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sabato 4 febbraio 2017

La fisica del piano B



Il vittimismo racchiuso nell’espressione “mai una gioia” ormai entrata nel  quotidiano vivere la passionaccia Viola, mi ha ricordato il professore di fisica quando spiegava che a Firenze più si è senza ombrello sotto la pioggia, più quelli davanti camminano piano. Prima che arrivassero i Della Valle naturalmente, oggi la fisica si spiega col mancato rinnovo di Gonzalo a favore del riscatto di Tello. La fisica di oggi spiegata nelle scuole ha portato l’alunno a diventare adulto con una visione dell’accaduto un po’ distorta, da qui la percezione che chiunque sarebbe meglio dei Della Valle.  Questo modo di studiare gli eventi naturali fino a stabilire principi e leggi del ridimensionamento e della pontellizzazione alla fine ci innescherà il circolo vizioso del rimpianto, così come ha portato il Marasma romano ad esporre lo striscione “Aridatece Ignazio Marino”. Proprio mentre prendevo il caffè dopo pranzo un ragazzo bravo in fisica ha commentato ad alta voce un articolo su Stadio “Ma dove vogliamo andare? Johnny Depp spende due milioni di dollari al mese e a Cognigni sembra cara la bresaola”. Non a caso la figlia studia danza a Montecosaro Scalo ma se vai sul suo profilo FB, grazie al Photoshop (così come fa coi bilanci) Mario ha fatto credere che invece studia al Brodway Dance Center. E veniamo a Corvino mentre aspettiamo la partita di martedì, si perché Pantaleo ha tanta carne al fuoco e più ancora fucili puntati contro. Il suo modo estenuante di portare avanti le trattative ha già agitato i soliti, e più ci si agita e più c’è bisogno di stabilire leggi e principi che regolano le interazioni tra le grandezze fisiche che poi rendano conto delle loro reciproche variazioni. In sostanza non gli sarà perdonato il mancato rinnovo di Gonzalo. Così come in una profilassi lo si mette già sulla graticola per Chiesa e Bernardeschi. Poi c’è Badelj, il terzino destro che manca a Firenze da quando c’era il duplex. A proposito del quale l’idea potrebbe essere proprio quella di condividere il terzino destro con un’altra squadra in modo da dividere le spese. Poi c’è naturalmente Kalinic e l’allenatore. Insomma lo aspettano al varco. Da vecchio marpione qual è, mentre cerca di sistemare le tessere del puzzle, intanto mangia. Il suo piano B che non è Benalouane. Nel frattempo ingrassa apposta così se qualcuno avesse pianificato di farlo fuori magari a favore di Carli (l’erba del vicino empolese è sempre più verde) rinuncerebbe perché non saprebbe come spostare il corpaccione.

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