.

.

sabato 5 dicembre 2015

Storia triste contro le malelingue

La Lazio è alla quinta sconfitta nelle ultime sei partite, la domanda quindi sorge spontanea, ce la farà Pioli ad uscirne indenne? Dopo aver conosciuto uno che nonostante scrivesse "Complimenti alla mamma" sotto le foto delle ragazze su FB, è riuscito a trombare, allora dico di si. Oppure, se il calcio non riuscirà a smentirsi neanche questa volta, bisognerebbe che l’esonero fosse almeno considerato femmina, tanto per farlo arrivare con un paio di ore di ritardo. E se vi fanno rabbia gli juventini che si godono questa quinta vittoria consecutiva in campionato, pensateli costretti a vivere con il copridivano. E poi lo juventino ha sempre un sogno nel cassonetto. Per affrontare al meglio questo turno di campionato che ci vede affrontare l’Udinese, il mio consiglio non è tanto di pronunciare finalmente quella benedetta parola per esorcizzare la paura per la tanto temuta rimonta della Juve, ma per salvarla. Se tenete segreto ancora un po’ quel vostro desiderio di scudetto, alla fine lo troveranno morto. Affogato nella vostra acqua in bocca. Sarà che sono sempre stato un irresponsabile, ma a me la Juve non fa paura, mi mancano di più i tempi in cui la minaccia più terrificante, anziché la squadra di Allegri, era il battipanni. E per smentire le dicerie sul mio conto, che sarei cioè una persona leggera, capace solo di ridere e scherzare, per smentire insomma chi mette in giro voci come quella che sarei un ottimista del cazzo, vi racconterò una breve storia triste che mi è successa di ritorno dalla Festa di Santa Barbara. Esperienza quest'ultima dalla quale ho tratto l’immagine di oggi, per far capire a quei tifosi contrari, che se fatto correttamente il turnover non solo è utile, ma è anche necessario. Breve storia triste ora: “Ti amo Rita”. “Questo non ti esonera dal dover caricare la lavastoviglie”. Fine.



Nessun commento:

Posta un commento