Non dobbiamo odiare il lunedì, partita o non partita persa, serve a riportarci alla realtà. Doveva esserci un cambio di allenatore per capire che il lunedì è un giorno di merda? Forse si, almeno per i ceppiconi. Quelli che quando iniziano a stare attenti all’alimentazione si sporcano molto meno. Che senso avrebbero i tifosi senza allenatori, così come i tatuatori senza i calciatori che cazzo farebbero. Io che sono stato incapace di odiare Pioli oggi mi rendo conto di cosa mi sono perso. Quanti punti mi sono perso. Adesso non riesco più a interpretare, ho bisogno di cose sfacciatamente manifeste. Tipo una bella manovra. Sono un quasi cinquantasettenne banale, mi basta un gol del centravanti per commuovermi e scoppiare a piangere. A prescindere dagli effettivi benefici che questo comporta, l’esonero è da considerarsi il miglior designer d’interni emotivi. Ieri dopo la partita ho parlato con il Pizzichi, grande accusatore di Pioli della prima ora, che dopo il terzo bicchiere di vino, sarà stato l'affinamento in barrìque di rovere francese capace di tirare fuori il meglio anche dal suo carattere, si è ricreduto e alla fine ha ringraziato Pioli per essere riuscito a racimolare 39 punti. Cosa del resto che avevo già detto in tempi di affinamento in cemento, quando ancora si pensava di avere del cognac al posto del vin santo. Pizzichi che ha finito la serata battendo la testa nei cantuccini. Comunque anche Montella ha contribuito alla salvezza con un punto che alla fine potrebbe essere proprio quello decisivo. Il Bambi invece non fa nessun mea culpa, anzi inveisce ancora e sostiene che il rigore sbagliato sia colpa di Pioli perché Montella non ha avuto ancora il tempo di cambiare la lista dei tiratori. Anche la squadra è molto indaffarata a mostrare le sue qualità, è tutta con Montella, ma ancora non ha fatto in tempo a dimostrarlo. Adesso che siamo passati dall’altra parte della classifica l’obiettivo rimane quello di farsi superare anche da Spal, Bologna e Genoa, per poter dire un giorno che con Prandelli saremmo da Mitropa Cup. A questo punto dico che se ci fosse un altro Direttore Sportivo al posto di Corvino rimarrebbero solo Muriel e Veretout a giocarsi lo scettro del più grasso. Corvino che personalmente mi sembra essere il massimo indiziato a cui addebitare le colpe di questa stagione fallimentare. In questo finale di campionato cerchiamo almeno di evitare di mandare al massacro i giovani della Primavera, oltre naturalmente a stare più attenti, e qui mi riferisco ai più esperti nello spogliatoio, a scambiare gli schemi con il foglio scarabocchiato di quando Montella sta al telefono pensando ai cazzi suoi.
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martedì 30 aprile 2019
lunedì 29 aprile 2019
Il rischio è quello di non potersi buttare più nemmeno sulla pizza
Dai Vincè almeno pareggiamola! Per sorpassare il Cagliari sennò come facciamo a zittire Adani. Quello che ha sempre difeso il ceppicone è capace di farci i conti in tasca e di snocciolarci statistiche su quanti punti erano più indietro Spal e Sassuolo prima del tuo arrivo. Un pareggio penso che oggi possa essere finalmente apprezzato anche qui sul blog. Vedendo De Mita ricandidarsi a 91 anni mi sono venuti però degli strani pensieri che ho subito ricacciato indietro, tipo se non vinciamo allora anche uno zombie come Cavasin poteva fare meglio di Montella. A scanso di equivoci, e di chi prima faceva la media punti a partita a supporto delle proprie convinzioni, e da qualche settimana ha smesso perché evidentemente più impegnato a combattere l’allergia dai pollini senza uso di antistaminici, a me Montella è sempre piaciuto e la sua precedente Fiorentina mi è piaciuta molto più di quella di Pioli. Naturalmente. Ceppicone che non ho mai affermato essere un genio della panchina, ma che ho solo cercato di difendere dal bullismo da tastiera. Io tifo per la Fiorentina e quindi anche per Montella, ma non possiamo pensare che se prima addossavamo a Pioli la colpa di mortificare il potenziale della squadra, oggi che ce ne siamo finalmente liberati si possa accettare di fare addirittura peggio girando la testa dall'altra parte. E non possiamo neanche richiamare Pioli perché si è dimesso. Quindi cominciamo a dimostrarle tutte queste grandi qualità. E comunque anche da un punto di vista metereologico sono abbastanza fiducioso che un temporale di questi giorni non possa fare più danni di quello che ha fatto Pioli. Qui c’è gente che ai tempi del ceppicone è stata costretta a rifugiarsi nella pizza, ma per noi che la Fiorentina è comunque rimasta pane quotidiano, adesso il rischio è addirittura più alto se Montella non ci conferma che abbiamo una squadra di valore. Il rischio è quello di diventare celiaci davanti a una farina zero a zero. E allora anche oggi donne mitologiche tutte poppe e culo.
domenica 28 aprile 2019
Vincere durante Montalbano
Per non concedere altri alibi alla squadra la porta da chiudere non è quella di Lafont, ma quella alle spalle. Pioli ormai non c’è più. Si stupiscono perché a Trieste gli atleti africani non potranno partecipare alla maratona, e nessuno dice niente che a Firenze è un anno che giochiamo senza centravanti. Mentre tra le sparizioni misteriose della storia, ai dinosauri e alle navi nel triangolo delle Bermude, oggi si aggiungono le responsabilità dei giocatori Viola, quelle di Corvino e della società. L’eventuale mancata vittoria di domani potrebbe essere superata riuscendo a non rimanere più delusi dalle delusioni. Questa si che sarebbe una vittoria. E anche oggi quindi, che donne mitologiche siano. Per onorare gli allenatori leggenda e per combattere l’Adani che è in noi. Il Bambi non è rammaricato solo per le occasioni sprecate da questa Fiorentina, non appena sente l’accento bolognese non resiste e fa presente che i tortellini con la panna sono una delle cose più buone al mondo per essere sprecati nel brodo. L’astinenza da vittoria ci porterà all’estinzione, non i cambiamenti climatici. Era appena uscito un disco di Concato l’ultima volta che abbiamo vinto. Poi il gol in contropiede al 95° quando l’avversario non ha più tempo di rimontare, Simeone che sembra Van Basten, insomma è lunedì e il momento giusto sta suonando alla porta da 5 minuti, ma io ho le cuffie per non perdere una parola di Montalbano mentre passano i primi motorini smarmittati della stagione. Come quando la Beatrice dalle poppe grosse scese dalla moto e andò a prendermi il gelato, avere il pensiero a quei due seni duri ancora piantati nella schiena, e provare a leccarlo con il casco indossato senza aver tirato su nemmeno la visiera.
sabato 27 aprile 2019
Espresso napoletano
“Sbaliando” s’impara, vecchio proverbio che non vale certo per una squadra che ce l’ha come tratto distintivo quello di non saper gestire il vantaggio, di non saper concretizzare le occasioni da rete. Storia triste di una stagione, errori individuali che raccontano bene la scarsa attitudine ad essere determinanti. E a questo punto il timore è che questi giocatori possano mandare a puttana anche il pianeta mentre io mi sbatto con l’acqua in vetro. Ma per darvi la possibilità di dimostrare che questa rosa è invece valida, e che sono solo io quello che non capisce di calcio, mi piacerebbe tanto che facessero il remake di “Campioni il sogno” con voi che fate la formazione da casa e così riusciamo a battere persino il Sassuolo. Se succederà questo vi prometto che tornerò a casa, chiuderò tutte le persiane, e starò al buio ad ascoltare “Uomini soli” dei Pooh. E se in Kuwait una dottoressa dice di curare l’omosessualità con le supposte tutto è possibile. Si, anche che giochi Montiel. O forse ha ragione il Benedetti, mio compagno di banco alle elementari, che oggi allena una squadra femminile di pallavolo. Dopo l’avvicendamento in panchina senza apparenti risultati solo per chi non se ne intende come me, la compagna del Bambi ha deciso di sedersi a gambe larghe, senza vergogna. Siede come chi non ha più niente da perdere. A parte contro il Sassuolo. Mentre lui se perdiamo contro De Zerbi ha deciso di respirare l’aroma di caffè napoletano a pieni polmoni, per capire meglio l’apporto di Montella, e dice anche che è una fortuna giocare di lunedì così almeno non potranno farci barba e capelli.
venerdì 26 aprile 2019
In controluce
La solita Fiorentina capace di trovare il vantaggio ma incapace di gestirlo. DNA di una squadra che manca di personalità e di qualità in mezzo al campo, priva di un centravanti (Montella di due non ne fa giocare neanche uno a dimostrazione di quanto ci punti), e con un portiere più concentrato a combattere i brufoli che a trattenere un pallone. Cose già viste anche quando i tempi erano quelli della caccia alle streghe. Squadra che ha perso per strada anche certezze come Pezzella e Hugo. E la scelta di Ceccherini non paga. Ma siccome Montella non è un mediocre adesso non rimane che rifarcela con il destino cinico e baro. Oppure con la preparazione atletica. O con l’arbitro. Oggi che dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia bisogna per forza e per onestà parlare di stagione fallimentare. E intanto che ci viene in mente qualche altro primo problema con cui prendercela possiamo riporre le speranze un po’ ammaccate in Vlahovic, e nelle zampette da merlo di Montiel. Se continueranno a non giocare ci metteremo a seguire con affetto la carriera di Hagi, visto che Ilicic lo avevamo già bocciato. Ho implorato il Bambi di non dire che la Fiorentina ha fatto anche cose buone ieri, proprio il 25 Aprile, qualcuno potrebbe sempre dire che anche Mussolini le ha fatte. Comunque in controluce si vede la filigrana dei giocatori buoni, e per me purtroppo non ce ne sono molti in questa Fiorentina. L’errore di Montella semmai è quello di averla accettata questa squadra, forse troppo ghiotta l’occasione di ritornare su una panchina importante dopo le recenti esperienze negative, ma con la speranza che abbia avuto garanzie per il prossimo anno, che poi diventerebbero anche le nostre. Montella la cui Fiorentina mi è piaciuta molto di più di quella di Pioli, Montella la cui attuale Fiorentina ha pur fatto vedere qualcosa di buono tra le righe. A parte i risultati. Voglio trovare un senso a questa squadra, anche se questa squadra un senso non ce l’ha, la canticchiavo stamani sotto la doccia mentre mi sciacquavo da dosso l’ennesima delusione. E dopo la leggenda dell’allenatore ceppicone ho deciso di dire basta a tutta questa mediocrità, e anche in onore di Montella da oggi posterò solo donne mitologiche. A questo punto che la colpa è sempre e solo di Pioli, mai di chi va in campo e di chi questa squadra l’ha costruita sbagliando tutti gli acquisti, squadra in cui anche un giocatore come Muriel risulta inutile, esorto maggio a darsi una mossa. Finalmente torneremo a vincere perché almeno il futuro non potrà essere rimontato dal passato.
giovedì 25 aprile 2019
Il chiodo fisso
Per allentare la tensione il quesito di oggi è su chi ha i capezzoli più lunghi. Poi forse potranno essere anche i lancioni lunghi ad aprirci le porte del Paradiso. Dopo la partita di stasera capiremo meglio cosa ci appare all’orizzonte, che in quanto tale è anche utile per avvalorare le tesi dei terrapiattisti, tipo quella che con qualsiasi altro allenatore all’infuori di Pioli bisogna fare un gol più degli altri per vincere. Intanto in Ucraina vince un comico con la battuta “Simeone ha fatto meno gol di Benassi”. Comunque ricordatevi che la prova costume è ancora lontana, mentre vuoi che non ci sia una pizzeria a due passi? E se Montella ci mostrerà finalmente uno sviluppo del gioco, degli sbocchi offensivi, il giusto equilibrio tra i reparti, una difesa blindata, avranno avuto ragione i contestatori di Pioli al pari del Bambi che ha voluto la cyclette e ora ci appende gli abiti. O chi ha qualsiasi altro chiodo fisso (o capezzolo) dove appendere quadri. Gli ho detto che prima andavamo allo stadio ed ora la vediamo in televisione, andavamo al bar e adesso ne parliamo sul blog, prima trombavamo e ora facciamo sesso virtuale, non usciamo più con gli amici ma facciamo gruppi WhatsApp. Un tempo insomma vincevamo qualcosa, la passera era pelosa, oggi che è arrivato il terzo millennio ci rimane un mondo dove esistono ancora alberghi con la moquette. E per onorare al meglio il 25 Aprile non ci resta che liberare più giocatori possibile davanti al portiere. Un altro vantaggio dovuto al cambio dell’allenatore è che almeno non ce ne frega niente che il prezzo della benzina è salito così tanto. Se poi stasera si mette male possiamo sempre usare il nostro tifo virtuale per allargare la porta dell’Atalanta con il photoshop.
mercoledì 24 aprile 2019
Quella maledetta sostanza
Dai Vincenzino facci sognare perché qui a Firenze siamo sempre pronti a rimpiangere. Sappilo. E’ successo anche con Salvini, e oggi ci vengono i lucciconi quando pensiamo ad Alfano Ministro dell’Interno. Ma se non andrà bene potremo sempre dire che era tutto interessante fino alla parola omeopatico. Il cambio dell’allenatore intendo. Intanto spiegate bene a Simeone che cosa s’intende in Italia per “ponte”, perché la partita di domani ci casca proprio nel mezzo, o alla fine ci fischiano pure punizione contro. Il Bambi è pronto, tanto ha ormai preso l’abitudine di lasciare la macchina in doppia fila perché sostiene che è passato molto tempo dall’ultima volta che abbiamo vinto qualcosa, e la vita è troppo breve per cercare parcheggio. Alla fine passiamo troppo tempo a perderlo. Oggi che finalmente non c’è più posso confessare perché ho preso le difese di Pioli malgrado gioco e risultati latitassero. Un giorno il Bambi mi ha rivelato che per incazzarsi meglio nei suoi confronti, abituato a galleggiare nel ridimensionamento e quindi ormai privato della capacità di critica, un suo amico ex spacciatore gli passò una potente sostanza capace di scatenare ira furente per inibire il proprio lato umano e così coniare appellativi triviali da stadio tipo “ceppicone”. Una volta ho voluto provarla anche io perché non ci credevo, e non ho fatto altro che ripetere “sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa”. Fino a quando non è svanito l’effetto della terribile sostanza. E soprattutto pronunciando "capra" con astio assoluto. Mi sono segnato il nome in codice di quella maledetta sostanza; 56AR81 V177OR10 così da evitarvi di assumerla, e in caso di eliminazione dalla Coppa Italia poter continuare a fare i complimenti a Montella.
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