Stamani non ho letto l’oroscopo ma sono convinto lo stesso che anche oggi non si vedrà nessun fiorentino disposto a cacciare 250 milioni per riprendere il maltolto. Magari è lì che li conta sotto l’arco di San Pierino e non ci arriva per poco (come il tossico per comprare il birrino), proprio quel “quasi” che alla Firenze dei chiacchieroni fa raccontare di aver quasi trombato cento donne. Speriamo proprio che ci pensi la Cassazione, chissà quando si deciderà a dire che la Società deve appartenere a uno con la "C" aspirata. Si perché per consentire a Riina di morire con dignità potrebbe bastare mettere in cella delle tende con un bel tessuto della Etro. Fuori da Firenze dove è più facile reperire denaro per comprare la Viola, la morte di Sarti ha colpito di più, per molti è stata una vera sorpresa perché pensavano che fosse morto già da una quindicina di anni. Poi il Pioli (da settimana enigmistica), con la speranza che il menù non preveda più l’omelette. E che soprattutto non sia troppo avanti. Pioli sembrerebbe la giusta via di mezzo tra chi fa le cose troppo Semplici e chi come Spalletti troppo innovative. Chi si chiede come mai il tecnico di Certaldo sia andato via da Roma malgrado il secondo posto, può trovare la risposta nella foto di oggi. Luciano dopo aver già adottato questa scrittura moderna sulla lavagna tattica per disegnare i movimenti della squadra (Ilary si è incazzata con lui perché Francesco non la prende mai la metropolitana), ha voluto esagerare allargando il concetto a quell’Europa che gli era stata preclusa dal Porto.
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mercoledì 7 giugno 2017
martedì 6 giugno 2017
Non si chiamava Gloria
Tutto si capisce dagli occhi, non solo la marijuana e la cocaina, anche il dolore per la sconfitta, e nello specifico in quelli della D’Amico (arrossati - pupilla dilatata - lacrime). Tanto che gli juventini con il ritmo dentro, quelli che per intendersi vanno ai concerti, cominciano a sostenere che negli stadi ci vorrebbe più musica e meno calcio. Il Bambi mi ha fatto presente che enfatizzo troppo la sconfitta della Juve, che dedico cioè risorse espressive eccessive togliendo tempo anche alla famiglia, quando sarebbe sufficiente combattere gli juventini in città semplicemente ordinando pizze a domicilio quando diluvia. Perdonatelo per l’associazione lavoro sottopagato-cultura medio-bassa-difficile integrazione-motorino rubato = juventino. Gli ho risposto che il bello del calcio è anche prendere per il culo, non c’è solo razzismo, oppure offese alla mamma del Presidente, e visto il suo scetticismo gli ho fatto il paragone del pomiciare, che non ritengo (forse è più corretto dire “ritenevo) tale senza le mani sulle poppe. E poi prendo per il culo riempiendo gli editoriali perché in questo periodo è più facile incontrare Igor che uno juventino, e non posso prendere per il culo lui sennò mi ammazza. Il problema della maglia Viola indossata a Cardiff è che adesso in molti si sono innamorati di lei pensando che sia un’altra. E io sono un tipo che ci tiene alla precisione degli affetti. Ne ho visto uno a Vipiteno ieri notte che stava scrivendo sul muro di una scuola femminile giustappunto “W la Fi…”,non gli ho certo dato il tempo di finire e gli ho chiesto se era amore vero oppure se inseguiva solo la gloria di Cardiff. Mi ha risposto che inseguire era una parola grossa, diciamo che stava dietro a una, ma che non si chiamava Gloria ed era di Bressanone. E’ giugno, lasciamo stare Gloria piuttosto che Hugo e pensiamo solo a gridare W Fiorenza.
lunedì 5 giugno 2017
L'esasperazione
Il dramma adesso travolge i venditori abusivi che hanno investito sulle maglie del triplete. Così come sono convinto che il figlio di Bonucci abbia anche la maglia del Real. La cosa più consolatoria per una tifoseria come la nostra, abituata a godere per le sconfitte altrui piuttosto che per i trionfi propri, è che la Juve si è aggiudicata ufficialmente il titolo di AS Roma d’Europa. Dopo quanto successo in Piazza San Carlo, è probabile che Andrea abbia fatto un passo indietro per la fobia degli attentati. Lasciandoci in balia del Marasma di tutto ciò che comporta. Mentre i clacson sui viali mi hanno sorpreso davvero, non mi sarei mai aspettato che Firenze manifestasse così la sua solidarietà per una squadra italiana sconfitta in Europa. Poi chi dice che la Juve non è tutelata fuori dall’Italia forse non si è reso conto che l’arbitro ha concesso solo due minuti di recupero. Non voglio alleggerire la mia posizione, rimango spregevole, ma a peggiorare il mio modo di essere c'è il caldo che mi costringe a tenere le finestre aperte. Da qui l’esasperazione che mi porta a prendere per il culo chi soffre dopo una disgrazia così grande, attività indegna, certo, esempio peggiore di chi sfrutta il dolore altrui per i propri interessi. Ne sono cosciente, nella speranza quando morirò di finire all’inferno giusto per andare a guardare in faccia quelli che bucano le marmitte ai motorini.
domenica 4 giugno 2017
Il tempo si è fermato in doppia fila con le quattro frecce (trovare parcheggio in San Frediano è sempre più dura)
Molta buona la prima mossa di Laura Masi, grande operazione marketing d’esordio quella di riuscire a fare indossare la maglia Viola a un Real trionfante. Ieri sera è stata la volta che pur ricordandosi di essere tutti italiani, non siamo andati fuori a mangiare la pizza per vedere la Juve perdere. “Sei italiano, dovresti tifare Juve”, è quello che mi ha detto una spagnola di Alicante davanti al Dolce Vita in piazza del Carmine nel tardo pomeriggio, lei che studia italiano a Firenze dal 2015. “Escusa, no entiendo” (il mio accento è quello di Pieraccioni nel Ciclone). Altre tre finali perse e potranno mettersi la stella, intanto hanno migliorato il record di sei finali Champions perse. Anche se è corretto evidenziare che la Juve è stata penalizzata dall’assenza di Higuain che in finale è sempre una certezza. I bianconeri potranno almeno consolarsi con il Pallone d’Oro a Dybala. Il Real domina l’Europa con i suoi campioni, la Juve alla fine fa comunque meglio di quanto era possibile immaginare, meglio ancora dell’Inter di Mourinho. Juve che fa direttamente quadriplete. Non saremo ancora pronti a convergere uniti in un azionariato popolare che ci elevi sul tetto d’Europa, ma dopo una gioia così il tifoso Viola sono convinto che potrebbe sbilanciarsi oltre misura, e viste le condizioni di Lapo al triplice fischio (rapito dalla delusione)potrebbe anche riuscire a raggranellare 10.000 € da prestargli. Immensi e umili come sempre i Della Valle che hanno fatto un passo indietro per mandare avanti i Galacticos rifilandogli le maglie avanzate dell’anno prima. Unica nota stonata le mèches di Cristiano Ronaldo. Riuscirsi a fermare dopo aver mangiato una ciliegia, o dopo aver subito un solo gol dal Real, ed altre storie di fantascienza tipo Gonzalo sopraffatto dalle offerte. Il tempo che fugge sempre via anche lui spaventato dal possibile triplete della Juve, si è fermato finalmente per consentirci di godere come maiali. E la notte Diladdarno ha tutta una sua prospettiva con la D’Amico che piange e Sconcerti che non riesce a prendere sonno perché forse Ronaldo è diventato titolare.
sabato 3 giugno 2017
Il voto
Stasera la Juve vince la Champion League. Lo so come so che una ha un bel culo guardandola solo dal davanti, poi comunque mi giro sempre per verificare. Spero nell’eccezione che conferma la regola. Anzi, se pubblicate la foto di un culo che avete immortalato sulla spiaggia, magari mi ci scappa di scrivere una frase poetica tipo Juve merda. E se ieri abbiamo parlato del nulla comico, oggi auguro alla Juve di portare a casa quello cosmico. Mentre da alcune immagini televisive mi è sembrato di intravedere ai Fori Imperiali Igor il russo che assisteva alla parata. Devo proprio smetterla di fare sesso acrobatico che poi il giorno dopo ho tutti muscoli indolenziti. Sottotitolo; la salita mi ammazza. Quarta di copertina; ieri è stata una di quelle giornate dove ti svegli e decidi di andare a correre, poi fai tre quarti d’ora di colazione e rinunci. Ieri insomma festa della Repubblica, oggi Italia di nuovo divisa, da una parte gli juventini dall’altra i gufi. Io ci aggiungo anche un nonnulla di scaramanzia, e dico che il Real Madrid non arriva al 5% di possibilità di vincere anche se lo lasci in carica tutta la notte. Forse un giorno avrò la forza e il rigore morale di non tifare contro, per ora riesco solo a non portare il telefono in bagno. Mi sono sacrificato per la causa, ho fatto una promessa obbligante, dedicherò quindi delle azioni umane alla volontà divina. L’oggetto di un voto, secondo la formula classica, non deve essere qualcosa di “buono”, ma qualcosa di meglio. Deve essere qualcosa di umanamente possibile. Se la Juve perde (e cosa c'è di meglio?) butterò via il GPS, e per un anno farò una cosa che si usava fare nel Novecento: seguirò i cartelli stradali.
venerdì 2 giugno 2017
Da David Sylvian a Davide Astori
Problemi per il terzino destro all’orizzonte, dopo il restauro del Colosseo Diego finanzia anche la parata militare del 2 giugno. Si gettano così le scie chimiche delle Frecce Tricolori su quel famoso gennaio che ha visto Sousa cambiare umore per sempre. Peggio della sua delusione solo la fame. L’Europa alla quale non parteciperemo ci dice sostanzialmente che il bacio è alla francese, l’inculata è alla tedesca, e la delusione è alla portoghese. Come il latte. Ieri si parlava di musica, non sempre la stessa musica di chi non ha vinto niente nell’era Della Valle, ognuno con le proprie preferenze (nelle quali metto anche David Sylvian), spero però che possiamo essere tutti d’accordo nel sostenere che non si può definire capolavoro un qualsiasi pezzo realizzato dopo il ‘90 e prima dell’avvento dei gruppi WhatsApp (come da foto). Non ci sono più nemmeno i “La maiala di tomà di una volta). Ma finché esisteranno i weekend lunghi il mondo sarà salvo. Ad Andrea che si è risentito per la contestazione fino a decidere di fare un passo indietro vorrei far presente che alla Santanchè tirano i sanpietrini. Di buono c’è che questi sono tempi nei quali la gente sente la musica latino americana in macchina a volume alto e finestrini aperti, personalmente ne approfitto per attraversare la strada a passo di salsa, e non indietro come Andrea. E non mi preoccuperei tanto nemmeno per il clima, l’uscita degli USA dagli accordi di Parigi (inquinare di più è un’altra promessa elettorale mantenuta) e quant’altro, lo farei piuttosto per il temporale che si abbatterà domani sulle nostre teste nel caso di quel triplete lì. Se ciò accadesse forse i tempi migliori non verranno più. A proposito di musica servirà un’anima davvero rock per affrontare giornate così difficili. E se la vita ti da limoni (a questo punto meglio se Sfusati) facciamoci una limonata. Con aggiunta di vodka.
giovedì 1 giugno 2017
Lezioni di mira
Kessie al Milan potrebbe saltare per problemi alla prostata, altro che Benalouane. Torno dal Brennero giusto in tempo per chiedere alla Rita dov’è l’olio, “nel primo ripiano del mobiletto accanto al calendario”, io guardo e non c’è, arriva lei e lo trova. Anche il terzino destro c’è sempre stato. O forse è solo fuori dal menù all you can eat. Oppure potrebbe essere il fusibile come risposta a tutto. Il Bambi invece dice che il suo terzino destro immaginario si è disegnato una macchina e se n’è andato. Sgt. Pepper intanto compie 50 anni, tra due potremo festeggiare anche noi i 50 anni dall’ultimo scudetto. Per la Rita, a differenza mia, il problema non è l’olio o il terzino destro che non si trovano, dice che si vota già in autunno e non ha niente da mettersi. La prossima settimana vado a cena su in malga a 1800, e malgrado chi mi ha invitato ci volesse andare in bicicletta, l’ho convinto che la macchina è più consona a una cena di lavoro. Sarà che mi sono assuefatto a non trovare l’olio sulla linea difensiva, adesso mi interessa solo il dopo Kalinic, non solo perché il bomber è il giocatore che più di tutti alimenta le fantasie del tifoso, ma perché negli ultimi tempi soffro particolarmente la mancanza di precisione sotto porta. Più ancora di un dislivello di 1000 metri da coprire in bicicletta. Ogni tiro che finisce fuori è come una nuova pedalata, ogni palla svirgolata è una fitta al menisco. I pali una frustata in pieno viso da una frasca. Non c’è magnesio e potassio che tenga, arrivano subito i crampi. Secondo me l’attaccante tipo deve prendere lezioni di mira dai piccioni.
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