Avrei dovuto scriverlo per la riapertura, ma qui è tutto un
po' così. Il calcio è un pretesto per scrivere cose che sono a loro volta un
pretesto per riempire di contenuti senza senso uno spazio destinato a perdersi
nello spazio.
È un blog che non sa dove vuole andare a parare. Come un
portiere in rampa di lancio che cerca ingaggi fuori dalla portata della
Fiorentina.
Adesso però dovrei spiegare il motivo che mi ha spinto a
ricominciare.
Motivo che mi ha spinto e poi è scappato, lasciandomi qui
senza un motivo.
Scrivere il motivo senza averlo mi costringe a contorsioni
dialettiche da fachiro che non batte chiodo.
Magari l'unico senso è riaprire la box dei commenti per
concedervi quell'ora d'aria che non si nega neppure al 41-bis.
Trovato il motivo nell'avervi restituito uno spazio da
adibire a orto personale, ho di fatto soddisfatto la mia insensata necessità di
spiegare ciò che a nessuno interessava sapere.
Per correttezza devo però comunicarvi che l'acqua messa a
disposizione per irrigare gli orti è quella dell'Arno.
Non esiste alcun sistema di depurazione e proprio per questo
vi invito a seminare il più possibile, raccogliere con avidità e consumare
senza alcuna prudenza.
E così, come per la Riblogghita, è molto probabile che anche
per voi il domani resti un'ipotesi non verificata.






