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venerdì 31 gennaio 2020

Il dubbio del Bambi più grande di quello di Criscito


Ieri sono arrivato nella nuova stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, perché da lì verso sud sono stati assegnati quattro lotti e il quinto è ancora in gara, per quella che sarà la tratta ferroviaria Napoli-Bari. Gioiello architettonico creato dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid. Impressionante. Gli enormi spazi danno ragione a Rocco quando dice che prima  ci vogliono le infrastrutture, anche prima dei binari, visto che verso Bari è ancora tutto da costruire. La “nuova porta del sud” come il nostro centro sportivo. Distratto e frastornato torno e mi ritrovo una caterva di nuovi acquisti che tra quelli ancora infortunati, quelli che vengono a giugno, e quelli ancora non del tutto convinti, non ho capito chi potrà giocare subito a Torino. Ma questo è un problema mio che sono tornato con ancora il senso di smarrimento dovuto alla cattedrale nel deserto della campagna fuori Napoli. Solo la sala principale comprende una vetrata di 5000 metri quadri, tra qualche anno sarà la nuova scala elicoidale del Franchi. Smarrimento simile a quello che colpisce il tifoso davanti all’acquisto di un giocatore infortunato ma comunque capace di superare le visite mediche. Tipo Hagi fenomeno che non gioca nemmeno nel Genk. Si dice che a Firenze nascerà il primo punto vendita di un nuovo franchising; “La rottura di crociateria”. Sperando che l’irrazionalità del mercato, quando si arriva all’ultimo giorno puntando all’affare dell’ultimo minuto, non ci porti a prendere sòle come succede di solito. Ma se non siamo preparati a questo tipo di mercato vuol dire che abbiamo fatto come il Bambi che è andato a scuola solo per la ricreazione. Bambi che già confuso per gli acquisti, al mio stupore condito dall’ignoranza per essermi ritrovato alla stazione di Afragola senza aver mai sospettato niente di tutto ciò, non ha saputo commentare altro, se non chiedersi, vista la maestosità dell’opera e il tempo molto breve per la sua realizzazione, dell’eventuale esistenza di muratori omosessuali. 

giovedì 30 gennaio 2020

Abbandoniamo il trend gourmet


La scoreggia di Vlahovic, la sciabolata di Barella. Differenze e boa intorno a cui gira l’ultima possibilità della stagione di fare uno straccio di vetrina. Prima c’era stato il gollonzo di Candreva in mezzo al pollaio difensivo Viola per la prima sconfitta di Beppe. Conte ringrazia, per rivincere una partita aveva giustappunto bisogno d’incrociare la nostra poca qualità. Dopo questo risultato, probabilmente anche il prossimo non si discosterà di molto, al limite la scoreggia potrebbe trasformarsi in rutto, e allora per evitare anche la beffa delle varie Ikea, Poltronesofà, centri commerciali, trekking, mi è venuto in mente di sfruttare la pandemia su scala nazionale per imporre in famiglia il divieto assoluto di frequentare luoghi affollati e quindi rimanere comodamente sul divano a leccarsi le ferite. La Rita, donna che guarda lontano, in previsione dell’eliminazione e di questo ritiro forzato nel fine settimana incastrato a sua volta nella partita con la Juve, ha comprato delle candele al gusto di Maalox. E che in riferimento al centrocampista Pradè non ci venga a dire di essersene lavato le mani come precauzione per evitare di contrarre il virus dell’anticipo di cassa. Potremmo aver perso con l’Inter e perdere anche con la Juve ma festeggiare lo stesso, vedo che il PD ha perso tutte le ultime elezioni politiche, europee, ha perso una marea di regioni, e solo perché ha vinto in casa...ah, noi non abbiamo vinto nemmeno in casa contro il Genoa. Come non detto. Finiti i bigliettini da mettere sotto i tergicristalli, per smaltire l’eliminazione dalla Coppa Italia oggi il Bambi ha deciso di uscire in cerca di macchine con i finestrini polverosi in modo da disegnarci un cazzo. E in questa fase nella quale la media punti di Beppe calerà giocoforza, Kouamè al cui ginocchio dedicheremo le nostre prossime preghiere, con che cosa ci possiamo consolare? Visto il rosario già impegnato devo lanciare un allarme per suggerire la strada secondo me più concreta per superare il momento delle sconfitte e dello scetticismo legato soprattutto alla ritrovata completa funzionalità dell'arto che ci farà sentire tutti più ortopedici. Abbandonare il trend gourmet, focalizzarsi sulla consistenza friabile, con il pomodoro imparentato alla superficie, l’olio che cola fino al polso, rari capperi a impreziosire, l’origano dosato con maestria, gli angoli belli croccanti. Consoliamoci con la pizza del panificio. Per quelli che invece non leggono l’editoriale, alle loro compagne la Rita suggerisce di fargli trovare una tartare di Simmenthal.

mercoledì 29 gennaio 2020

Ci sono virus inoffensivi


Per chiudere le trattative di mercato ci vuole Rocco in prima persona, sono strategie, mi viene da pensare che lui sia di quelli che scendono dalla macchina quando il benzinaio fa rifornimento. Il Bambi sostiene che meglio dei nomi che filtrano possa essere anche la pizza a domicilio. E lui di filtri se ne intende. Diciamo che a casa sua più che pillole di saggezza, polpette. Infatti da dopo le elezioni, l’aceto balsamico, il crudo di Parma, e il parmigiano per lui sono prodotti comunisti. Oggi il concetto del prestare (almeno nel calcio) ha subito una mutazione importante, non si spera più che ci venga restituito, quando si parla di un giocatore è auspicabile che se lo tengano. Così come la povertà non è più tremenda come una volta, oggi ti permette di comprarti il regista anche in comode rate. Se arriva il centrocampista dovremmo ringraziare Di Maio. Sentiti i nomi che circolano, e data la sua dichiarazione d’intenti, la compagna del Bambi gli ha imposto di fare i rutti non di fronte ai nomi ma ai treni che passano, non vuole sentire tali volgarità. Se non arriverà almeno un giocatore ritenuto all’altezza so già che ricomincerà a sfogare la frustrazione scrivendo “io conosco il tuo segreto” su foglietti bianchi che poi andrà a posizionare a caso sotto i tergicristalli. C’è anche da dire che c’è di mezzo il risultato di stasera che potrebbe peggiorare la situazione, e di sicuro un ceppicone in semifinale al posto di Mazzarri non aiuta. Non capisco questo mercato ma questo poco importa, non sospettavo minimamente nemmeno che lo scorso anno fossimo da Champions, taccio prima di dire qualche altra corbelleria anche su Duncan, e poi già molti che conosco si vantano di leggere tanti libri, e non capisco perché le librerie allora chiudono. Non me ne vogliano il barbuto polacco e il secondo che giocherà stasera, ma in porta ci sarebbe anche altro. Prima dell’undicesima rete subita in due partite dal Toro mi sono accorto che in Belgio è stato scoperto l’Hagivirus, se ti attacca però non fa un cazzo.

martedì 28 gennaio 2020

Da Mimmo


Invece dell’anticipo di cassa la cosa più precoce da qui al 31 che la società sembra poter anticipare è l’orgasmo. Tifose come invece la compagna del Bambi, in questo caso l’orgasmo sono costrette a simularlo. Citofonare Pradè. Vorrei aprire alla speranza di un acquisto last minute, ma vista la bottiglia del Brunello-schi che si staglia sullo skyline di casa apro quella. Diciamo che a me che sono un tifoso semplice, intendo uno di quelli che dopo il pranzo della domenica può anche abbioccarsi, potranno raccontare che non vale la pena spendere per spendere. Insomma, io guardando la foto sono quello a sinistra. O forse potremmo anche essere facilitati da questa epidemia di Coronavirus, magari un centrocampista cinese sottratto alla quarantena potrebbe venire via con poco. Non importerebbe nemmeno fargli il contratto se ha già contratto il virus. Diciamo che il mercato di gennaio passa mentre la gastrite resta. Il Bambi c’è rimasto male per Salvini, lo vota per eleggere solo chi lo droga, non chi lo cura. Strano uomo, del resto convive con una persona che al contrario considera il caffellatte una bevanda afrodisiaca. Lontano anni luce da uno come Lino Banfi, a proposito di allenatori nel pallone, che alla domanda della moglie malata di Alzheimer, di come avrebbe fatto nel momento in cui lei non sarebbe stata più in grado di riconoscerlo, non si è fatto né in qua e né in là rispondendo che si sarebbe presentato ogni volta. Speriamo che invece dello stadio a forza di raschiare il fondo non venga costruito un parcheggio multipiano. Passando da via Romana dove oggi c’è un negozio di sport (ai tempi ingresso/uscita anche da via dei Serragli) mi è tornato in mente quando le chiacchiere da bar le facevamo al bar. Da Mimmo. La commozione che nasce da tali ricordi la deglutisco come fosse lampredotto.

lunedì 27 gennaio 2020

Per dare un contributo alla scienza


Spoiler: per comprare il centrocampista bisogna costruire lo stadio. Pronto anche il piano B: aspettare che arrivi l’estrattore di sangue dalle rape comprato su Amazon da Joe. Se anche l’estrattore non fosse sufficiente, in attesa della prima gettata potremmo sempre ricorrere al doping. E a proposito di speculazioni, sulle maglie dell’Inter le scritte in cinese avvertono sul rischio epidemia di pareggi che ha colpito la squadra. Per il resto dopo Orsato le oscure trame sottobanco di non si sa bene chi hanno visto la Juve perdere per farci superare dal Napoli. Ma io sono tranquillo malgrado l’assenza certa di Castrovilli contro l’Inter in coppa e quasi certa contro la Juve, grazie agli insegnamenti della Beatrice dalle poppe grosse che mi ha insegnato ad avere la situazione in pugno. Così come ormai abbiamo capito che i soldi non sono un problema, rimane invece ancora da acquisire la consapevolezza che noi non siamo quello che scriviamo, ma siamo quello che cancelliamo. Come quando il Bambi vuole tirare giù un bestemmione e tutti i santi del paradiso, poi pensa che è domenica, allora si prepara un tè e mangia una fetta di crostata di fichi. Anche se la domenica è fatta per non fare. Ma pensare si, tipo che non può distrarsi un attimo che ingrassa. La marmellata di fichi gli regala la sensazione di aver mangiato crostate anche in molte altre vite, e in tutte di aver avuto un forte esaurimento nervoso per le elezioni regionali. E visto che siamo in clima di confessioni devo dire che quando sfumo con il vino prima assaggio. Ieri per dimenticare le vittorie di Parma, Verona e Napoli ho bevuto un profumatissimo e fresco Dolcetto d’Alba. Meglio di un tramonto sul mercato invernale. Intanto nell’economia del campionato, più fondo che fiduciario per Brescia, Genoa e Spal. Consapevole del danno che ha fatto la maestra Bianco quando mi disse che sapevo scrivere, per dare un contributo alla scienza non dico altro.

domenica 26 gennaio 2020

Impatto ambientale


Non voglio fare come quello che nota l’inclinazione e raddrizza il quadro sulla parete, ma se Iachini è veramente un allenatore d’impatto, lo zero a zero contro il Genoa potrebbe essere il punto d’incontro della sua parabola con il nuovo ambiente. Drago migliore (Lirola si conferma) in campo parrebbe l’indizio principe dell’urto reso meno violento proprio dalle parate del barbuto polacco. Non è un problema per me perché pratico l’arte Zen di manutenere la mia passione cambiando l’umore molto spesso. Sentirsi bene anche dopo un pareggio contro l’ultima in classifica fa parte di questa filosofia, e sentirsi bene non è certo roba per sordi. Se questa visione consente una perfetta “equanimità e consapevolezza” è perché San Frediano è meglio “illuminato” anche del quartiere Zen. Le occasioni clamorose del Genoa hanno fatto sentire il Bambi una merda (questo non è un termine sanscrito) così come aveva fatto pure il suo nutrizionista venerdì, anche se solo per ciò che mangia. A chi si chiede come mai Iachini allena la Fiorentina, non so se rispondere perché la squadra non ha ambizioni, oppure perché Iachini fino ad oggi è stato sottovalutato, alla fine però propendo più per rispondere facendo notare che De Sciglio potrà raccontare di aver giocato nel Milan, Juve e PSG. Se la valutazione d’impatto ambientale del Beppe risulterà negativa tra un po’ ci dirà di no anche la bambola gonfiabile. Intanto Orsato ha sganciato una bomba a grappolo di cartellini sulla difesa che contro la Juve i giri di campo di Joe saranno il riscaldamento prima di scendere in campo al centro della difesa per il suo esordio. Dopo un continente bruciato e l’epidemia ci voleva proprio lo stato confusionale di Castrovilli a rendere la partita ancora meno d’impatto. Alla curiosità di volerle sapere segue la delusione di averle sapute queste risposte della squadra. E voglio rimanere fiducioso per guadagnarmi l’immortalità. Comunque se Rocco non compra il centrocampista che ci serve si ritroverà all’inferno insieme a quelli che hanno inventato il parcheggio a pagamento negli ospedali. Il Bambi a scanso di equivoci ha già comprato lo stucco per le crepe del centrocampo e alcune zeppe per puntellare la difesa contro i gobbi. E poi tanta solidarietà perché per andare al Brico a comprare lo stucco e le zeppe ha perso le chiavi del suo castello in aria (battere l’ultima in classifica). Tristi va bene, ma pensiamo alla tragedia dei pensionati cinesi che gli costruiscono un ospedale in soli 10 giorni di cantiere. Così come la sciatica che l’ha colpito non è da considerarsi una vacanza sulla neve. Nota che più balza agli occhi del sabato di anticipi a proposito dell’impatto ambientale da un punto di vista meteorologico, visto il maltempo diffuso nella penisola, a Mazzarri poteva andare peggio. Poteva anche piovere a Torino.

sabato 25 gennaio 2020

La minestrina con il formaggino


Purtroppo saremo costretti a scendere dall’ascensore al piano non nostro per scappare da una persona raffreddata a morte, la nuova frontiera dell’ipocondria ce la farà vedere come affetta da Coronavirus. Niente di così diverso da chi pensava che con un altro allenatore avremmo lottato per la Champions, Hagi fenomeno, i soldi non sono un problema. Per non parlare del Bambi e di quando cuoceva il toast con il ferro da stiro. Ma adesso c’è da sperare soprattutto che Beppe non sia un allenatore unicamente di forte impatto, mi viene in mente quando mangi la minestrina con il formaggino e becchi una cucchiaiata con un pezzo grande di formaggino che ti avvolge tutta la bocca, e la cucchiaiata dopo niente. Che la cucchiaiata dopo niente non sia a partire dalla partita di oggi insomma. Non pretendiamo tre punti puntuali come il rutto dopo la Coca Cola, ma non vogliamo più neanche perdere sempre come il Milan di Pioli. Il Bambi che vuole credere ancora in Rocco sostiene che abbia paura a spendere perché teme che le quotazioni non siano consone al valore dei giocatori trattati. Esempio più calzante la richiesta di 300.000 € di Benigni per partecipare a Sanremo, troppo secondo lui per uno che non fa più ridere dal 94. C’è anche da dire che il Bambi ne ha passate tante e non è più così lucido, specie dopo gli ultimi episodi in cui si era messo a dirottare i propri viaggi mentali. Intanto ieri tra la conferenza stampa di Iachini e le notizie di mercato mi sono reso conto che amare il prossimo di venerdì è più facile. Così forse vado di ribollita. Per questo mi piace circondarmi di bottiglie di vino e matite. Vino con tappo a vite. Anche per non pensare che stanotte devo essere invecchiato, mentre dormivo. E poi perché i miei editoriali sono discorsi in cui parlo a me stesso rivolgendomi ad altri che non mi ascoltano.

venerdì 24 gennaio 2020

Pulgatengvirus


Non c’è solo il Coronavirus, si è verificato anche il primo caso del Pulgatengvirus contratto da un tifoso Viola del Salviatino che subito si è riempito di tatuaggi. Stiamo attenti a non sottovalutare una seria criticità come questa e che potrebbe facilmente essere scambiata per lo specchio dei tempi, che non è insomma un’influenza di quelle che si contrae facendosi condizionare dagli altri. Questo nuovo virus mi ha addirittura fatto dimenticare la quasi terza guerra mondiale. Pradè intanto, a proposito del suo acquisto più strombazzato, ieri ha voluto precisare che Badelj è molto forte se ha la possibilità di giostrare in una zona ristretta e poco frequentata del campo, definendolo un uomo a traffico limitato. Rocco a sua volta rilascia interviste che raccontano di alcune circostanze avvenute prima e dopo l’acquisto della società, e intanto il tempo passa, si avvicina la fine del calciomercato, avere soldi e volontà di rinforzare la squadra ma non comprare il centrocampista che serve come il pane, è come guarire dall’ipocondria morendo di una malattia grave. A proposito di pane ieri l’ho mangiato con della cicolana di fegato aquilana che mi ha portato un abruzzese che lavora al Brennero. Nell’impasto oltre a fegato, lingua, cuore, insieme al pepe viene messo anche un po’ di miele per ingentilirne il sapore. Così come una partita della Viola senza Castrovilli perde molto del suo appeal, Sanremo senza Vessicchio manco lo guardo. Mentre il Bambi a questo punto non sa se è peggio Badelj oppure portare la borsa della compagna. Sembra invece sapere per certo che se non ci compreranno un centrocampista tosto il nostro sguardo sarà malinconico, magari senza la pagliuzza in bocca. Essendo somaro di mio e non potendo quindi assumere sguardi già proprietari, cercherò di riscoprire il fascino del cocktail di gamberetti. Sabato Iachini dovrà essere bravo a trasformare un eventuale passo falso in un movimento sensuale.

giovedì 23 gennaio 2020

I rischi della partita di sabato


Il centrocampo disegnato da Pradè (se l’ha disegnato lui) sembra disegnato piuttosto da Picasso. Testa, cuore, anima, tutti rimescolati. Diciamo che è come se avesse ideato un navigatore con la voce di Maurizio Costanzo. Tifosi dispersi nella depressione. Il Bambi che negli anni ottanta guardava al duemila pensando sì allo scudetto, ma soprattutto a macchine volanti, ora più che con Pradè ce l’ha con Nardella. Immaginatevi la delusione, altro che Badelj, a fronte di tali aspettative invece di mutanti che ti vendono il giornale, ritrovarsi con il blocco del traffico. E’ arrivato addirittura a sospettare che ci sia un nesso tra le dimissioni di Di Maio da leader dei pentastellati e il ritorno dei tifosi napoletani delle curve. La foto non c’entra niente, così come Boateng nella rosa, sono solo topolini che lottano nella metro di Londra. E non so se mi da più fastidio l’assenza di Montiel o quelli che si mettono sulla scia dell’ambulanza. Mentre il problema della partita di sabato è che la compagna del Bambi ha attaccato un Post-it sul frigo per ricordarsi che domenica dopo la messa vuole andare da Poltronesofà. E adesso che Iachini ha invertito la tendenza speriamo che non ci succeda come quando mi piace un disco, lo sento 45 volte e alla fine mi fa schifo. Intendo a forza di vincere. Poi in via dei Serragli, all’improvviso, ho visto una bionda portatrice sana di coda di cavallo. Ho pensato che potesse essere stata anche campionessa di altalena da come si muoveva. Penso che Iachini ha fatto solo le cose semplici tipo aver rimesso Pulgar nella sua posizione, sembra che non tutti sapessero che il pomodoro e il cetriolo sono frutti e non verdure. Comunicazione di servizio: sto mettendo a punto con Disqus un sistema che dopo il terzo Negroni non vi consenta più di pubblicare commenti.

mercoledì 22 gennaio 2020

Il tavolo del tressette


Quello del Buk è un giornalismo quattro punto zero. Tecnologicamente avanzato, che si rifà alle conoscenze della scienza atmosferica come il pallone. E così come per la temperatura, la realtà dice una cosa mentre il suo percepito altro. Cosa che va meglio nell’ambito della propria sfera sessuale dove a una lunghezza di 12 cm ne vengono percepiti 30. La foto mostra gli ultimi studi dell’Università di Cardiff per eliminare la metodologia subdola d’insinuare sensazioni fuorvianti proprio da parte del percepito. Per il Bambi che invece bada al sodo e percepisce soprattutto quello che mastica, il rinnovo di Sottil è confortante come le polpette al sugo della mamma. Comunque il momento in cui il Bambi è stato più felice non corrisponde a una vittoria Viola ma quando correva libero per i prati prima che gli infermieri lo raggiungessero in uno dei suoi tanti ricoveri dovuti proprio alla conoscenza della felicità, che non essendo uno stato d’animo presente in natura può invece essere riprodotto artificialmente. E su questo ha costruito molte delle sue dipendenze. Le sostanze che via via ha assunto lo hanno portato ad essere anche due persone nella stessa, una che può prendere la scala mobile e aspettare, un’altra che invece ci cammina sopra. C’è stato il periodo nel quale era dipendente dal torrone e allora passava tutto il tempo a lavarsi le mani per togliersi il miele. Anzi, quando ha saputo che bisognava digiunare per Salvini ha dichiarato di passare con la Meloni. Ma cosa vi aspettate da un editoriale del buon Buk? Una lucida analisi su “La critica della ragion pura”? C’è chi sostiene tra i suoi familiari che certe considerazioni sono sconclusionate solo per non cadere nel banale. E poi i suoi articoli ormai identificano chi li legge tanto quanto la suoneria del telefono. Credibili come le offerte fino a domenica di Poltronesofà. Viste le controindicazioni forti, nei suoi editoriali già si parla che ci dovrebbe essere il bugiardino. La sua attualità Viola raccontata con dovizia di particolari è la stessa inquadrata velocemente dal tavolo del tressette durante una pausa dovuta all’improvviso bisogno di andare in bagno del quarto giocatore.

martedì 21 gennaio 2020

Sempre meglio di quelli che seguono Paolo Fox


Io e il Bambi ci siamo convinti che dopo “4 ristoranti” e “4 hotel”, adesso funzionerebbe bene anche “4 a 0 al Genoa”. Si, questa insperata rinascita targata Beppe, rustico come un caminetto in pietra, ci ha dato una sferzata per certi versi anche troppo irruenta. La notte se non prendo il magnesio prima di andare a letto faccio sogni agitati come quello in cui mi era sparita la casa e allora mi giravo verso un passante (con le sembianze del Bambi e la voce di Pradè) e gli dicevo che dentro quella casa c’era una bottiglia di “Gragnano”, il vino rosso frizzante della penisola sorrentina citato anche in un film di Totò. Ho sempre provato invidia per chi si sente realizzato frequentando il Brico, per chi sublima la propria creatività aggiustando cose. Io trovo più soddisfazione a vedere aggiustata la classifica. E anche lo stomaco a dire il vero. Poi sempre a proposito di sogni agitati, in uno di questi ho visto Iachini, che incazzato perché tutti c’avevano da ridire sul suo cappellino, per il fatto che fosse ascolano, e che non avesse un look ricercato, alla fine si è incazzato di brutto e ha sfilato il dito dalla crepa della diga. E’ crollato tutto e la forza dell’acqua ci ha riportato Montella, Hagi i Della Valle e Montolivo. In serata galleggiavano anche i 5 palloni di Cagliari. Intanto per continuare a scrivere editoriali ho dovuto fare spazio tra le contraddizioni e comprarmi il libro “Uomini che odiano la punteggiatura”. E a proposito di scrivere, vi mostro le solite diatribe tra il Bambi e gli studenti che affittano le stanze del piano di sopra. Il tutto si svolge nei pressi delle cassette della posta. Sempre meglio di quelli che seguono Paolo Fox e che contestano sostenendo che non può essere l’anno dell’Acquario visto il rendimento delle squadre di Genova.

lunedì 20 gennaio 2020

L'ingenuona



Forse anche il figlio di Beppe dovrebbe mettersi il cappellino (e cambiarsi la camicia). Mentre l’Angela che per capodanno si era messa le mutande rosse, non avendo funzionato aveva deciso di tenerle ancora per non lasciare niente d’intentato, ora che però qualche soddisfazione gliel’ha regalata la Fiorentina, ieri ha deciso di togliersele. Se Beppe continua con questi risultati dirò che mi ricorda quei miei compagni di scuola che dicevano di non aver studiato e poi prendevano dei gran bei voti. E forse alla fine la colpa per la sconfitta del Napoli è di Montella che ha lasciato più macerie di Ancelotti. Allo stesso tempo c’è sempre chi lo rimpiange che è comunque meglio di chi rimpiange Craxi. Il Bambi non ha ancora finito di godere e alla sua compagna ha detto che meglio di questa settimana solo il mondo bellissimo che vedeva dalle spalle del suo babbo. Insomma, è felice come quando uno non vede l’ora di tornare a casa per raccontare cosa gli è successo. Anche sarcastico, tanto è vero che davanti all’immagine di quel piccolo tifoso del Napoli con le lacrime agli occhi ha detto che riderà quando si sposa. Anche per me la realtà supera il sogno di quando durante la notte le cose andavano bene a tal punto che venivo interrogato in matematica e prendevo 8. Ora sono orgoglioso di Iachini, ma fino alla scorsa settimana lo ero molto di più della mia fase Rem. Il Bambi per andare avanti ha bisogno di ritrovare nuovi entusiasmi, la compagna che invece pensa sempre e solo a lui, lo trova speciale come certi rifiuti. Quando ancora c’era Montella e non era certo contento, l’ingenuona sosteneva che la sua vita così brutta (il momento più buio dopo la sconfitta interna col Lecce) era dovuta alla sua incapacità di ringraziare. Purtroppo questo stato di grazia della squadra è anche il problema del Bambi, un luogo di pace che se dura tra un po’ non gli darà tregua. Per me invece sognare a occhi aperti mi permette di evitare il fantasma delle virgole sbagliate che mi perseguita più del pensiero che anche Montiel vada a dimostrare quanto vale al Genk.

domenica 19 gennaio 2020

Beppe l'egiziano


Intanto onore e scuse a Beppe, almeno da parte mia che l’ho ritenuto un biglietto d’ingresso verso la mediocrità ritenendolo scarsamente dotato. Invece ha ribaltato la squadra come un calzino, evidenziando i danni di Montella (anche da un punto di vista fisico), rivalutando in parte il mercato. Lirola sembra un altro giocatore, Pulgar è finalmente positivo, Benassi recuperato. Castrovilli gigantesco. Centrocampo liberato subito dall'ancora croata. Ha fatto un gran bel lavoro in questi 20 giorni. Complimenti. Aveva avuto lo stesso impatto anche a Empoli, poi sappiamo come è finita. Spero quindi di aver sbagliato a pensare ad un allenatore più glamour per appagare la nostra propensione alla bellezza, evidentemente c’era bisogno di uno come lui che invece rappresenta quell’egiziano da cui dobbiamo andare per scansare le pizzerie gourmet, quando di notte ci viene voglia di una porcata con salsiccia, wurstel, cipolla e peperoni. Che poi così come la squadra ha trovato se stessa, anche io quando esco di casa per andare alla ricerca del tifoso che è in me, mi ritrovo dall’egiziano a mangiare la pizza. Rimane solo quel cappellino che neanche l'egiziano ha osato tanto. Il Bambi che avrebbe voluto farsi una birretta prima di addormentarsi, colto da questa inaspettata febbre del sabato sera, alla fine ha preso un Tachifludec. In caso di sconfitta stamani aveva deciso di camminare sulle grate per dimostrare alla compagna di non avere più niente da perdere. Che la morte non gli faceva più paura. Troppo euforico invece alla fine per capire che quando lei gli ha detto di prepararsi per la prova costume si riferiva al carnevale. Troppo ingenua lei per capire che fosse strafatto dalla cannabis legale e che non avesse gli occhi arrossati dal pianto scoppiato fragoroso dopo il meraviglioso gol di Vlahovic. Le premesse erano ben altre, pensando di perdere infatti aveva già preparato il terreno, e alla compagna aveva anticipato che se la vita offre limoni lei che usciva per andare alla Coop avrebbe dovuto comprare sale e tequila. Ma ha comunque messo in campo il piano B recriminando per il gol di Orsolini che avrebbe voluto dire 4 vittorie su 4. Superato il Napoli, quasi raggiunto il Toro, e così è stata comunque tequila. Godere di certe ritrovate sensazioni in un trionfo di emozioni circolari così mi porta a dire che tornare a casa da una trasferta tradizionalmente difficile come questa, con i tre punti, è come tornare a casa con il vassoio delle paste, è roba d’altri tempi.

sabato 18 gennaio 2020

Per non lasciare niente d'intentato


Quei cori contro Gasperini possiamo ritenerli un modo per sottolineare che non andrà tutto bene, e ogni tanto ci vuole una tifoseria che te lo faccia credere. Diciamo che le sue dichiarazioni saranno un boomerang in tutti gli stadi. Boomerang che nel suo caso è un freesbe per asociali. Si dice nell’ambiente che stia sul cazzo anche alla moglie, che una volta ascoltata l’intervista incriminata ha versato dell’acqua davanti alla lavastoviglie e quando è rientrato a Bergamo è stato chinato sul pavimento per un paio d’ore in cerca del guasto. Moglie che ha voluto precisare che non è vera la storia che dietro a un grande uomo c’è una gran donna, lei sta dietro solo perché non vuole apparire come una che lo conosce. E secondo lei che malgrado stia dietro invece lo conosce bene, il male del secolo sono le persone. Per questo motivo apprezzo quelli capaci di rimanere un passo indietro, evitano il fuorigioco, anche se rischiano che qualcuno gli cachi in testa. Ma ora pensiamo al Napoli, non facciamo la figura di quelli che guidano la Harley Davidson con la mantellina per coprire le gambe. Non facciamo come quei vigili che per il blocco del traffico dovuto agli sforamenti del livello di Pm10, con l’auto Euro 3 fermano te con l’Euro 6, poi chiamano il carroattrezzi Euro 2 e alla fine te ne vai con il bus Euro 1. E che non sia messa bene stasera lo dimostra il fatto che viviamo nell’epoca degli ufficiali giudiziari. Nel frattempo che voi disquisirete tutto il giorno su chi schierare e come, io cercherò di capire se le strisce pedonali debbano essere di numero pari o dispari. Ne attraverserò più di una a mio rischio e pericolo, contandole, e poi vi farò sapere. Negli spostamenti tra un attraversamento pedonale e l’altro penserò a quanto sarebbe stato più facile se invece della Fiorentina ci fosse bastato innamorarsi del sapore del lampredotto. Sicuramente mi aggrapperò al fatto che venerdì 17 era ieri. E non credendo all’oroscopo, ma non volendo lasciare niente d’intentato, prima di verificare se i pianeti sono allineati, a pranzo intanto allineerò le briciole del pane sulla tovaglia. Poi per fare la macumba contro i napoletani ordinerò una pizza e la taglierò con le forbici.

venerdì 17 gennaio 2020

Le parole che fanno più male


Io prenderei spunto da questa pubblicità brasiliana di condom, e approfittando delle ruspe di Rocco che tanto è ripartito e sa una sega, aprirei una fabbrica nell’area fiorentina solo per aggiungerci Gasperini. Un “arrivederci” invece lo rivolgo a Percassi, che è una forma più educata di quella espressa dai tifosi Viola allo stadio, ma il cui intimo significato è spesso il contrario del suo significato letterale. Premetto che io non faccio testo, la mia incompetenza e faziosità mi hanno addirittura precluso di vedere le potenzialità Champions della stagione scorsa, così aggiungo senza vergognarmi che quando vedo Rabiot lo scambio per Montolivo. Intanto Rocco, gessato e mitraglietta, ha risposto a Gasperini e alla banda degli onesti. Il problema di quei due di Bergamo è che non conoscono se stessi, altrimenti integerrimi come si credono dovrebbero denunciarsi alle autorità competenti. Comunque io ho sempre apprezzato il fascino discreto delle dichiarazioni post sconfitta di un gobbo nell’anima. L’ordine dei giornalisti in previsione della prossima partita dell’Atalanta al Franchi, ha inserito tra le procedure di accesso alla sala stampa quella che vede l’obbligo di indossare il giubbotto antiproiettile per intervistare Gasperini. E visto quello stinco di santo che allena l’Atalanta preferisco lo stinco di maiale. Non maiala. Poi dopo aver visto sul portone di una casa di via dell’Ariento scritte offensive nei confronti a dir loro della zoccola che ci abitava, e subito sotto le scuse per aver sbagliato portone, siamo sicuri che ce l’avevano con lui e non con il suo secondo? Comunque a prescindere da chi offende chi, trovo che la cosa più rivoluzionaria sia diventata la gentilezza. Se è vero che ci sono parole che fanno male, è altrettanto vero che ce ne sono di quelle che fanno male per non essere state pronunciate. Nessuno tra insultanti e insultati ha ancora proposto, anche in maniera ruvida come sanno fare solo loro, che America ed Iran potrebbero costruire bombe d’acqua e lanciarle in Australia. 

giovedì 16 gennaio 2020

Come la campana del vetro


La situazione di Coppa Italia alla vigilia di questa partita era pari pari a quella di Roberto, amico di amici comuni, che fa il chirurgo di pronto soccorso a Torregalli, e che lavora di notte per avere più tempo libero da impiegare per la bici durante il giorno. Quando è libero e chiede alla moglie se le va bene mangiare la pizza, lei gli risponde sempre che se la tiene per quando lui lavora così non s’incasina con i figli per preparare la cena. Di fatto lui sono anni che non mangia la pizza, e così noi a digiuno di Coppa Italia. Che però adesso potrebbe anche essere interrotto. No via non esageriamo, diciamo che almeno abbiamo visto che il forno è a legna. E Gasperini non ce ne vorrà se godiamo quando perde a prescindere che a vincere siamo noi. Per quanto riguarda Beppe, invece, la squadra ha mostrato il suo carattere, più volitiva, non penso sia una questione fisica, ma piuttosto che finalmente abbia tirato fuori l’anima. E in grado di mettere a frutto gli acquisti, non solo Cutrone, ma anche Lirola su assist di Pulgar. L’unica cosa negativa di Iachini, a parte fare l'allenatore, rimane quel cappellino, ma non vedo soluzioni se non traumatiche, l’unica percorribile potrebbe essere la stessa della campana del vetro, per farglielo cadere bisognerebbe, sollevarlo, girarlo, sbatterlo, svuotarlo. Si dice che Greta, in riferimento all’ambiente a lei tanto caro, quello del Franchi a dire il vero un po’ inospitale per Ilicic, per diminuire l’uso improprio di abitudini sbagliate come quella di usare il dito per zittire il pubblico invece di usarlo più propriamente per monitorarsi la prostata, ha suggerito a Josip di suicidarsi direttamente nell’umido. E parliamo delle punte, bene Cutrone per il gol, punte che non sono come le donne alle quali non puoi chiedere l’età perché evidentemente sono sotto copertura, ma se hai delle punte che hanno sempre segnato poco, oppure non hanno nemmeno mai giocato a certi livelli, te lo dovevi chiedere chi li avrebbe dovuti fare i gol. Era davvero Vlahovic la soluzione? O pur con buone potenzialità è ancora troppo aspro che sarebbe più indicato da spremere per evitare che i carciofi come il Gasp anneriscano. Il Bambi che ha sempre cercato di contornarsi di persone sorridenti, dopo la partita ha dovuto chiedere agli amici bergamaschi che cazzo avessero da ridere. La loro era però solo la paresi sopraggiunta al gol di Lirola. La compagna del Bambi dice che c’è di peggio del gol del possibile due a zero sbagliato clamorosamente da Vlahovic, certo, peggio degli adulti che fumano davanti ai bambini ci sono i bambini che fumano davanti agli adulti. Per scrivere editoriali positivi c’è bisogno di vivere situazioni positive, o di avere un’anima solare. Finalmente questa volta non ho avuto bisogno del vino.

mercoledì 15 gennaio 2020

Spalletti incredulo


Una volta affrontate Atalanta e Napoli, là dove le difficoltà aumenteranno come la percentuale di Pm10 in Viale Marche a Milano, potremo sempre dire che siamo tutti freudiani con le nevrosi degli altri tifosi. Se non possiamo migliorare tecnicamente la squadra, e convinto come sono che un allenatore non possa incidere più di tanto, la soluzione è affidare le squadre modeste a mammine giovani, capaci loro si d’incastrare gli orari di danza della figlia con quelli del calcio e del rugby degli altri due, mentre uno come Iachini porterebbe tutti a danza. E Spalletti sembra incredulo davanti ad uno come Harry che sta facendo tutto ‘sto casino per andare a lavorare. Il Bambi è lì piegato in due, costretto a subire l’ironia dei suoi amici di Bergamo che in occasione della partita di oggi pomeriggio gli hanno già cominciato a inviare sfottò, il primo messaggio è la pubblicità di una crema per far crescere il pene, la sola differenza con quello vero è nella risposta alla domanda se volesse un pene di 24 cm, perché gli è stato suggerito di aspettare la fine della partita e poi di girarsi. Subito a ruota un’altro messaggio con la pubblicità del cero di Rocco Siffredi. Lui così emotivamente sollecitato dai bergamaschi, quando il calendario si complica con appuntamenti che non sono la Spal, vorrebbe andare in letargo e risvegliarsi quando c’è da giocare contro un Lecce già retrocesso. Un tempo questa sarebbe stata la settimana ideale per andare in settimana bianca, senza telefonini e televisione in camera, per mettere la testa sotto la neve invece della sabbia. Perfetto per noi tifosi struzzi che troviamo il più classico letargo troppo statico. E per star tranquilli tranquilli Joe Barone lo metterei a risolvere i problemi che non si pongono. Il geriatra dice che dopo i 50 non si dovrebbe perdere due volte nella stessa settimana, ma la squadra nel frattempo è stata messa al corrente? L’immagine serve per rispondere agli amici del Bambi che dopo la partita gli invieranno la più classica delle prese di culo, contro le tre pere orobiche l’auspicio è che la ciliegina sulla torta non sia quella "primizia" di Duncan. Il piano B del Bambi non è la banana di Cattelan, ma quello di fingersi morto.

martedì 14 gennaio 2020

Il prete di Serumido


E’ già stata fatta la statua commemorativa del fallo di Lautaro, il primo caso in cui è dovuto intervenire il VAR per annullare la commessa allo scultore. Purtroppo il nostro è diventato un circolo vizioso, prendiamo i tifosi della Dea, si cibano di bel calcio e così sviluppano un proprio gusto personale. Noi invece siamo diventati famelici, abbiamo tanta fame di calcio decente che vorremmo ingozzarci di tutto, anche di un fallo laterale lungo da farci credere che sia un calcio d’angolo, di cui però non avvertiremmo nemmeno il sapore. E alla fine un cibo vale l’altro, un lancione come un mancato smarcamento, e la fame di vittorie cresce. E se i tramonti supereranno le albe non ci resterà che andare in quei bar all’ora dell’Happy Milf. Il Pizzichi e il Centi non hanno fatto una piega quando ieri hanno letto sull’editoriale il riferimento alla candela di Gwyneth Paltrow, perché dopo che gli ho spiegato a cosa mi riferissi hanno candidamente confessato che sono anni che a loro la moglie gliela fa solo annusare. Mentre il Benedetti è il secondo che ha messo il nome di Pioli su una bambola voodoo. Non capendo cosa ci aspetta, Duncan o non Duncan, ho accoppiato due tazze per crearmi delle nuove prospettive. Il Bambi che per un certo periodo ha fatto teatro, dopo la partita con la Spal ha improvvisato per la compagna un “essere o non essere scarsi” sciogliendo così ogni dubbio amletico, aggiungendo che in campo domenica c’erano troppi porci e nessuna perla. Forse è tutta una conseguenza di quel maledetto vizio delle compravendite sbagliate di travestirsi da ottime operazioni di mercato. Anche il prete di Serumido all’omelia ha enfatizzato sul fatto che il Bene vincerà, ma che servono almeno due centrocampisti.


lunedì 13 gennaio 2020

Inguardabili



Squadra specchio di chi l’ha costruita, partita oscena a parte la presa di quel signore sullo sfondo; miglior gesto tecnico. Iachini è un utilitaria e non gli si può imputare di avere interni spartani, comunque partire in seconda con Chiesa e Boateng davanti non aiuta nel traffico della mediocrità. Si comprino dei giocatori per alzare il tasso tecnico, specie a centrocampo, poi semmai gli toglieremo il cappellino e lo calpesteremo. La bruttezza infinita del calcio espresso dalla Fiorentina davanti all’ultima in classifica (57% di possesso palla)  viene in qualche modo mitigata dal valore dei tre punti. Io comunque non credo all’amicizia tra l’uomo di calcio e il gioco di merda. Per fortuna c’è il vino che santifica la domenica, allieta il palato ed elimina i residui delle macerie lasciate da Pioli. Se dovessimo dare un odore alla partita, proprio per via delle macerie delle macerie delle macerie sulle quali gli allenatori succeduti sono sempre costretti a lavorare, sarebbe quello della speculazione edilizia. Squadra che quindi emana solitudine e periferia degradata. Se c’è chi dice che siamo una squadra, dirà anche che è inverno. Al bar Bianchi in piazza San Felice c’è una lavagnetta dove c’è scritto “torte” per matrimoni, battesimi, comunioni, lauree, divorzi, anniversari, vittorie della Fiorentina. Per sperare di non aver visto davvero una Fiorentina così brutta ho pensato che andare a letto fosse la soluzione migliore. Dormirci sopra. Prima di addormentarmi ho visto che c’era una luna bellissima e ho persino ululato. Poi però stamani ho capito che il sonno non confonde, semmai evidenzia. Per quanto riguarda Commisso e la sua gestione ho rinunciato a capirlo e a niente serve ululare alla luna. Tendo solo a presupporlo. Per il resto ho paura di come potremo sentirci se a una partita così brutta corrispondesse anche una sconfitta, a quel punto non ci resterà che accendere una delle candele di Gwyneth Paltrow. Al Bambi ho anche confessato che invecchiare ha cominciato a farmi paura. Si è preoccupato e ha voluto sapere se fosse la paura della morte, del declino fisico, della difficoltà a digerire. Gli ho dovuto dire che la paura vera è quella di svegliarsi un giorno e prendere atto che potremmo controcontroriscattare Cutrone ad oltre 20 milioni. Ci siamo abbracciati.

PS: contatti oltre 7000 (Italia 1500)

domenica 12 gennaio 2020

Anticipi, divisioni, paure



Gli anticipi hanno detto: male Pioli a Cagliari dove invece il suo successore sulla panchina Viola dimostrò che bastava un allenatore più bravo per arrivare alla Champions. Anche Gattuso, così come Montella, meglio del suo predecessore. A Milano contro l’Inter, Ilicic ha invece dimostrato che i tifosi Viola si esprimono meglio in via Tornabuoni. Magari altri l’hanno letto in maniera diversa questo sabato di campionato, il Bambi quando recentemente ha letto i Promessi Sposi non si è ricordato delle superiori ma del trio Marchesini, Solenghi, Lopez solo perché non ha fatto le superiori. A proposito di ex allenatori e convinzioni mai ex, siamo troppo impegnati a liberare le macerie anche dalla nostra mente che l’albero di Natale ci sta fissando. Che il Bambi non sia un ceppicone lo dimostra il suo cavalcare la Green Economy, infatti ha tolto la carta di credito alla compagna perché di plastica. Non solo, dopo una bottiglia di vino ha ancora fame. Per noi che crediamo all’amore vero con le nostre idee sarà difficile accettare, dopo Cutrone, che Rosa abbia lasciato Olindo. E sempre su Cutrone ho detto al Bambi che se voleva sorridere l’avrei coperto io. A Firenze siamo ormai divisi anche tra chi si circonda di persone che la pensano uguale, e chi si circonda di quelle che non hanno malattie infettive. Altri dopo il 28% di possesso palla oggi si ritroveranno al self della Q8 in via Baccio sperando che a far rifornimento arrivi qualche bella passera in minigonna e tacco 12. La foto è solo un omaggio a mia madre che ha sempre sostenuto quanto fossero pericolose le cattive compagnie. E certi allenatori non mettono due punte proprio per questo motivo. Ma la paura più grande non è nemmeno per Petagna, 28%, Q8, temo di più che in molti oggi preferiranno andare a vedere Hammamet.

PS: superati i 6000 contatti (la gente non va più allo stadio)

sabato 11 gennaio 2020

Non abbrevio la data per paura di Iachini


Mi son sempre piaciute le persone trasgressive come quelle che acquistano con l’obbligo anziché con il diritto di riscatto. Ma anche quelle che si dimettono. In questo senso non volendo fare polemica con Montella sottolineo che Harry e Meghan si sono dimessi dalla famiglia reale (il primo caso in cui è lei a liberare il principe). Nella disattenzione generale per il rafforzamento del centrocampo intanto si perdono monetine e chiavi. E nel buio della manovra che ne consegue aumenta il rischio di sbattere il mignolo del piede sul comodino. Forse era meglio Gilardino visto che anche Weah è tornato al Milan. E so già che se non battiamo la Spal mi verrà la metempsicosi e la mia anima trasmigrerà nel corpo di un tifoso di Serie B prima del tempo. Ci sono personaggi famosi come certe modelle, che affermano di essere state scoperte da talent scout mentre mangiavano un panino o erano in spiaggia, e a sentire ciò che si dice dai vari trippai uno meglio di Pradè lo si trova senza andare troppo lontano. Anche in piazza de’ Nerli. Oggi che è giorno di spesa, pur di vedere Benassi andare ancora in gol dico no al cotechino in offerta. Avrei anche tanta voglia di abbreviare questo 2020 e scrivere 20, ma ho paura che poi Iachini me lo trasformi in possesso palla. Il Bambi che è uno concreto, a differenza mia che amo soprattutto la musicalità delle parole, snobba la forma e punta tutto sulla sostanza stupefacente. Malgrado i solfiti io viro invece sull’alcol, e nel caso che Semplici ci giochi un brutto scherzo, la scelta alla domanda se preferisco del prosecco, vino bianco o vino rosso, la farò diventare una sequenza. Da Simeone a Cutrone passando dall’allenatore nel pallone; basta che un rinvio dal fondo non venga scambiato da Beppe per un calcio di rigore e lo si faccia calciare a Pulgar sguarnendo il centrocampo già in sofferenza. Non so se si è capito ma il mio autore preferito in questo momento è Spera Ebbasta. E se non funziona nemmeno con Cutrone non rimane che provare a spegnere e a riaccendere. Non per aver niente contro Federico, anzi, ma chissà se alla fine ha davvero ragione la compagna del Bambi che quando si parla di chiesa preferisce sempre la cappella.

venerdì 10 gennaio 2020

Previsioni meteo per il fine settimana


Rocco ha scacciato gli invasori portando entusiasmo e aspettative. Non mantenute? Non direi proprio, rimane, anche se un po’ decadente, quella bellezza raggiunta in certe feste dove si ammucchiano i cappotti sul letto della stanza accanto. Oggi possiamo dire che tornare a giocare è un po’ morire. Sono cambiate le dichiarazioni della prima ora da quelle più recenti? Non direi proprio, semmai oggi ci risultano solo un po’ più interessanti quelle dei tabaccai che hanno venduto i biglietti vincenti della lotteria. E non dico niente sulla terza guerra mondiale, niente sul fatto che sta andando a fuoco mezzo continente, ma sulla salvezza io tutta sta fiducia in Joe Barone che vaga per piste di tartan la trovo eccessiva. Di positivo per ora, oltre al livello di MasterChef, c’è che il Bambi è stato dal medico di famiglia a farsi segnare un ansiolitico, e nell’ambulatorio ha trovato una rivista del 2020. Dopo aver ingerito l’ansiolitico si è poi chiesto se Commisso non conoscesse Trump in modo da suggerirgli di bombardare il Franchi, così le macerie non sarebbero più solo quelle lasciate dall’allenatore esonerato di turno. E in culo alla Soprintendenza. Per quanto riguarda la diatriba sulla bava o la crema, la settimana è servita a sciogliere un po’ di dubbi. E’ stata fatta una ricostruzione definita attendibile persino da Sundas. Prima della punizione di Orsolini, Beppe stava masticando nervosamente un chewing-gum, ha fatto un pallone che gli è scoppiato in faccia proprio mentre il boato del Dallara rendeva chiaro quello che non era più in grado di vedere. Troppo a ridosso del triplice fischio finale per avere il tempo di ripulirsi completamente. Previsioni meteo per il fine settimana: la nebbia potrebbe aiutarci a nascondere il 28% di possesso palla. Ma non Cutrone.

giovedì 9 gennaio 2020

Tra proverbi e raffinate strategie



Il Bambi un po’ perché non ha ancora capito se l’IMU si paga con i soldi che non sono un problema, e un po’ per certe foschie di stagione e di futuro, ha rispolverato un vecchio classico rivisitandolo. Parole d’amore verso la Viola e di scetticismo per la situazione attuale divisa tra classifica e mercato di gennaio. Nasce così “ho scritto t’amo sulla nebbia”. Ma forse quella di Rocco è una raffinata strategia per risultare simpatici a tutti retrocedendo. O forse ancora è come se ci aspettassimo la catastrofe per salvarci. Crolla tutto comprese quelle cazzo di scale elicoidali, e forse dopo, chi sopravvive, forse, potrà rivincere una partita. La mia paura è che a forza di provarci e riprovarci ci si possa riuscire davvero a retrocedere considerando che ha piovuto in Australia. E quando penso di più a questa triste eventualità è in quel preciso istante in cui rientro a casa la sera e appoggio le chiavi sopra il tavolo dell’ingresso. Il Bambi sostiene addirittura che non sono tutte rose neanche per quelli che non trattano Cutrone. Spesso se son rose significa essere a un ristorante, se non addirittura a un semaforo. Prima di prendere definitivamente coscienza della gravità del momento c’erano ancora tifosi superficiali che mangiavano i pistacchi davanti alla TV, figurati, poi la punizione di Orsolini e niente è stato più come prima. Il Bambi che invece non prova vergogna nemmeno per la barba di Dragowski, usa lo zampone avanzato a mo’ di hamburger, lo posiziona sul panino da hamburger e poi ci spalma sopra il Philadelfia. Una sorta di Joe Barone, ma più statico. E forse con la terza guerra mondiale, e il fisiologico aumento della mortalità anche tra gli allenatori, si apriranno nuove opportunità per Montella. Mentre Di Francesco si è già riciclato e adesso è uno dei tre de “Il Volo”. Ma alla fine alla fine la saggezza popolare trionferà, almeno quella, e così il giardino del vicino quando il vicino è il Bambi sarà veramente sempre più verde ora che può coltivarci la cannabis e così dimenticare che per Iachini quella era una punizione di seconda.

mercoledì 8 gennaio 2020

Sono diventato espressionista


L’andamento è chiaro ormai da un decennio circa. Ogni settimana in maniera chirurgica ci viene indicata come immorale, cancerogena, o non rispettosa dell’ambiente, una cosa che riteniamo piacevole. Negli ultimi due anni è entrata nell’elenco anche la vittoria purtroppo. Siamo una tifoseria triste che però mette foto felici. E a differenza di me il Bambi affronta con estrema consapevolezza la sconfitta, ammortizza molto meglio anche la rimonta-beffa all’ultimo istante, rimane freddo di fronte alla lotta per non retrocedere, e non recrimina per l'esplosione di Hagi al Genk. Tutto grazie alla madre che essendo loro due fratelli, quando c’era una cosa sola tipo la brioche calda se la mangiava lei proprio per fargli capire che il mondo è crudele. Mia madre invece la divideva a metà, e così ci ha illuso che con un altro allenatore saremmo andati in Champions. E come se non bastasse, a ribadire il nostro destino ci si mette pure la caffettiera che fischia tre volte quando perdiamo, e non fischia mai quando siamo in vantaggio. E per colpa di questa fase di declino ho abbandonato la moka e sono diventato espressionista. Parlavamo di vantaggio, che è anche quello di avere affinato abilità da stuntman per come siamo diventati bravi a cadere. Il colmo poi è che la vittoria fa tutte queste assenze e non c’è un cazzo di nessuno che fa l’appello. Non c’è più il terrore del libretto delle giustificazioni di una volta. Cosa fare per interrompere questo circolo vizioso cambio di allenatore ma non cambio di rendimento; per andare contro al sistema ho cominciato a mangiare i Baci Perugina senza leggere il bigliettino. Anche se non funziona almeno non leggo che la colpa è delle macerie ereditate da quello prima. E sono convinto che se unisci i puntini di sospensione che usiamo con generosità viene fuori che la punizione di Orsolini era di seconda. Mentre Rocco dopo aver apprezzato la partita di lunedì ha addirittura rilanciato sostenendo che il Pocket Coffe è una delle migliori invenzioni di sempre al pari della ruota.

PS: lunedì record con oltre 5000 contatti

martedì 7 gennaio 2020

E dire che il Bambi si era raccomandato alle Orsoline


Sparito il pressing e la costruzione dal basso, è riapparso il mitico lancione, ma soprattutto è riapparso uno dei pochi in grado di buttarla dentro (merito di Iachini). Quello i cui gol contribuirono alla salvezza della stagione scorsa. Poi messo in panca da Montella per punizione perché i gol dovevano servire solo per la Champions. Primo tempo nel quale niente abbiamo fatto per meritare il vantaggio, a parte la prodezza del mediocre. Non gliene vorranno gli esteti. Secondo tempo tragico per atteggiamento catenacciaro estremo, per i cambi, e per il gol preso da veri polli. Con Iachini sarà un campionato di rinvii alla viva il parroco e di possesso palla sotto il 30%. Cose che in Serie A non si vedevano da quando la vittoria valeva 2 punti. Sia chiaro, la Fiorentina è una squadra costruita male e l’allenatore non va in campo, sarebbe bastato che Chiesa avesse appoggiato a Boateng libero e con la porta ormai vuota. Comunque sembra che con Iachini Rocco sia riuscito a trovare un allenatore che combaciasse perfettamente con le nostre carenze. Ceccherini per Casrtovilli è da record d’incasso, altro che Checco Zalone. Mentre Boa per Vlahovic dimostra che anche Beppe non può contare completamente sulla giovane promessa. E a chi ha la capacità di scorgere grandi potenzialità da ragazzoni ancora acerbi, chiedo se quello del Lecce è Modric, perché il Bambi sostiene che sia Petriccione, ma lui era anche uno di quelli che fischiava Ilicic. Mentre per i saldi posso consigliarvi di comprare un dolcevita. La soluzione più semplice. Pareggio che è stato peggio di smontare l’albero. Poi magari qualcuno ha trombato pure la befana. Commisso per esempio ha apprezzato, e sui gusti non si discute, magari non ha apprezzato la sconfitta del Lecce. Secondo me il livello preoccupante ha raggiunto un livello preoccupante. Comunque prima della Serie B ho pianificato tutto; me ne andrò in uno di quei motel americani sperduti nel nulla a morire alcolizzato. Purtroppo alle abituali cause di discussione in famiglia: mia mamma, sua mamma, figlio, crosticina sulle lasagne, si aggiunge un altro elemento; è bava quella di Iachini o è crema per le labbra? Poi con la Soprintendenza delle Belle Arti sempre alle calcagna ci sarebbe il problema delle macerie dentro alle quali c’è sempre il rischio di ritrovare una vittoria archeologica. Magari il tesoro di De Paul III. Macerie lasciate da Montella, che a sua volta aveva ereditato da Pioli, anche lui costretto a bonificare una discarica abusiva dei cantieri per la tramvia. E poi fa sempre comodo una buona scusa per bere. Quindi se invece di dire “parla come mangi”, si dicesse “parla come bevi”, la maggior parte dei commenti saprebbe di tappo.

lunedì 6 gennaio 2020

Parafrasando, con il sacchettino per la merda



La cosa brutta dell’avere una pessima giornata Viola, è quando dura un paio di anni. Menomale che nel frattempo hanno perso Brescia e Spal. Mentre il Genoa risale. Genoa che ha già presentato i nuovi arrivati. Irrati su tutti. Nel frattempo i fuseaux sono diventati leggings. E anche i cappelli non sono più quelli di una volta. Sembrerà strano ma oggi non mi auguro di vincere per mero opportunismo, mi sono bruciato la lingua con il caffè e non vorrei perdermi un sapore così lungamente desiderato. O forse siamo davvero da Champions se è vero che siamo così forti da mostrare tutte le nostre debolezze. Ieri sera intanto ho flirtato con tutte le mie paure di perdere. Però sono così anarchico che continuo a sperare. E chissà se con i saldi possiamo permetterci una vittoria. Per innescare questa rara circostanza ho pensato a un percorso alternativo al Cammino di Santiago di Compostela, intanto alla guida e non a piedi, direzione Due Strade e da lì proseguirei verso i fatidici Tre Punti. Il Pizzichi ha addirittura fatto un voto per la vittoria; non ha assaggiato ne il panettone e neanche il pandoro. E da romantico vorrei dire a Rocco che le ruspe non sono tutto, così come il vero amore non ha bisogno di un castello. Anche io e il Bambi non ci faremo trovare impreparati, e se perdiamo l’abbinamento di sottofondo sarà un disco di Sergio Endrigo. Ora vediamo come va con Beppe, fino ad oggi, per parafrasare il romanzo della Tamaro, siamo andati dove ci ha portato il cane.

domenica 5 gennaio 2020

Appocundria


A me il fuorigioco sembrava l’unica cosa certa del VAR, ma anche il sale sembra zucchero. Sono passati 5 anni dalla morte di Pino Daniele, quasi quanto quelli dall’ultima vittoria. Stessa invece l’appocundria. Poi per non citare il solito vino che vi da pure noia perché uno sembra che voglia apparire un sommelier della domenica, dallo scaffale ho preso la bibita giusta che improvvisamente mi ha fatto pensare che con Iachini possiamo lottare per la Champions. E poi ci sta bene con il lardo di Colonnata. Premesso questo rimane che se voglio vedere tutti i miei amici dopo una partita della Fiorentina devo andare dal vinaino. Mi sono avanzate due lenticchie, le mangio domani a colazione, sia mai che portino anche i gol. Non credo agli oroscopi ma se è vero che il 2020 è l’anno del riscatto Viola, spero proprio sia riferito al rapimento di Joe Barone. Ma forse per dare fiducia a questa squadra ci vorrebbe molto più tempo libero. Mentre io mi ritrovo spesso con le mani congiunte di chi non prega. So per certo, si insomma, sono abbastanza convinto sentendo i discorsi della gente in Santo Spirito, che se la stagione andrà a puttane in molti correranno a depilarsi. La partita di domani comunque vada a finire mostrerà quanto è impari soprattutto l’approccio alla sconfitta dei tifosi, se va male al Bologna penso all’impastare che aiuta a dimenticare delle sfogline. Noi invece solo rancore, scaracchi e bestemmie. Perché noi siamo cardiopoetici.

sabato 4 gennaio 2020

Pensando ai lapponi


Se andrà male anche a Bologna potremo sempre consolarci pensando ai lapponi che vedranno la prima alba tra un paio di settimane. E poi vale sempre il detto che le cose più belle della vita succedono sopra la tovaglia e sotto le lenzuola. Anche se dopo Capodanno certi peli torneranno lunghi fino ai primi fine-settimana belli di giugno. Per il Bambi non c’è niente di più bohémien di aspettare che si asciughi lo smalto scuro sulle unghie dei piedi freddi della compagna, mentre lui su un quadernuccio beige e una matita della Staedtler a mina morbida, nell’attesa, scrive a mano la formazione che farebbe scendere in campo. Per lunedì a Bologna ha naturalmente sbagliato la data, ha scritto ancora 2019, poi lo ha corretto, e così farà ancora per almeno un paio di mesi. Ma peggio di tutti sta il suo amico enologo che lavora per una nota cantina di Montepulciano, malgrado assaggi vini di un certo pregio, da quando è arrivato Iachini ha il palato amaro. Per di più il Bambi gli ha pure chiesto se andava bene un Negroamaro sulla spigola al sale perché aveva finito il bianco. Sembrerà strano ma alla fine riusciremo ad apprezzare anche i vantaggi che derivano dalla mancanza di emozioni positive, ci daremo a tutti tranne a chi ci fa battere il cuore. Così ci proteggiamo dal veleno della passione. Faremo conto di aver sposato una vedova americana con cui faremo lunghe passeggiate (o giri di campo). Mentre ai severi revisori delle foto sottopongo questo mio selfie per capire se mi trovano cambiato da quando i soldi non sono un problema, Hagi è al Genk, e non siamo andati in Champions. E se per fortuna, d’improvviso, non dobbiamo fare più gli auguri a nessuno, come in un incubo, a noi invece continueranno a farli riferendosi alla lotta per la salvezza. Diete e bilance a parte, anche se stiamo attenti ai carboidrati toccherà prenderci uno spaghetto anche lunedì. Per questo c’è chi di confortante ormai trova solo lo zabaione. E già so che finirò nel girone di coloro che hanno dato troppa importanza al risultato finale.

venerdì 3 gennaio 2020

Molto più insidiose del fango


Lo schiaffo di Bergoglio è la prova che siamo tutti tolleranti fino a quando non andiamo in via Tornabuoni davanti al negozio Tod’s con scarpe Bata. Poi visto Joe Barone con il bandierone, così come il Papa, chiederemo scusa pure a Cognigni. E comunque non ci sono più gli argentini di una volta, Passarella gli avrebbe dato una testata a quella filippina. Il coraggio non è tanto andare in 8000 a vedere il primo allenamento dell’anno, trovo più coraggioso andare a farsi le analisi del sangue subito dopo le feste. Il tifoso per competenze insite nel proprio ruolo ha propensione ad etichettare in maniera negativa giocatori, allenatori, dirigenti, mentre non bisogna essere così severi perché ce lo insegna proprio il Papa che agli occhi di Dio siamo tutti ceppiconi. Affacciarsi sul primo panorama urbano del 2020 potrebbe averci regalato sensazioni note, di paesaggi già visti, con la speranza che la colpa sia solo delle cataratte ispessite dall’attesa di occasioni di mercato mai arrivate. E comunque non dobbiamo essere così fiscali caro Governo, 60% in meno di povertà vuol dire agevolare anche Rocco con ‘sto reddito di cittadinanza, che magari ci scappa pure un prestito con diritto. Magari anche un divano nuovo per il Centro Sportivo vista l’ultima offerta di Poltronesofà, e per un divano si può arrivare anche fino all’obbligo. E che Rocco non faccia come me che spero di vincere al Superenalotto senza giocare mai. Forse ha fatto bene il Bambi che per quasi 50 anni ha dato fiducia alle lenticchie mentre quest’anno ha optato per sostenere che i soldi non sono un problema. Per elencare anche gli eccessi di pessimismo che hanno attraversato indenni il 2019, il Centi, asciutto e diretto come un 1 a 4 casalingo, ha parlato di velocità del buio. Il Benedetti ha scritto a Report chiedendo di fare una puntata per capire come possa essere considerato allenatore da Fiorentina uno con la media punti di Iachini (la Redazione ha risposto che è la Fiorentina da Iachini). Mentre il Pizzichi che è sempre stato quello dall’animo più dark del gruppo, sospetta che Iachini sia stato usato come cavallo di Troia, che sia servito cioè da corriere interregionale. Secondo lui sarebbe arrivato nel 2020 con ovuli pieni di sabbie mobili.

giovedì 2 gennaio 2020

Ispezione in cella


Se la classifica dei marcatori recita che non c’è nessun Viola tra i primi 20 è facile sostenere che con un’altra punta buona potremmo lottare per la Champions. E per un anno bisesto cosa meglio della Bi-zona. Segni di ripresa in questo neonato 2020 se è vero che è bastato mettere l’acqua sul comodino. Comunque Papa Bergoglio apprezza il cambio, e come Iachini mena la pellegrina. Poi ho usato un SW di analisi, ho preso in considerazione tutte le vostre previsioni 2019, e per capire quante ne avevate centrate ho trasformato i dati in un grafico sotto forma di bersaglio. L’euforia del Bambi, per qualcuno sospetta, era effettivamente dovuta agli zuccheri, non ce ne vorranno gli uomini di mercato. Siamo già nel 2020 e non capisco come possa mancarmi ancora, ma è anche vero che per il tifoso la vittoria è sempre stata la cosa più importante. Comunque tutto è bene quel che finisce quartultimo. Se il mercato di gennaio deve essere Joe che arriva con il bandierone ringrazio Rocco ma rifiuto l’offerta e vado avanti. Facciamo ancora con il lascito di Corvino. Poi ci sono anche altri aspetti della crisi Viola, il Bambi ha una cara amica un tempo compagna di trasferte Viola, e non solo, oggi rinchiusa nel carcere femminile di Sollicciano per reati legati allo spaccio. Lui mantiene i contatti e l’aggiorna sulla ultime dal pianeta Fiorentina. Per fine anno all’ora d’aria lei si tira fuori il telefonino dall’ano per chiedere al Bambi se Hagi aveva giocato contro l’Eupen, poi rumori di passi, si rinfila il telefono, erano le guardie per la perquisizione. Mentre frugano arriva la risposta del Bambi, ha la vibrazione. Sorride. Alla richiesta del secondino del perché di quel sorriso, risponde “Sono felice per il ritorno di Aquilani e Buso, avverto vibrazioni positive”. Non trovano nulla, vanno via prima di un’altra vibro, più lunga. E’ il Bambi che riferisce quanto letto nel commento di Kurt.

mercoledì 1 gennaio 2020

Basta aspettare il TG1



Ho salutato il 2019 guardando in faccia la Cupola. Nessuna allusione a Rocco. E bevuto vino della Maremma per ribadire che è maiala. Spero quindi che abbiate riportato a casa le mani per intero. Parola d’ordine/augurio per il 2020: “Sdrammatizzare”. Mentre sul cappellino di Beppe bisognerà dormirci sopra qualche altra notte ancora. Se il buongiorno si vede dal mattino, visto che Badelj è quel tipo di giocatore ambizioso ma allo stesso tempo pigro, mettendolo in panchina gli si consentirebbe di conquistare il mondo da seduto. Tra quelli che fanno il bilancio del 2019, quelli che fissano gli obiettivi per il 2020, voglio ricordare il Bambi che non ha ancora capito dove ha perso quel tocco di fumo a capodanno del 2015. Meglio di me che comunque mi limito ad augurarvi che si realizzino tutti i miei sogni. E per qualcuno sarà soprattutto tempo di bilance. Senza ambizioni poi potremo limitare i propositi e così sopravvivere anche a Iachini. Se è vero che per Rocco i soldi non sono un problema ed è solo colpa di Pradè, vista la sua esperienza in comunicazione, che almeno ci dia tanta Wi-Fi gratuita, scaricheremo qualche buon film. Probabilmente il 2019 è stata solo una pessima idea. Il Bambi ha addirittura cambiato la serratura per paura che ritorni con il risolino di Montella. Poi invece dei botti ha starnutito e scoreggiato contemporaneamente. Che ci sia una ripresa insomma, che l’entusiasmo ci riporti a seguire la Fiorentina invece di quei siti dove consultare i tempi di cottura. Se non ci sarà ci rimangono sempre quelle 8.000 terminazioni nervose che richiedono tanta dedizione. Ricordo la Cristina che per le feste dell’ultimo dell’anno non si depilava semplicemente come fanno oggi “perché non si sa mai”, lei faceva di più, usava la rete dove si mettevano le cipolle, al posto delle mutande. Se qualcuno non ha ancora capito dal 2019 di essere stato troppo precipitoso a giudicare male il 2018 e per il 2020 ha puntato tutto sulla pallottola vagante, tra poco saprà.