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domenica 30 giugno 2019

Cesareo


Mi sono sentito molto Roberto Bolle ieri, così alla fine è risultata la giornata perfetta per sbrinare il freezer. Caldo che costringe la gente a scoprirsi e a mostrare parti del corpo sempre più ampie, e quando non mi perdo dietro a poppe e culi, rifletto se le loro vite sono all’altezza dei tatuaggi. Cinque paesi europei hanno dato disponibilità a ricevere i migranti della Sea Watch, ma nessuno che ha dichiarato di volersi prendere Simeone. E poi si parla di solidarietà. La Rita per non sapere né leggere né scrivere ha preso il magnesio, io invece ho preferito una Nastro Azzurro. Sarà stata la pilsner se mi è venuto di dirle che è facile iniziare e finire la giornata, ma è a trascorrerla dove si vede la stoffa. Il Bambi ha incontrato Cesare malignamente detto “Cesareo”, un imbianchino di via del Leone, capace di parlare di diritto internazionale di navigazione e poi di prendere multe nella ZTL. Lo chiamano “cesareo” per sottolineare il fatto che non l’ha vista nemmeno quando è nato. E se l’argomento deve essere De Rossi possiamo tornare a parlare di vaccini. Poi scopri che non puoi limitarti ad accendere solo l’aria condizionata, per il fair play finanziario a quel punto devi accendere anche il forno.

sabato 29 giugno 2019

Ai tifosi grucciate



Per festeggiare la finale raggiunta dall’Under 21 i turisti tedeschi ieri presenti a Firenze, malgrado il caldo torrido, hanno deciso comunque di mettere i calzini con i sandali. Mentre Ines, turista sulla Riviera Romagnola, tifosa solo della squadra femminile, si è rifiutata di trombare con un bagnino. Il Bambi è sempre stato polemico nei confronti dei Della Valle, se vendevano il giocatore più forte era solo per mero interesse di plusvalenza, proprietà troppo distaccata, la squadra va costruita e consegnata all’allenatore per poterla plasmare durante il  ritiro. Oggi no, è maturato, il giocatore più forte può andare via perché così la squadra può essere rinforzata con il ricavato di quella vendita, il Presidente alla lontana non è più un problema perché la fiducia accorcia le distanze, la squadra non può essere pronta per il ritiro perché la logistica ha i suoi tempi. Dal polemizzare su tutto alla giustificazione ad oltranza, Rocco lo ha ammorbidito a tal punto che prima avrebbe inveito contro quel Rom beccato con una trentina di macchine intestate, oggi invece sostiene che non è nemmeno Rom ma un venditore di macchine usate. Il tifoso però va capito in questo periodo di mercato, frastornato e preso a grucciate, costretto a incazzarsi per operazioni spesso solo di fantasia giornalistica, o ad esaltarsi per operazioni di mercato vere, ma farlocche comunque. Prendi Cillessen-Neto che si sono scambiati la maglia come se avessero terminato una partita di campionato, e invece società come Barcellona e Valencia (non più Chievo e Cesena) hanno messo in atto quell’operazione meglio conosciuta come la “plusvalenza gemella”, un’operazione mirata ad ottenere due attivi di bilancio e l’aumento del valore dei diritti pluriennali (paragrafo delle immobilizzazioni immateriali), scambiandosi giocatori alla stessa cifra. Ovvero senza spendere niente. Con la consapevolezza che entrambi i giocatori niente tolgono e niente aggiungono al valore delle rispettive squadre. Non solo a Firenze quindi i tifosi sono cambiati, non solo in Italia i giocatori sono “scambiati”, e se anche il caldo diventa protagonista in tutta Europa, ecco che pure la Gioconda cerca di combattere la calura e allo stesso tempo di mascherare l'età rinfrescandosi il look.

venerdì 28 giugno 2019

Il niente di particolare



A proposito di donne, di squadre, di scuole, a ognuno le sue. Ci sono donne che comandano navi, salvano vite, vanno nello spazio, vincono partite di calcio. Io ne conosco solo di quelle che fanno benzina al self-service. Mettici pure che con questo caldo siamo ormai tutti terroni. Mentre la concorrenza a Lercio dei giornalisti che parlano di mercato è diventata sleale. Ieri pomeriggio mi sono ritrovato a parlare con un tifoso Viola delle Caldine, uno che ha fatto il Dante, e parlando di ferie, per ogni località mi citava un filosofo, alla fine per avere una sua idea ho dovuto sviare il discorso sulla passera. E poi a un certo punto è arrivata la Vania, una tassista dello Statuto, che è passata a fare una serenata a i’ Leone, un gobbo di merda che abita in San Frediano; gli ha intonato “Affacciati alla finestra amore mio”. Subito dopo l’intervento del Bambksy. Mentre quando ho sentito la Meloni parlare di affondare la nave mi è venuto un brivido lungo la schiena, per un attimo ho pensato si riferisse al Montella del dopo Pioli. No, non è Far West Diladdarno se uno si ferma cinquanta metri prima del semaforo rosso, è solo che ci si ferma dove c’è l’ombra. Riguardo al mercato dovremo cominciare ad apprezzare il niente di particolare e vedrete che poi sarà tutta discesa. Niente di particolare come la solita partita di Hagi, che però grazie alla Germania adesso potrà trasferire il suo talento dal calcetto al beach soccer. Intanto dopo tempo immemore  ho incontrato la Ginevra che faceva la cubista, gli è rimasta solo la Citroen Picasso.


giovedì 27 giugno 2019

Il gran caldo fa bene alla vista


Ieri ho visto due che si baciavano per strada come se non ci fosse un domani. E con i 38 gradi in cui la scena si è consumata, ad oggi è tutto ciò che conosco sull’amore. Quindi per me Chiesa può andare alla Juve. Personalmente preferisco il fascino intramontabile dell’aria condizionata alla bellezza di Emily Ratajkowski. Quindi per me Pioli può smettere di allenare. Davanti metto sempre la Fiorentina. Il segreto, non solo per attendere gli sviluppi del mercato, ma anche e soprattutto in attesa del terzo scudetto, è la scelta di una pasta che regga la cottura. Insomma basta non aver bisogno di un primo veloce. Perché non vinciamo da tempo? Perché non credo alla felicità di un istante, la felicità è la somma di cose che si calcificano. Comunque se continueremo a non vincere mi deciderò a fare come quelli che stappano lo spumante nelle ricevitorie per il superenalotto altrui. Festeggerò brindando e ballando per i gol di Hagi al Genk. Quindi per me Corvino può imparare a parlare l’italiano. Del resto anche i tifosi giallorossi hanno dovuto aspettare 246 giorni per festeggiare il ripristino delle scale mobili della metro a Repubblica. Se avessi studiato al Classico oggi saprei almeno come scegliere un cocomero senza bisogno di colpirlo con le nocche aspettandomi un suono pieno e sordo, io sordo di fronte alle grida disperate di chi ci aveva urlato che sarebbe bastato cambiare l’uomo in panca. Intanto a differenza di molti che recriminano, io ringrazio questo caldo perché portare il reggiseno con una tale temperatura è infernale. Utile solo a dare un senso ad attività come la “tiramisureria”. A Firenze del resto si usa dire” tirati su le cioccie”. Quindi per me Veretout può andare dove vuole. Se avessi studiato al Classico oggi sarei sicuro che se in spiaggia metto il portafoglio sotto l’asciugamano nessuno può rubarlo. Se il profumo di basilico la mattina ci dice che andrà tutto bene, chi siamo noi per contraddirlo? E poi questa estate in autostrada potremmo sempre abbandonare l’idea De Rossi invece del cane.

mercoledì 26 giugno 2019

Certe premesse


Per capire di più anche su come combattere l’ondata di caldo in arrivo dall’Algeria ho preso una pubblicazione sugli studi classici. Così interessante che ho quasi finito di sventolarla. Persino divertente in certi passaggi, che hanno riso anche tre di un manifesto. Si parlava di squadra da Champion e di Hagi al Genk. In merito ai giudizi convergenti su un allenatore, che però partono da premesse decisamente agli antipodi, mi viene in mente quando giustappunto per il caldo torrido, e qualcuno in macchina sente musica di merda, l’altro il passaggio lo accetta comunque perché c’è l’aria condizionata. Lo stesso giudizio, due premesse in contrapposizione. Come a chi escono pop-up promozionali sulla nuova Audi A6 Allroad, e a chi sul Prostamol. Come quando l’imperativo è raccogliere sulla spiaggia, uno prende conchiglie e sassi levigati dal mare, l’altro rifiuti di plastica. Quindi non solo non siamo soli nell’universo ma gli studi classici ci portano a diventare adulti più consapevoli. Ovvero non riuscire a dormire per via dell’ansia, non poter mangiare a volontà per via del colesterolo, non andare in Champion per colpa di quello in panca. Ma certe premesse in contrasto insanabile tra di loro alla fine sono culo e camicia di forza.

martedì 25 giugno 2019

La linea di passaggio


Ieri ho notato come Bollini sostenga l’approvvigionamento emotivo per conto terzi, quindi se oggi non allena è perché fa il fasonista. Noi che non siamo trasportati emotivamente dal commentatore di turno ci scambiamo sguardi di fratellanza come quando nei musei evitiamo di farci il selfie davanti a un’opera d’arte. Sguardi di fratellanza tra sconosciuti come succede nelle grandi sciagure collettive. Spaghetti pomodoro e basilico, invece, come risposta a quasi tutto. Anche all’utilizzo di fasonisti nella lavorazione di un giudizio. Il prossimo obiettivo per il mio equilibrio psicofisico sarà dare più spazio alle cose leggere, togliendone alla pericolosità dei giudizi definitivi. Perché poi il destino cinico e baro potrebbe costringermi a bere solo caffè HAG(I). Così in tramvia mi sono lasciato trasportare dal racconto di un anziano in canottiera che al telefono raccontava al carrozziere di fiducia il fenomeno di chi scappa dopo aver urtato una macchina parcheggiata. Secondo quel brav'uomo sono uno su sei, e la cosa stupefacente, sempre secondo lui, è che alla fine è la stessa percentuale degli automobilisti che hanno la mamma maiala. A quel punto mi sarebbe piaciuto conoscere anche la percentuale di t-shirt incontaminate intorno a me. Pure il Bambi per certi versi è tra le cose leggere da seguire, lui quando per esempio c’è da metabolizzare una disfatta come quella dei Bianchi in finale preferisce essere dimenticato senza che si conosca il suo nome. Secondo lui rende la cosa meno grave. Si, voglio fare tesoro della saggezza popolare e ritrovarmi in mezzo a prospettive favorevoli. Voglio dire menomale che d’estate ogni pausa è buona per sollevare le gambe. Per godere di cosce e mutandine anche d’Oltreoceano basta essere nella traiettoria giusta come quei giocatori che coprono la linea di passaggio.

lunedì 24 giugno 2019

San Giovanni


Breve editoriale per lasciare spazio alle celebrazioni ricordandovi che oggi è San Giovanni. Oggi che forse vi siete votati a santi più calabresi. Voi dite che il valore di Hagi è cresciuto, io sostengo che vale ancora meno dell’Enterogermina 6 miliardi. Sfrutto la concomitanza con la festa di chi non vuole inganni ed eccola lì la verità. Nuda. Eviscerata come un pesce, esposta e sfacciata fino a diventare sgradevole. Spalancata come una bocca attonita, svergognata come una verità di facili costumi. Non si può edulcorare, mitigare e neanche ridimensionare. Va presa come un pugno in faccia: il calcio non fa per voi. A questo proposito vi presento Philip Barlow, un artista che dipinge secondo la prospettiva delle persone miopi, in questo modo le persone che hanno una buona vista possono capire come vedono le partite chi ha fatto studi classici. Del resto il calcio è per tutti, è per chi usa una cialda Nespresso e per chi usa la moka classica, si chiama sempre caffè. Ai romani del blog chiedo invece conferma su un sospetto che mi frulla in testa da un po’, a voi che a Roma ci vivete chiedo se tutte le strade portano via da Roma.