Ricordi di una partita che cominciava subito dopo aver aperto gli occhi la domenica mattina, inzuppata ancora calda di sonno nel caffellatte, senza il fastidioso risveglio dagli incubi del rarefatto mondo dello spezzatino tv, tra anticipi aticipi e posticipi di un calcio postumo, quando l’orario d’inizio aveva la sua sacralità fissata con cerimonia di ringraziamento alle due e mezzo, mentre quello del contrappello davanti ai cancelli ancora chiusi, era rigorosamente fissato tre ore prima. A provare e riprovare l’asta della bandiera in due pezzi da montare come una canna da pesca telescopica, con la stoffa lucida solitamente utilizzata per foderare, bianca e Viola cucita dalla mamma la quale aveva ideato anche un artigianale chiusura sull’asta attraverso tutta una serie di fiocchi. Strappata qua e là e sporcata dalle tante partite nelle quali veniva sdraiata sui gradoni sotto i piedi di mille entusiasmi e delusioni. Un panino con la frittata incartato nella stagnola, la cassatina e poi tanta, tanta voglia di vederli apparire dal sottopassaggio, con il cappello bianco a zuccotto del vigile urbano uscire per primo a dichiarare la fine della grande attesa. In piedi, stretti come sardine e mossi dalla passione di un onda unica che si muoveva come l’azione in campo, interrompendo il suo moto perpetuo, bloccata e irrigidita in attesa solo di esplodere di fronte al miraggio del gol, per ripartire subito dopo l’occasione sfumata, con la voce graffiata dai mille cori e i coriandoli di giornale come una pioggia a lento rilascio che non bagnava, e poi boccate di fumogeni a colorare di viola anche il panino con la frittata. Il mio ricordo di Fiorentina - Juventus è il quattro a uno del settantacinque, come solo quattro alla fine erano le lettere dell’alfabeto che utilizzavamo per uscire dall’adolescenza, la A di Antognoni, la B di bar, la C di calcio e di campo che comprendeva quello delle Scuderie a Porta Romana dove giocavamo dalla mattina alla sera, e ovviamente quello di Campo di Marte dove vivevamo la nostra passione, la D e la E erano sempre e solo Domodossola ed Empoli, e ultima ma affatto ultima la F che era il vero tripudio della nostra esistenza, perché era la F di Firenze, la F di Fiorentina, quella di Fiesole che era la nostra curva, e poi la F di fi… si insomma, quella che di lì a poco ci avrebbe sconvolto la vita.
fi...nocchiona?
RispondiEliminaIn questa vigilia mi torna in mente il coinvolgimento forzato di quella santa donna di mia madre, maestra elementare, completamente ignorante di calcio , ma consapevole che se avessimo perso anche la mia voglia di stare sui libri ne avrebbe risentito drammaticamente, quindi costretta a vivere con ansia anche lei la partita contro i gobbi che mi vedeva, già da bambino,chiuso in camera ed attaccato alla radiolina per tutto il calcio minuto per minuto.
RispondiEliminaCorreggo un dettaglio: le radioline vennero dopo, le prime volte mi incollavo alla radio vera e propria. Ancora prima manco c’era tutto il calcio, bisognava aspettare le notizie dello sport più tardi.
RispondiEliminaNonostante non mi piaccia vivere di ricordi,la foto con il vieusseux,club che ha sulla coscienza la mia formazione,è stato un bel modo d'incominciare stamattina!
RispondiEliminaLà nella valle c'è un filo d'erba, Juve di merda Juve di merdaaaaaaaaaaa! E sarààààààà sempre così, Juve merda tibbicì! Laaaaaaadri, laaaaaaaadri! Furino, Furino, vaffanculo! Totò Totò Totò, ruba le gomme ruba le gomme!
RispondiEliminaBriooo Briooo vieni a pescare con noi ci manca il veeerme
RispondiEliminaE il lunedì, che umiliazione!
RispondiEliminaAndare in fabbrica a servire il tuo padrone!
O juventino, ciuccia-piselli!
Di tutta quanta la famiglia agnelli!
Oh juve merda! juve juve merda!
Tocca ce lo fai un coro?
RispondiElimina"vecchia.. signora ..è giunta la tua ora!"
RispondiEliminaIn epoca più recente, a Davids si cantava "Amsterdaaam, Amsterdaaam, hanno visto la tu' mamma in vetrina ad Amsterdam"
RispondiEliminaChiari, a proposito di radiolina e di orecchio attaccato cosa mi dici del 2-1 di Borgonovo al '90 con boato su Tutto il calcio minuto per minuto? Ero in camera mia con una amica che mi parlava dei suoi problemi esistenziali e... poi ricordo solo un urlo e lei che non capiva.... Che cosa incredibile! E cosa dire, sempre alla radio, del rigore di De Agoatinio battuto al posto di Baggio e sbagliato? Che ricordi, con la radiolina...
RispondiEliminaPer domani sera ho preparato tutti gli scongiuri possibilie immaginabili. Sarà diffcile, ma penso che porteremo a casa un risultato positivo. Almeno la mia sensazione è quella. E intanto mi accingo a comprare il biglietto per Barça-Milan del 4 aprile. La speranza è quella di asfaltare perbenino la banda Galliani. Sai che goduria!
RispondiEliminaCerto che ricordo del gol di Borgonovo, Orcio, chi può dimenticarlo? Che dire anche di un 3 a 0 di inizio campionato del sessanta, col primo di Hamrin ed terzo del mio idolo di allora, Montuori?
RispondiEliminaChiari purtroppo inizi anni sessanta si ricorda il mi' babbo, dato che sono nato nel 1971... Ma ricordo l'ultima vittoria, 1998 con Bati, vista in un ristorante italiano di Londra, infestato di gobbi. Eravamo in testa al campionato, quello del ginocchio di bati e del carnevale di Edmundo....
RispondiEliminaHai la stessa
RispondiEliminaetà di mia figlia (e di Toldo) , Orcio. La portavamo qualche volta con noi al Comunale
a vedere la Fiorentina di Antognoni (e
poi quella di Baggio), lei però si fissava a guardare come passava il tempo Galli quando l’azione era da un'altra parte, ci faceva morire dal ridere. Pensa poi che coincidenza Orcio, anche io
quella vittoria che ci regalò il Bati la vidi in un bar ed anche io ero
all’estero, a San Josè in Costa Rica, paese dove a quell’epoca vivevo e da dove
vedevo le partite in diretta grazie a Direct TV, che è lo SKY di
quelle parti. Da lì vidi anche il Bati zittire
il Camp Nou.
Il dito alla bocca del Bati l'ho visto al circolo ufficiali dell'aeronautica dove prestavo servizio militare come "sciaquino" a preparare caffé agli ufficiali. Eravamo io e il tenente Bevivino, un tifoso viola sfegatato di Roma. C'era un altro ufficiale e al nostro gol il circolo è esploso, gioia incontenibile. Lo stesso anno abbiamo seguito la partita ad inizio campionato conto l'Inter del fenomeno Ronaldo, che ci fu ladrata dopo fallo da macellaio di Taribo West proprio sul "cancello" evocato da Pollock. Non c'era fiducia in quella Fiorentina di Malesan-san-san, ma che anno divertente che fu alla fine...
RispondiEliminaComunque vorrei far notare come il nostro Tocca, solitamente attivo sia già in trans agonistica per la partita di domani sera.... Ci ha regalato un coretto, perché si tiene tutto dentro per quando sarà in Fiesole. Domani distaccamento curva Fiesole a casa mia con TV blindata su canale SKY e cena anticipata per evitare pericolose sovrapposizioni. Telefono carico per messaggiare con Edo dal curvino. E tifo a manetta!
RispondiEliminaMa quale trans,un son miha marrazzo,c'ho ma la socera pe'ccasa...
RispondiEliminaTocca, stasera la suocera, domani sera la vecchia signora, insomma un periodaccio.... :)
RispondiEliminatrombata anziana,trombata sana...
RispondiEliminaGallina vecchia fa buon brodo! Certo questo topic comincia con una fi..nocchiona e finisce con un trans, o che siete rimbuchiti? Domattina vo tra 'cammelli, bociate anche per me!
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