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sabato 21 maggio 2022

Verità da Pistoia


Dovremmo voltarci indietro solo se c’è un bel panorama da ammirare, mentre da Pistoia cresce la teoria che il vaiolo delle scimmie sia colpa del buco nello zoo. Di pandemia in pandemia fino a 4 pandemie condotto da Alessandro Borghese. Ritorneremo a quando ci si dava del mandrillo, che è sempre meglio che ceppicone. Divago, oltretutto non ho niente da dire e non so come non dirlo. Il solo modo per prescindere dalla partita di stasera è dichiarare sin da adesso che la nostra mente è un palazzo con tante stanze, e dobbiamo prendercene cura perché la moquette sui pianerottoli (le sconfitte) è davvero inguardabile. Se Cabral non sforbicia come lui solo sa fare, è perché proprio oggi Giove è entrato nel segno dei Gemelli. Per il Bambi, invece, le sconfitte sono come le birre doppio malto del discount; sanno di morte e disperazione. Talmente sto a divagare che dopo la notifica di un ingresso rilevato sul mio account, alla domanda se ero io ho risposto, no, stocazzo. E con ‘sta benedetta partita dovrei fare come faceva Furio che fuggiva dalle spasimanti non appena scoprivano che aveva diversi ciliegi, tra l’altro era l’unico sport che praticava. Per fortuna la pazienza è stata sempre il nostro forte, non come chi è abituato a vincere, e che quando non succede è un asso nello sbattere le porte. O prendiamo atto che il mondo è fatto a scale, oppure l'indifferenza, in quel malaugurato caso della foto. L’indifferenza come risposta a tutto, seguita da un lunghissimo rutto. Tranquilli, non temo il vostro conforto. So che in un minuto si può dire 40 volte Forza Viola: e non c’è tempo da perdere.

venerdì 20 maggio 2022

Stucchevole


Quando si dice la qualità, quella per esempio del Grechetto 100% fatto da Mottura, che ti consente, a differenza di prodotti di scarsa qualità, di alzare il livello della discussione fino ad affrontare temi che non siano legati solo a cose materiali tipo “Pioli ceppicone”. Così di sorso in sorso siamo arrivati a chiederci, io e il Bambi, perché il corpo deperisca mentre l’anima rimane immortale. A noi sembrerebbe più equo fare 500 anni a testa. 500 non è un numero buttato lì a caso, abbiamo pensato e ripensato fino a tarare al millimetro quello che ci è sembrato essere un arco di tempo sufficiente per il terzo scudetto. Poi abbiamo convenuto di utilizzare l’aggettivo “stucchevole” contro qualcuno, e non vediamo l’ora che capiti l’occasione. Penso alle pantomime dei giocatori a terra, quelli in fin di vita e poi miracolati, che classe, che eleganza poter definire quell’atteggiamento “stucchevole”. Così come rivolgerlo a coloro che vincono gli scudetti malgrado non ne siano capaci. Quel gran buon vino ha sciolto talmente la lingua al Bambi che conscio di aver dato del ceppicone a destra e a manca se ne frega di fare figuracce perché tanto poi si muore. Abbiamo pure pensato che Chiellini dopo la sua ultima partita con la Juve a Firenze, vada direttamente a costituirsi. Vino che ha scavato, scavato, fino a solleticare dubbi e generare ipotesi peggiori dell’immagine di Spalletti pubblicata ieri, ipotesi che tiene conto di un decadimento fisico e della passione. Il Bambi è terrorizzato dalla possibilità di diventare improvvisamente cretino, di andare da Decathlon a comprare due racchette da sci, uno zaino, e poi mettersi a camminare sulla via Francigena. Il vino buono costa però, e se non andiamo in coppa dovremo ripiegare sulla Peroni pagata con il reddito di cittadinanza. La compagna del Bambi che non beve vino, dopo il terzo gin tonic, rivolgendosi a noi che abbozzavamo ipotesi di formazione, quello si, quello è meglio di no, lui è indispensabile, è stato proprio a quest’ultima parolina magica, che ha posato il bicchiere vuoto e precisato che gli unici uomini di cui una donna ha veramente bisogno non sono esterni a piedi invertiti, ma sono l’elettricista, l’idraulico e il meccanico.

giovedì 19 maggio 2022

San Freud-iano


La nostra tendenza a fallire gli appuntamenti che contano, o se preferite il “mai una gioia”, dopo Genova mi ha ricordato Berlusconi che dice sempre le stesse cose dal 94. Intendo che c’è una sinistra da battere. Tra le tante possibili soluzioni per migliorare la squadra e metterla in qualche modo al riparo da questi rovesci improvvisi, scelgo la più facile, anche se parziale, quella del centravanti che fa gol. Che sembrerà anche una banalità, ma le cose semplici sono quelle che funzionano meglio. Prendete il problema dei cinghiali a Roma, sono tutti lì a grattarsi la pera per cercare una soluzione, quando sarebbe sufficiente introdurre il nemico naturale: la pappardella. Sono ancora scioccato dalla partita con la Samp, questa come quella con il Toro, Udinese, Venezia, Salernitana sono state giornate nelle quali ho rimpianto il lockdown. Poi a dirla tutta, con questi ritmi frenetici nei quali siamo costretti a vivere, ci manca pure il tempo per goderci questi fallimenti in santa pace. Secondo Freud i sogni sono la voce del subconscio, e a quanto pare il subconscio insiste nel volere una rovesciata vincente di Cabral. Il perché voglia una rovesciata vincente di Cabral questo Freud non lo spiega. Poi agli ossessionati dalla panchina chiedo se hanno mai visto Pioli e John Malkovich nella stessa stanza. Alla fine cosa mi rimarrà di questa stagione? A prescindere dal risultato con la Juve, un anno in più, ma niente di serio. A meno che per voi questa sia invece la stagione delle Birkenstock.

mercoledì 18 maggio 2022

Via alle candidature


Il Papa che nomina altri 10 Santi potrebbe essere l’occasione giusta, in caso di mancata partecipazione alle coppe, per chi bestemmiatore vorrà rinnovarsi. A me “birillo” ha fatto molto ridere, a prescindere dai concetti espressi, quel suo naturale intercalare va oltre, e se potessi vorrei un commento su quando secondo lui Iniesta è diventato Bertinotti. Lo ringrazio perché mi ha aiutato a superare un martedì difficile, più delle peonie in fiore, dopo una partita che ha mostrato ai tifosi Viola lo stesso spettacolo urbano della rimozione forzata della propria auto. Ora speriamo di correggere definitivamente gli errori di’ Brova in modo che possa dare il meglio di sé e poi usarlo per fare le fototessere dei documenti. E se non riuscirò a raddrizzare la situazione, la mia prossima battaglia sarà quella per riportare i liquidi in aereo. Vorrei più qualità e meno quantità nell’esercizio della passione, meno occasioni sprecate, meno sconfitte, vorrei emozioni positive anche se a tiratura limitata, come i gol di Cabral. Al Bambi ho provato a dire di portare pazienza, ma non può portare pesi, dice, per via della cervicale. Poi si è rifugiato nella fugace intimità tra sconosciuti al banco frigo dei latticini. Se qualcuno di voi avesse intenzione di sostituirmi per scrivere l’editoriale di domenica, mi faccia sapere. Bisogna essere disposti a prendersi in giro in caso di gol/coppa in rovesciata di Cabral, o di bordata di Nico sotto l’incrocio. Richiesta conoscenza di valore di mercato dei giocatori in rapporto ai gol realizzati. I candidati possono scrivermi in privato. Nel caso c’è l’opzione anche per lunedì, lì il discorso si sposterebbe su Pioli.


martedì 17 maggio 2022

Vittime del consumismo


Una tristezza infinita mista a rassegnazione, ormai a tenermi legato alla passione è il distacco. Ieri hanno cercato in tutti i modi di pugnalarmela, la passione, per fortuna il caldo, un po’ il parcheggio lontano dell’assassino, continuerò a tifare ancora perché il pugnale era di ghiaccio. Peggio di così è uscire nelle ore più calde e bere tanta acqua. Della partita dico solo giocatori non all’altezza, che mi evita di nominarli più o meni tutti, non mi resta che la bella stagione (meteo), e così sperare di essere al posto giusto al momento giusto, ora che ogni giorno una tetta si sveglia e dice “ciao, saltiamo fuori dal vestito”. Dopo la porzione di vita sprecata aspettando i “salta l’annuncio”, ci sono le occasioni sprecate dalla Viola in questo campionato. Siamo proprio la società degli sprechi. Il più grande spettacolo dopo lo spurgo pozzi neri. Ricordo bene che io non ci volevo venire nel nuovo millennio. Mi sarei evitato una disfatta che è come quando l’aereo precipita e tu sei legittimato a togliere la “modalità aereo” per scrivere l’ultimo editoriale della tua vita, quindi deve essere semplice e veloce, una cosa tipo “squadra di merda”.  Poi prima dello schianto pure la notifica del gol di Milinkovic Savic.

lunedì 16 maggio 2022

Inutile girarci intorno


C’è voluta la pandemia, la morte della Carrà, il terremoto all’Impruneta, tutta una serie di concomitanze, mettici anche la guerra in Ucraina, e la benzina sopra i 2 €. Del resto gli angeli aiutano solo chi ha bisogno, a noi ci pensa Cabral. E visti questi ultimi fatti non so più se è peggio essere rinchiusi nell’acciaieria di Mariupol o tra certi giudizi immutabili nel tempo. Tra le cose eccezionali che possono ancora succedere adesso non rimane che vedere un cinese fare benzina. Quello che posso promuovere è un minuto di silenzio prima di cominciare a postare i commenti di oggi. Il tempo di leccarsi le ferite. Per chi non ne ha, ho altre idee. Basterebbe avere un critico d’arte che lavora sotto traccia, che possa collocare cioè certi giudizi in un periodo storico particolare, in modo da dargli un altro significato senza cambiarli. Ricordo che Picasso ha cominciato a disegnare male le persone dopo aver iniziato a farlo sull’autobus. E questo per qualcuno potrebbe essere il periodo peggiore, specie per chi ha la pressione alta. Dovrà bere molto e stare in casa nelle ore più calde. Se non avete un critico può andare bene anche un amico come Ibra, prima determinante in campo, poi in panchina, uno che arriva presto e pulisce pure gli spogliatoi. La domenica, poi, dovrebbe essere esonerata dal giramento di palle. Da domande fastidiose tipo “e adesso, dopo la morte che si fa?”. Insomma, l’argomento va affrontato, inutile girarci intorno, per qualcuno sarà dura, per altri il contrario. Sì, grazie a Dio si stanno spogliando. Non ce la facevo più a vederle vestite. Cosa credevate, che mi riferissi alla fine del Gasp?

domenica 15 maggio 2022

I geroglifici di domani


Ancora una giornata da guardoni. Se posso mi associo alla Class Action per assegnare il gol a Cabral e toglierlo a Torreira, intanto ho ambientato la lampada che ho comprato da Freakandò. Anche se alla Rita istintivamente non era piaciuta. E non c’è solo l’associazione al pesto quando si gioca con squadre di Genova, sono state trovate tracce di insalata di riso su una luna di Giove, quindi anche della compagna del Bambi. 60 anni, ma il radar funziona ancora perfettamente, in ogni negozio che entro mi guida magistralmente verso le cose più costose. E il gin tonic mi ha fatto tornare in mente che gli antichi greci chiamavano l’inferno ADE perché “Autogol Degli Esterni” era troppo lungo. Così come le cose buone del caldo sono le donne poco vestite e il vino bianco freddo. Non lasciatevi fregare dalle cose brutte del caldo, come il ritmo di gioco rallentato, e i crampi. Noi cittadini senza mare ci rivolgiamo alla luna per ritrovare il nostro equilibrio. Ma anche il gol di Cabral. Come primo consuntivo di questi 60 anni ho stenografato un pensiero forse un po’ amaro, o forse solo leggero, sul perché una donna che va con 100 uomini viene considerata poco seria, e un uomo che va con 100 donne in 60 anni, non sono io? Sono sicuro però che quegli appunti sparsi che prendo e lascio sparsi in giro, parole, simboli, e numeri, che poi  associo, tutto materiale per gli editoriali, tra mille anni verranno trovati e gli daranno la stessa importanza dei geroglifici, e invece era solo un giocatore da riscattare, una rovesciata per ora solo di Bonazzoli, un ceppicone, o ricordati di comprare un cartone di Sylvaner 2021 dell’Abbazia di Novacella prima che finisca. Se lo scudetto è ancora incerto, di sicuro pure quest’anno vincono le magre con le poppe grandi.