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venerdì 10 febbraio 2017

Yul Brenner





Louis Roderer  Pol Roger  Bollinger  Gosset  Dom Pérignon Krug Salon  Deutz Billecart-Salmon  Charles Heidsieck  Perrier-Jouët Philipponnat   A.R. Lenoble  Veuve Clicquot  Taittinger  Henri Giraud  Joseph-Perrier  Laurent-Perrier  Ruinart  Mailly Grand Cru Henriot  Bruno Paillard  Drappier  Alfred Gratien  Duval-Leroy Palmer & Co  Delamotte  Lallier  Moët & Chandon  Ayala Veuve A. Devaux  Cattier  Fleury  G.H. Mumm  Pannier  Besserat de Bellefon Nicolas Feuillatte  De Venoge  Piper-Heidsieck  Pommery Lanson Thiénot  Henri Abelé  Jacquart  Barons de Rothschild  Beaumont des Crayères  Mercier   Canard-Duchêne  Vranken.

giovedì 9 febbraio 2017

La La La...



Sono ancora a Mules con il corpo e con la mente (come diceva Julio Iglesias anche se ignoravo che girasse così assorto da queste parti), ore decisive questa volta non per l’acquisto di un terzino destro e neanche per Longo. Sono molto lontano dalla giusta attenzione al post-disfatta (quasi in Austria), a tal punto che non ho commentato nemmeno la morte di Tzvetan Todorov al quale sono stati fatali probabilmente gli ultimi due gol della Roma (ma era tifoso Viola?). Così come non ho potuto affrontare con la priorità che si meritava il tema del bullismo che si è manifestato martedì sera all’Olimpico quando la fisicità del branco romanista ci ha intimoriti e siamo stati costretti a consegnargli i tre punti. E che dire poi del film del momento che non ho minimamente preso in considerazione e che ad oggi, da qui e con quello che mi passa per la testa, sono in grado solo di approcciare con un generico La La Laminchia. E potrei continuare all’infinito specificando che non so più niente nemmeno di corpi immersi in un liquido, ma sui liquidi dell’Abbazia di Novacella immersi in un corpo potrei scrivere invece un editoriale dove si parla bene anche dei Della Valle. Alla fine mi sono convinto che nella fuga dei cervelli posso rientrarci anch’io. In questo stato ho percepito al massimo il vostro scoramento, ma con il corpo e con la mente a Mules più di tanto non posso fare per alleggerire quel carico di angoscia. Posso consigliare al limite di non fare tanto i raffinati e pensare ad iniezioni di fiducia, quando quello che vi serve sono invece delle belle flebo.  Altro consiglio per farvi andare bene le sostituzioni di Sousa, o comunque Sousa in tutta la sua ambizione,  dovrete scendere agli stessi compromessi di quando buttate giù le decisioni inamovibili di vostra moglie. E se alla fine viene fuori che Sanchez è peggio di Tomovic perché è adattato a quel ruolo, non ve la dovete prendere perché tanto tra poco si scoprirà che anche Di Maio è peggio di La Russa. E poi ci sarebbe il discorso del rinnovo di Gonzalo, e non solo, vi confesso infatti che sono a Mules anche per scappare da Sanremo. E da qui è tutto così sfuocato che mi è sembrato di vedere Montella vincere in trasferta malgrado la doppia inferiorità numerica. No dai, se non vengo via da qua alla fine mi sembrerà di aver visto che quello in doppia superiorità capace di perdere in casa era addirittura uno tra quelli nella lista dei preferiti. Capelli grigi, molto composto, tipo Donadoni insomma.

mercoledì 8 febbraio 2017

C'è chi viene e c'è chi va


Non l’ho potuta vedere ma dal risultato ipotizzo l’impiego di Tomovic e la direzione di Beppe Vessicchio. A quelli del fronte interno gobbo che tanto se la sentivano per via del mercato di gennaio 2016, dico invece che essere ipocondriaci non gli darà mai il diritto ad una laurea honoris causa in medicina. E che ridere delle disgrazie altrui non li renderà meno infelici. Ho letto qua e là per capire cosa sia potuto succedere e ho capito che non l’ho vista perché è stata una prestazione inguardabile.  E che se non ci fosse stato Tatarusanu avremmo giocato a porta vuota. Errori individuali e mancanza di personalità  hanno però evitato agli scettici di stare sul chi va là almeno 90 minuti nel caso la vita gli avesse sorriso per un vantaggio insperato, perché in quel caso probabilmente gliel’avrebbe voluto solo mettere in culo. Alla fine sono imbarazzato a scrivere senza sapere, forse proprio perché la Fiorentina è stata imbarazzante. Chi si sforza a cercare il male dappertutto (specie negli arbitri) farebbe meno fatica rendendosi conto che cercare il male dappertutto è esso stesso il male, perché alla fine Irrati ci ha favoriti evitandoci il recupero malgrado i cambi. La Fiorentina si schianta a Roma probabilmente per scrivere un SMS di buonanotte al campionato, e a niente quindi è valsa la campagna pubblicitaria per mettere in guardia dalla pericolosità di un uso così sconsiderato del telefonino. Quando poi nei tabellini ho visto tra i nomi dei marcatori Fazio, ho realmente temuto il peggio e mi si è chiuso lo stomaco temendo di leggere anche quello della Littizzetto. E questo è il bicchiere mezzo pieno oltre naturalmente alla capacità della squadra di sciogliersi come neve al sole in assenza di neve e di sole.  La differenza con il Bambi è che lui viene dentro la bambola (gonfiabile) mentre la squadra è andata in bambola. Insomma c’è chi viene e c’è chi va. E come potrei sostenere senza averla vista che è stata una Fiorentina sbagliata quella presentata da Sousa che si è fatto infilare sulle fasce nel tentativo di giocarsi le proprie carte a specchio senza paura. Forse me lo sono solo immaginato. Si, Sousa ha fatto come quelli che sistemano casa prima che venga la donna delle pulizie. Io la pazzia la immagino così. Del resto Tata che bacia il pallone e Babacar che disputa la miglior partita senza toccare palla da quando c’è il portoghese in panchina, che cos'è se non pazzia? O forse Sousa è stato male interpretato e voleva dire che Baba gioca meglio quando rimane in panchina?

martedì 7 febbraio 2017

Neuro e psichiatria



A proposito del mercato di gennaio limitante, (che per comodità chiameremo Mammana) quando cioè il mancato intervento della società provocò così tanta frustrazione e conseguente mancanza di motivazioni, esce fuori solo oggi la notizia (fonte Buk) che in quel periodo Sousa era diventato talmente apatico da non essere più il bel portoghese propositivo che tutti conoscevano a Bagno a Ripoli, uomo d’iniziativa che perse persino una delle sue grandi passioni; quella di fermarsi la mattina a fare benzina al self-service. Da quel mercato in poi solo "servito". E anche i giocatori non riuscirono più a reagire, nemmeno quando cominciarono a subire umilianti tunnel di suola, tutto gli scivolava addosso tanto che scivolarono anche in classifica. Il mercato Mammana ha fatto sì che stasera non ci sarà Kalinic e ironia della sorte nemmeno Benalouane. Piove sul bagnato quindi, e già da qualche giorno. E’ scontato però che stasera durante la partita uno possa approfittarne e chiedermi (sempre se riuscirò a vederla) se anche per me i DV sono la peggior proprietà, risponderei sempre OK, così come risponderei se mi chiedessero se voglio un bicchiere di Sylvaner dell'Abbazia di Novacella o il ritorno di Cecchi Gori. L’unica cosa che mi verrà in mente, ma solo alla fine del primo tempo, è cosa potrebbe succedere al fronte interno del malcontento se i DV campassero a lungo come la regina Elisabetta. Comunque sono convinto che noi fiorentini in quanto brontoloni abbiamo bisogno dei Della Valle così come gli interisti hanno bisogno degli juventini (neuro e psichiatria). Confesso che il lavoro mi assorbe un po’ e che questo è un editoriale scritto apposta per allentare quella tensione, ma anche per distrarre voi che siete sempre così “emosionali”. Giusto per non parlare di chi sostituirà Kalinic in mancanza di Zarate, perché se Firenze non è Lecce anche Roma non è Genova, vi parlerò invece del ritrovamento in archivio di una vecchia foto che servirà a rassicurare tutti quelli convinti che sia toccato solo a loro cadere sotto la scure di quel mercato, mentre già nei primi del 900 si applicavano tagli. Insomma, il mio input dalla Valle Isarco è di abbandonare l’ossessione di quel gennaio maledetto e di godersi lo spettacolo della Fiorentina dei giovani Viola che avanzano. Tranquilli, il peggio è passato e il meglio è fritto.

lunedì 6 febbraio 2017

Il gol partita


Si apre la crisi Milan alla quarta sconfitta consecutiva (compresa la coppa) con Paletta che tradisce una passione sfrenata per Salcedo e per l’intervento sconsiderato in area di rigore. Partita che mette in luce anche un altro strano fenomeno, mentre un italiano medio butta nella spazzatura un’ottantina di chili di cibo l’anno, Muriel li mette tutti nelle gote. E se Atalanta e Lazio vincono mi sento di sostenere che non ci sono responsabilità da parte dei Della Valle, lo dico davanti al fronte interno del malcontento, lo dico con voce ferma mentre il Bambi mi aspetta con il motore acceso. E come cambiamo con il tempo, quando non c’è la Fiorentina gufo le altre, un tempo nei pomeriggi uggiosi come quello di ieri pomiciavo fino a perdere la sensibilità della mandibola e mi s’informicolava la lingua. Ricordo gli accorgimenti della Beatrice che quando si rivestiva seguiva scrupolosamente i consigli della nonna che le aveva detto di tenere sempre nella borsa un paio di guanti di pelle che le sarebbero stati utili per infilare le calze senza smagliarle. Oggi dopo le partite mi ci rientra di fare solo un po’ di sport al quale devo essere sincero mi costringe la Rita, dice che serve per prevenire le malattie da divano, e così mi ha avviato ad uno degli sport più complicati che abbia mai praticato: l’accoppiamento coperchio/contenitore. Dopo la vuotatura della lavastoviglie, nei prossimi giorni sarò impegnato invece al Brennero (stanno partendo due cantieri importanti tra i quali il più importante d’Europa), volevo quindi rassicurare gli amici con i quali ci sentiamo ogni giorno, che se trovano il telefono spento è perché sono in galleria. Cari Marco di Wind e Luciana di Enel Energia vi chiamo io quando esco. In serata sono scese in campo Juve e Inter con il vantaggio di conoscere il risultato di Palermo-Crotone. Questo ha donato la serenità necessaria a Cuadrado per l’esecuzione di controbalzo vincente, chissà se giocare addirittura di martedì quando conosceremo come è andata a finire la fiction “I bastardi di Pizzofalcone” possa aiutare Borja Valero a segnare il gol partita.


domenica 5 febbraio 2017

Fuori posto


Non l’ho mai fatto ma vista l’inquietudine che ci accompagna in questi anni di forte contrazione economica vi chiedo di donare due euro per la ricerca di un centrocampista in grado di fare gol (poi capirete). Delle volte basta così poco, un piccolo gesto, lo dico pensando all’etichetta sul retro degli indumenti che ogni giorno ci evita figure di merda. E a proposito d’invenzioni, dopo la bomba d’acqua e la neve, adesso si sono inventati il Sei Nazioni proprio in concomitanza di Roma-Fiorentina. Ora manca solo la nebbia, quella che il Bambi sostiene essere causata soprattutto dal grigliare smodato dei terroni immigrati al nord. L’unico vantaggio per chi si sforza di cercare sempre il male in una partita della Viola è che almeno oggi non gli verrà l’ernia. In realtà un lato positivo ci sarebbe per tutti, la sicurezza cioè di non perdere e la garanzia quindi che la domenica non vada a donne di facili costumi. Magra consolazione? Beh, un modo economico di consolarsi, come chi soffre di eiaculazione precoce può ottimisticamente pensare di essere esente dal soffrire di tunnel carpale. Una partita in meno sono tante bestemmie risparmiate, una sorta di blocco del traffico per abbattere le emissioni dell’incazzatura. Poi in serata ho visto il Napoli e sono rimasto impressionato dalla velocità del suo gioco, dai colpi di Mertens e di Hamsik (cresce il rammarico perché li avevamo praticamente battuti). Soprattutto non conoscevo i numeri impressionanti di Hamsik: 109 gol nel Napoli, a -6 da Maradona. Allora mi viene da pensare che ci basterebbe un centrocampista (perché questo è Hamsik) capace di fare gol, e così non me la sento più di giudicare Tomovic, e neanche la Raggi come fanno i più. Del resto anch’io ho avuto una fidanzata a sua insaputa. Magari crediamo che il problema sia il manico ma la si fa troppo facile, discorso che vale anche per Cognigni. Al pari di chi pensa che non vinciamo per via dei Della Valle ritenuti una sciagura. Una iattura come chi soffre appunto di eiaculazione precoce, costretto a consolarsi con l’integrità dei movimenti del polso, per scopre che è solo perché indossa i preservativi ritardanti al contrario. Dopo aver preso coscienza dei numeri di Hamsik i nostri centrocampisti mi sembrano fuori posto (vedi foto).


sabato 4 febbraio 2017

La fisica del piano B



Il vittimismo racchiuso nell’espressione “mai una gioia” ormai entrata nel  quotidiano vivere la passionaccia Viola, mi ha ricordato il professore di fisica quando spiegava che a Firenze più si è senza ombrello sotto la pioggia, più quelli davanti camminano piano. Prima che arrivassero i Della Valle naturalmente, oggi la fisica si spiega col mancato rinnovo di Gonzalo a favore del riscatto di Tello. La fisica di oggi spiegata nelle scuole ha portato l’alunno a diventare adulto con una visione dell’accaduto un po’ distorta, da qui la percezione che chiunque sarebbe meglio dei Della Valle.  Questo modo di studiare gli eventi naturali fino a stabilire principi e leggi del ridimensionamento e della pontellizzazione alla fine ci innescherà il circolo vizioso del rimpianto, così come ha portato il Marasma romano ad esporre lo striscione “Aridatece Ignazio Marino”. Proprio mentre prendevo il caffè dopo pranzo un ragazzo bravo in fisica ha commentato ad alta voce un articolo su Stadio “Ma dove vogliamo andare? Johnny Depp spende due milioni di dollari al mese e a Cognigni sembra cara la bresaola”. Non a caso la figlia studia danza a Montecosaro Scalo ma se vai sul suo profilo FB, grazie al Photoshop (così come fa coi bilanci) Mario ha fatto credere che invece studia al Brodway Dance Center. E veniamo a Corvino mentre aspettiamo la partita di martedì, si perché Pantaleo ha tanta carne al fuoco e più ancora fucili puntati contro. Il suo modo estenuante di portare avanti le trattative ha già agitato i soliti, e più ci si agita e più c’è bisogno di stabilire leggi e principi che regolano le interazioni tra le grandezze fisiche che poi rendano conto delle loro reciproche variazioni. In sostanza non gli sarà perdonato il mancato rinnovo di Gonzalo. Così come in una profilassi lo si mette già sulla graticola per Chiesa e Bernardeschi. Poi c’è Badelj, il terzino destro che manca a Firenze da quando c’era il duplex. A proposito del quale l’idea potrebbe essere proprio quella di condividere il terzino destro con un’altra squadra in modo da dividere le spese. Poi c’è naturalmente Kalinic e l’allenatore. Insomma lo aspettano al varco. Da vecchio marpione qual è, mentre cerca di sistemare le tessere del puzzle, intanto mangia. Il suo piano B che non è Benalouane. Nel frattempo ingrassa apposta così se qualcuno avesse pianificato di farlo fuori magari a favore di Carli (l’erba del vicino empolese è sempre più verde) rinuncerebbe perché non saprebbe come spostare il corpaccione.