con il nuovo ambiente. Drago migliore (Lirola si conferma) in campo parrebbe l’indizio principe dell’urto reso meno violento proprio dalle parate del barbuto polacco. Non è un problema per me perché pratico l’arte Zen di manutenere la mia passione cambiando l’umore molto spesso. Sentirsi bene anche dopo un pareggio contro l’ultima in classifica fa parte di questa filosofia, e sentirsi bene non è certo roba per sordi. Se questa visione consente una perfetta “equanimità e consapevolezza” è perché San Frediano è meglio “illuminato” anche del quartiere Zen. Le occasioni clamorose del Genoa hanno fatto sentire il Bambi una merda (questo non è un termine sanscrito) così come aveva fatto pure il suo nutrizionista venerdì, anche se solo per ciò che mangia. A chi si chiede come mai Iachini allena la Fiorentina, non so se rispondere perché la squadra non ha ambizioni, oppure perché Iachini fino ad oggi è stato sottovalutato, alla fine però propendo più per rispondere facendo notare che De Sciglio potrà raccontare di aver giocato nel Milan, Juve e PSG. Se la valutazione d’impatto ambientale del Beppe risulterà negativa tra un po’ ci dirà di no anche la bambola gonfiabile. Intanto Orsato ha sganciato una bomba a grappolo di cartellini sulla difesa che contro la Juve i giri di campo di Joe saranno il riscaldamento prima di scendere in campo al centro della difesa per il suo esordio. Dopo un continente bruciato e l’epidemia ci voleva proprio lo stato confusionale di Castrovilli a rendere la partita ancora meno d’impatto. Alla curiosità di volerle sapere segue la delusione di averle sapute queste risposte della squadra. E voglio rimanere fiducioso per guadagnarmi l’immortalità. Comunque se Rocco non compra il centrocampista che ci serve si ritroverà all’inferno insieme a quelli che hanno inventato il parcheggio a pagamento negli ospedali. Il Bambi a scanso di equivoci ha già comprato lo stucco per le crepe del centrocampo e alcune zeppe per puntellare la difesa contro i gobbi. E poi tanta solidarietà perché per andare al Brico a comprare lo stucco e le zeppe ha perso le chiavi del suo castello in aria (battere l’ultima in classifica). Tristi va bene, ma pensiamo alla tragedia dei pensionati cinesi che gli costruiscono un ospedale in soli 10 giorni di cantiere. Così come la sciatica che l’ha colpito non è da considerarsi una vacanza sulla neve. Nota che più balza agli occhi del sabato di anticipi a proposito dell’impatto ambientale da un punto di vista meteorologico, visto il maltempo diffuso nella penisola, a Mazzarri poteva andare peggio. Poteva anche piovere a Torino.
sabato 25 gennaio 2020
La minestrina con il formaggino
Purtroppo saremo costretti a scendere dall’ascensore al piano non nostro per scappare da una persona raffreddata a morte, la nuova frontiera dell’ipocondria ce la farà vedere come affetta da Coronavirus. Niente di così diverso da chi pensava che con un altro allenatore avremmo lottato per la Champions, Hagi fenomeno, i soldi non sono un problema. Per non parlare del Bambi e di quando cuoceva il toast con il ferro da stiro. Ma adesso c’è da sperare soprattutto che Beppe non sia un allenatore unicamente di forte impatto, mi viene in mente quando mangi la minestrina con il formaggino e becchi una cucchiaiata con un pezzo grande di formaggino che ti avvolge tutta la bocca, e la cucchiaiata dopo niente. Che la cucchiaiata dopo niente non sia a partire dalla partita di oggi insomma. Non pretendiamo tre punti puntuali come il rutto dopo la Coca Cola, ma non vogliamo più neanche perdere sempre come il Milan di Pioli. Il Bambi che vuole credere ancora in Rocco sostiene che abbia paura a spendere perché teme che le quotazioni non siano consone al valore dei giocatori trattati. Esempio più calzante la richiesta di 300.000 € di Benigni per partecipare a Sanremo, troppo secondo lui per uno che non fa più ridere dal 94. C’è anche da dire che il Bambi ne ha passate tante e non è più così lucido, specie dopo gli ultimi episodi in cui si era messo a dirottare i propri viaggi mentali. Intanto ieri tra la conferenza stampa di Iachini e le notizie di mercato mi sono reso conto che amare il prossimo di venerdì è più facile. Così forse vado di ribollita. Per questo mi piace circondarmi di bottiglie di vino e matite. Vino con tappo a vite. Anche per non pensare che stanotte devo essere invecchiato, mentre dormivo. E poi perché i miei editoriali sono discorsi in cui parlo a me stesso rivolgendomi ad altri che non mi ascoltano.
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