Profetico Venditti quando scrive “Le tue cosce tese chiuse come le chiese”. Non dico di aprirci tutte le porte, le cosce magari si, ci basta la porta di casa perché abbiamo bisogno di uscire e sentire qualcuno che gridi il nostro nome come faceva Rocky con Adriana. I vescovi che vogliono aprire le chiese sono la versione cattolica di Lotito che vuole finire il campionato. Intanto a Napoli dopo pizza e caffè adesso c’è anche il congiunto sospeso. Io comunque mi abbraccerò e mi farò i complimenti per aver resistito, mi dispiacerà solo quando tornerete a fare gli allenatori invece dei virologi. Forse è l’asteroide il vaccino che stiamo aspettando, mentre il patrono quest’anno sarà San Giwuhan. Mentre scrivo per distrarmi sarebbe invece il momento giusto per un gelato. Ormai anche quando ti mettono in attesa la voce registrata è quella di Burioni, e chiusi in casa il Bambi è la dimostrazione che fantasmi e ossessioni passano attraverso i muri. A questo punto ci servono ricordi nuovi, non riesco più a sopportare l’idea che ci sia qualcuno in casa che fa sparire i cucchiaini quando servono. Per la definizione di “congiunti” valgono le regole del Teorema di Marco Ferradini, di questo lockdown per me rimarrà forte la sensazione di autorevolezza degli anziani in bretelle e mascherina, e poi che i papaveri siano venuti a noi.
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giovedì 30 aprile 2020
mercoledì 29 aprile 2020
Il suono delle carrucole
Dopo mesi senza barbiere, mettici pure la mascherina, non è così scontato che i nostri congiunti ci aprono la porta. Non solo bar e ristoranti, prima o poi qualcuno dovrà pensare anche alle persone sorde che per via della mascherina non possono più comunicare con il labiale. A Conte ora non rimane che raccomandarci di correre piano come faceva mia nonna. In San Frediano movimenti strani, e non mi riferisco al fatto che sono uscito prima dalla quarantina che dalla quarantena, ma tipo un cane con 16 padroni diversi, speriamo che non lo abbandonino se in estate ci sarà il rompete le righe, perché a turno lo potrebbero gestire tranquillamente. Mentre Gino come cosa importante da fare aveva quella di andare al cimitero a trovare il figlio, settimane queste che lo hanno intristito parecchio, lui guarda le conferenze di Conte solo per capire quando potrà andare. I fiori intanto sono secchi e ha paura che il figlio possa pensare di essere stato abbandonato. Va a meglio a chi invece vuole andare dall’amante perché adesso potrà dire alla moglie che sta andando a trovare la zia. Diventeranno affetti stabili anche quelli che fanno la fila alla Coop davanti e dietro di noi. Io che tra gli affetti stabili posso autocertificare anche il suono delle carrucole delle vele mosse dal maestrale. Per la compagna del Bambi l’importante è avere libertà di spostamento almeno per la notte di San Lorenzo perché si è rotta le palle di sentirci parlare sempre della Beatrice dalle poppe grosse. Mentre a me sarà sufficiente arrivare al dunque e tornare indietro. Mi sembra ci fosse anche un film “il parente inglese”. Il Bambi ha già creato una App regionale per creare fidanzamenti alla pari tra chi abita al mare e chi a Firenze, ovvero un fine settimana di gita turistica in città e uno al mare vitto e alloggio compreso. Attenzione a cosa vi inventate però, per essere un vero affetto stabile incroceranno le informazioni e poi vi chiederanno a bruciapelo se le avete tenuto almeno una volta la testa mentre vomitava. Io oltre al Nerello Mascalese continuo a prendere anche il magnesio.
martedì 28 aprile 2020
La fase 1,5
Per gli amanti del puzzle questa quarantena è stata una manna dal cielo anche se rimane inalterato il problema logistico del loro ingombro durante la realizzazione, una sorta di presidio fisso solitamente in mezzo al soggiorno, orrendi poi quando vengono appesi alle pareti. Della fase due la cosa che infastidisce di più è il fatto che Conte sia contrario al tracannare Nerello Mascalese con i congiunti, anche se l’ha chiamato party. Fase due che ci consente di piangere all’interno della regione. Poi c’è la fortuna di chi ha parenti parrucchieri, mentre a proposito di questo famoso ricongiungimento il Bambi è invidioso di quelli che tromberanno la cugina di primo grado. Funerali si chiese aperte no, il prete di Serumido che ha una vecchia Guzzi V7 Special farà la consegna dell’ostia a domicilio. Mi sfugge un dettaglio, ricongiungersi con i parenti ok, ma per chi vuole congiungersi carnalmente con la propria lei saltuaria cosa dice il dpcm? Mi sa che spunteranno tanti zio Carmelo e zia Concetta. Soprattutto nonne Superman sopravvissute alla virulenza del contagio, sole, e da consolare. Io ho capito che la differenza tra fase uno e due è che posso andare al McDrive. Chissà come si regolano Erika e Pietro Maso, mentre Chef Rubio ha già cominciato a girare la nuova serie “Congiunti e bisunti”. Sospiro di sollievo anche dei maniaci che potranno finalmente ritornare nei parchi. Incredibile che per fare assembramento si debba andare a un funerale, ma la cosa più inquietante nel bel mezzo del cammin di nostra pandemia sono le frasette motivazionali di Conte. La paura di una nuova impennata di contagi dovuta all'abbassamento della percezione del pericolo è forte, giugno sarà il mese più critico, quando l'apertura di bar e ristoranti porterà alla vera e propria impennata, quella dei traumi da impatto con il plexiglass. Per adesso la fase due sono soprattutto io che stappo una bottiglia di Nerello Mascalese e sa di tappo.
lunedì 27 aprile 2020
Kim Jong Fu
L'Etna Rosso e quello Bianco sono solo i due nuovi arrivi di ieri, non una fissazione. Scrivo editoriali sperando che qualcuno li legga, e il Nerello Mascalese alternato al Carricante servono a generare tale ottimismo. Vino che invece non serve a compensare la mancanza di musica alta mentre guido verso il mare. E visto che quest’anno ci sarà solo turismo interno potremo visitare i lockdown più belli del mondo. Intanto il 4 maggio non potremo finalmente riabbracciare le persone che ci sono mancate. Lockdown che ieri non mi ha privato di fare 4000 km in bicicletta con i’ Joava perché ha sempre pedalato lui. Non mi voglio paragonare al Papa e nemmeno a Mattarella davanti a Piazza San Pietro e Altare della Patria vuoti, ma anche io alla fine del pranzo mi sono ritrovato davanti alla bottiglia di Nerello Mascalese vuota. Fatta una donazione a Tannico subito dopo mi sono aggrappato forte alla spazzatura. Se è vero che la fase due consentirà a chi sta a 200 metri da uno specchio d’acqua di fare il bagno, da noi chi è finito sotto i ponti potrà tuffarsi in Arno. Non solo fiorentini rovinati, la stranezza di questa pandemia ha portato il comparto del petrolio alla canna del gas. E sempre a proposito di stranezze la compagna del Bambi dopo aver fatto fumare la sua stata preferita, e dopo la conferenza di Conte, ieri ha cominciato a sballare il proprio angelo custode con mascherina di fortuna, in modo da prepararlo per il 4 maggio quando potrà andare a trovare la madre. La notte non dormo più bene come prima, mi sveglio e penso a dove potrei nascondermi se fossi il telecomando.
domenica 26 aprile 2020
Considerazioni l'una a un metro e ottanta dall'altra
Ogni 25 Aprile penso a quanto sarebbe opportuno nel mondo del calcio ripristinare il ruolo del libero, poi però ripenso a quando “Chi è l’ultimo?” lo chiedevamo solo dal dottore, e allora mi faccio piacere anche la difesa a cinque quando subiamo e quella a tre quando offendiamo. Sempre sperando che la fase due non sia come il sequel di certi film. Fase due che permetterà a Maometto di andare alla montagna. Il Bambi non se l’è sentita di festeggiare la liberazione senza la grigliatona, non gli piacciono le pubblicità di questo periodo, e vorrebbe che almeno venisse tolta l’IVA dalle mascherine. Mentre io mi sono reso conto di non aver bevuto nemmeno un bicchiere di Nerello Mascalese ieri per dare spazio ad un Matera Greco Dop, e sarà stato sicuramente per questo se a un certo punto la mascherina sul mento mi ha ricordato il casco slacciato. Mi capita di ammucchiare tazze, piattini, bicchieri sul tavolo dove lavoro come nei migliori documentari sull’abbrutimento della classe media. Problemi che non riguardano solo me se è vero che per combattere la quarantena depositata sui fianchi la compagna del Bambi si è detta pronta a comprare il pezzo di sopra del bikini due taglie più piccole così nessuno noterà la pancia. Ultimamente è stata sorpresa alla cinque del mattino mentre sentiva in cuffia Tom Waits alla finestra e parlava con il suo lampione preferito mangiando uno yogurt scaduto. Poi è uscita e ha fatto fare un tiro alla sua statua preferita. Capperi e origano sulla pizza di ieri mi sono sembrati un assembramento legittimo. In questi 45 giorni ho pensato a come diventare una persona migliore, poi mi sono rincuorato perché è il pensiero che conta.
sabato 25 aprile 2020
Il tutorial delle 19
Per la fase due ci sono regioni più fortunate come il Veneto che da ieri hanno già reso possibile l’ingresso nei cimiteri. E poi sarà scaglionata, come del resto tutti noi. La vendemmia non si sa, i raccolti in genere mostrano delle criticità, buona invece sembra essere l’annata per l’elemosina. E a proposito di ripartenza, fa paura specie se guida la compagna del Bambi. Naturalmente a Firenze ci siamo divisi facendo il tifo per un virologo o l’altro anche se io sarei più interessato a dispute fra botanici, proctologi e pescatori di telline. Chissà se torneranno mai i tempi in cui c’indignavamo perché Trenitalia regalava una caramella al limone per la Festa della donna. Intanto ho scaricato App alternative a Immuni, ieri quella per trovare rapidamente il tempo di cottura sul pacco della pasta. Giunto alla conclusione che non c’è il lampredotto, all’essere umano resta solo da decidere cosa mangiare nel tempo libero. Già m’immagino richieste ai tempi del Covid con lei che chiede a lui di dirgli qualcosa che non ha mai detto a nessuna, e lui rispondere “Amuchina endovena”. Ieri sono entrato in una libreria e ho chiesto un caffè in vetro, e ogni sera alle 19 faccio un tutorial su come riempire e svuotare un bicchiere di Nerello Mascalese in tre minuti. Per renderlo estremamente chiaro lo ripeto più volte. Non sarei comunque andato alla Fiera dell’Artigianato, e non riesco a trovare nemmeno la ricetta del mare fatto in casa. La natura si riprende i suoi spazi, o forse ospizi, visto cosa succede nelle RSA.
venerdì 24 aprile 2020
Il capanno degli attrezzi
La videochiamata con mamma mi ha permesso di verificare che il soffitto sta bene, spero anche lei. Il Bambi in questo periodo ha solitamente l’allergia, mettici pure la pandemia e si capisce perché all’antistaminico debba associare anche un antistaminchia. Per non sapere ne leggere ne scrivere ho spostato Alexa sopra l’armadio in modo da rispettare la distanza di sicurezza. Intanto la Rita per moderare una certa eccitazione ha dovuto ricordarmi che si tratta di fase due e non di Capodanno. Con la fase due anche 600 euro per i petrolieri. Niente sarà più come prima, per esempio i nostri nipoti potrebbero dire che una rondine non fa quarantena. E come diceva Troisi in “Ricomincio da tre”, noi e la Grecia mettiamo 15 euro, la Germania 1000 miliardi. E che niente sarà più come prima lo dimostra anche il fatto che le scoregge sono state sdoganate e sono tollerate quando servono a coprire i colpi di tosse. Dice il Bambi che mentre lui era costretto in casa il suo futuro invece poteva uscire, ma non è stato tanto questo a destabilizzarlo di più, piuttosto il fatto che se n’è andato nel capanno degli attrezzi. Poi la sua compagna ha soffritto le mascherine per cena.
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