presidio Diladdarno Slow Tifood, lampredotto e Fiorentina
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mercoledì 18 luglio 2012
Moine a Moena
Stamani
la prima cosa che ho fatto è stato mandare un SMS (due euro dal
cellulare e uno dal fisso) ad una Onlus che grazie al GPS sta cercando
di rintracciare lo sceicco del PSG che si è perso intorno alla fontana
di Place de la Concorde, per capire se c’è interesse anche verso la
squadra Viola, ormai più alleggerita di una Porsche RS che in
quell’allestimento non prevede nemmeno le maniglie per l’apertura delle
porte dall’interno, ma solo un cavetto d’alluminio, mentre la società
dei Della Valle alleggerisce la sua scocca togliendo Behrami e barriere
dal campo. Mi dispiace un po’ per tutti quelli che hanno sofferto lo
scorso anno per la mancata rivoluzione, e che oggi soffrono le stesse
pene dell’inferno, ma questa volta per la rivoluzione, ben venga quindi
una Onlus che lavori sui disturbi legati all’uso improprio della logica,
in molti casi degenarati nell’abuso, fino ai casi limite di abusivismo e
sfruttamento della logistica minorile, cercando persone vestite di
bianco, gli infermieri del petrolio, i soli in grado di curare le
patologie relative all’insufficenza della fede, del resto il nostro blog
fa quello che può cercando di mantenere un atteggiamento sempre
positivo, con la barra dritta verso l’ottimismo, ma non abbiamo gli
strumenti necessari per combattere pensieri coupè dall’assetto e umore
ribassato, spesso scomodi perché troppo rigidi, dai quali non si scende
facilmente, e soprattutto senza il bagagliaio dell’esperienza necessario
a trasportare la passione. Intanto in serata è arrivata un’altra faccia nuova, spigolosa e dura, come nella più classica e tignosa tradizione
dei ghigni argentini, dura e spigolosa come la guerra tra gli inviati,
che proprio quando cala la sera diventa sempre più aspra. Quando la sera
il freddo si impadronisce delle carcasse dell’informazione mandate in
trasferta come alla campagna di Russia, anche loro alleggerite nel
corredo da gente senza scrupoli, mentre la Bice affonda i suoi reportage
nel caldo conforto del perfetto guardaroba dell’inviato, che solo la
rblogghita è in grado di metterle a disposizione, sembra però che il
Guetta questa volta si sia messo una mano sul cuore e forse l’altra sul
portafoglio, rimasto molto colpito dalla seconda foto nella quale la
Bice ha immortalato gli inviati ghiacciati sulle tribune del centro
sportivo di Moena, e in una telefonata drammatica e convulsa era
sembrato che in un primo momento David avesse dato mandato di fare
tutto il possibile, e soprattutto gra... si, insomma, si era pensato a
sue spese, ma su quel “gra” era caduta la linea troncando la verità
delle parole del boss di Radio Blu, ma il Guetta si è immediatamente
preoccupato di precisare, a scanso di equivoci, specificando che con un
Tommaso Loreto ridotto così come evidenziato dalla foto della Bice,
aveva solo dato il mandato per farci una gra...nita.