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martedì 11 luglio 2017

La rabbia ecosostenibile


Se invece che per la pace, i premi li dessero per la guerra ai Della Valle, Firenze vincerebbe il Nobel. E se lo meriterebbe. Comunque una birra in riva al mare non farà miracoli come ci vorrebbe far credere Pioli, ma può risolvere un sacco di cose. Ed è comunque importante che il tifoso Viola sia vigile e pronto a denunciare il sempre più diffuso malcostume di quelle donne che non vogliono dargliela. Forse è l’attaccamento, la troppa ansia che ci frega, criticare la Società, sempre, specie prima della fine del mercato è pari pari a quando facciamo avances troppo pesanti, e con questo caldo certe donne si eccitano di più con l'insalata di riso. In compenso sono orgoglioso che questo blog sia diventato così “green”, con il risultato di produrre rabbia come energia rinnovabile. La rabbia per la gestione di certe cessioni posso quindi anche capirla, solo se però è come quella che provo io quando al semaforo mi si affianca uno con la moto e invece di una bella passera ne scorrazza una piena di cellulite. Siamo insomma ecosostenibili, la nostra rabbia è in regime di autofinanziamento. C’è solo da sistemare un po’ l’equilibrio che in fase di calciomercato è stabile come i pomodorini sulla bruschetta. Ci vuole una ricetta che naturalmente solo io posso dare, ci vuole una buona complice, un Dom Pérignon del ‘55, Birdland dei Weather Report e una Delorean che ci porti in qualsiasi tempo che non sia quello dei Della Valle. C’è anche del masochismo, e non mi riferisco a voi, ma al Bambi che ha scaricato un’ App che conta i passi falsi della Fiorentina. Insomma, di questo passo pure i bagnini Viola si lamenteranno del caldo. Del resto che ne so io dell’amore di Borja Valero, se come riferimento ho solo quello della Rita che mi stira le camice nonostante il grande caldo.

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