Tra Bologna, al Salone dell’Auto e Moto Storiche, dove il
cuore batte soprattutto per le 911 in tutte le salse, e Milano, dove di storico
potrebbe rivelarsi solo la vittoria della Fiorentina, sono arrivati il primo
abbassamento di temperatura e voce, l’ora solare e il pranzo anomalo della
domenica, quello in cui si fanno i gyoza col maiale.
Insomma, di tutto di più. Più dei gol incassati dalla
difesa, più del prezzo dei carburanti alla pompa e più delle cazzate che
scrivo.
Ravioli di carne giapponesi a parte, reminiscenza
dell’ultimo viaggio di Tommaso, mi barcameno tra il lusso di essere in
pensione, la ricerca costante della forma fisica, il parziale ritorno al lavoro
(due giorni a settimana), la passione per le auto di Stoccarda e il primo
raffreddore stagionale abbinato al primo castagnaccio.
Non so se la Fiorentina ci leverà le gambe, non penso. Non
so se riaprirò il blog ai commenti, non penso.
Quello su cui, invece, non ho alcuna incertezza è ciò che ho
orgogliosamente ribadito con l’acquisto di un modellino identico in scala 1:18.
L’altra ha il telo. A questa, allora, per farla ambientare meglio, gli ho comprato un cipresso.






