.

.

venerdì 14 giugno 2019

Abbindellare


Lo strumento degli strumenti che sto sviluppando insieme ad alcuni degli ingegneri con cui mi interfaccio quotidianamente, grazie ad un algoritmo di nostra proprietà intellettuale, permetterà al Direttore Sportivo di turno di fare mercato abbattendo il rischio di acquisti fallimentari. In pratica doteremo il DS di marmitta catalitica. Grazie a questo strumento il DS dovrà mandare un SMS al 42428 con la data di nascita e il segno zodiacale del giocatore in trattativa seguito da uno spazio + la data di nascita e il segno zodiacale della fica che sta trombando, se invece è in un periodo di masturbazione allora la data di nascita e il segno zodiacale di chi lo dovrà allenare, ne uscirà un grafico del rendimento basato sulle pagelle di tutti i quotidiani sportivi riferite ad ognuna delle 38 partite che dovranno essere ancora disputate. Poi c’è un altro studio in corso che stiamo portando avanti sempre sviluppando tecnologie a supporto del calcio che avanza. In questo caso abbiamo individuato l’aumento della richiesta di costruzione di nuovi stadi per incrementare i fatturati, come ambito dove presentare innovazione. In questo caso il nostro sistema consiste in una compartimentazione dello stadio in N scenari, ogni scenario corrisponde a un settore. Il Sistema automatico rileva il suono proveniente dagli spalti e capisce se sono applausi, cori a favore, fischi o marasmi vari. A seconda della tipologia di suono rilevato agisce sugli scenari aprendo nel caso siano positivi e quindi favorendo la propagazione nei confronti dei giocatori, oppure chiudendo i doppi vetri e così insonorizzando l’ambiente evitando ai giocatori di essere influenzati negativamente. Sarà così più facile anche creare rose più giovani, abbassando il monte ingaggi, senza però rischiare che il giocatore non ancora pronto subisca troppo la pressione dell’ambiente. Una bambagia tecnologica. Mentre anche Lotito si è avvalso delle nostre competenze con le quali abbiamo stilato il piano per salvare Alitalia. Poi finita anche la terza bottiglia di Bindella siamo usciti con un documento per suggerire agli imprenditori in crisi per la mancanza  di personale stagionale di aggiungere alla loro richiesta “assunzione in regola, con contributi, paga come da contratto nazionale. No lavoro a nero. No straordinari non retribuiti”. Poi abbiamo cominciato a vedere doppio.

giovedì 13 giugno 2019

Le brave persone esistono ancora


Il Bambi si è galvanizzato per Batistuta e per il ritorno di Pradè, e come se non bastasse, le voci che Pioli rimane senza squadra lo hanno reso ancora più felice. Se Montella non viene confermato sarà obiettivo stagionale settimo cielo. Meglio del settimo posto. Certo che se invece rimane, ha detto che molla tutto e va ad affogare le pesche nel vino. Rocco intanto sembra badare al sodo, uomini di calcio con più responsabilità, e la ciliegina questa volta potrebbe essere una campagna di sensibilizzazione contro la frutta bellissima che quando la mangi non sa di niente. Se qualcuno non trova il nesso, forse è onesto da parte mia confessare che ho solo parole messe lì da qualche parte, e ogni giorno le tiro fuori. E che se qualcuno ti regala una cassetta piena di fiori di zucca e basilico vuol dire che le brave persone esistono ancora. E poi sono tranquillo perché probabilmente Rocco, oltre a Barone, ha pure ingaggiato la Signora in giallo per scoprire chi è stato a ucciderci la passione tra Pioli, Simeone e Della Valle.

mercoledì 12 giugno 2019

La Sora Montella


Non tutti i rovesci si portano dietro quell’alone negativo con cui vengono dipinti, infatti rovesciando la tastiera del PC per pulirla ho potuto ricostruire un panino col salame. Un mosaico più bizzarro che bizantino. E la cosa rimarchevole è che il salame era stagionato al punto giusto, e non troppo fresco come quando me lo affettarono. E poi ricordo ancora la rovesciata Champion di Osvaldo a Torino. Secondo me non sono vere le voci sulla riconferma di Montella, non può essere vero, forse solo invenzioni giornalistiche, forse solo frutto del caldo, ne parlavo giustappunto ieri con la cinghia dell’alternatore. E se potessi scegliere il DS opterei per Cottarelli, ma se non fosse possibile mi consolerò guardando una donna mangiare con gusto. In questo momento, prima cioè di capire cosa farà Commisso per rilanciare le ambizioni della squadra, ho approfittato del disorientamento di una turista di Montegranaro che mi chiedeva se quella fosse la fila per entrare agli Uffizi, e gli ho risposto che era un’installazione di Marina Abramovic. Poi ci sono bambini che hanno finito le medie e alla domanda se fossero un po’ tristi per il fatto di non rivedere gli amichetti a settembre, ti rispondono che non è possibile essere tristi quando finisce la scuola. Ecco, quelli non saranno mai tifosi Viola malinconici e tormentati poeti che scrivono striscioni in rima contro la proprietà. Il bello del Bambi che non gliene frega niente se rimane Montella è che non teme le conseguenze. Anche io mi sono svegliato dubbioso sulla riconferma di Montella col pensiero della Sora Lella che scuote la testa e dice, annamo bene, proprio bene.

martedì 11 giugno 2019

L'istinto omicida


Sto cercando di combattere la mancata rivoluzione con più vino e pizza. Funziona. Ora che è arrivato quel periodo dell’anno in cui non c’è nulla in televisione mi faccio dei film mentali nei quali tutte le persone festanti allo stadio per salutare Commisso abitano in Largo Anticipo. Non è un problema se Rocco sceglie di non stravolgere per far uscire il suo meglio, l’importante è che si faccia il bidet. Meglio confermare l’allenatore, discutere ancora con Corvino, che decimare le piantine di basilico sui terrazzi. Meglio la volontà di Commisso di non licenziare nessuno che improvvisarsi giardinieri e mettere in atto annaffiature inadeguate. Meglio il ponderare di Rocco che sacrificare il basilico per la gloria di uno spaghetto al pomodoro. Oggi mi arriva anche il Sauvignon Blanc di Bindella, così se Commisso decide di trattenere anche i liquidi, al posto del punto e virgola, per impressionarvi farò un blend con il Nobile e il Rosso di Montepulciano. Spero invece che il buon Rocco non cominci a distribuirci i finocchi, a proposito di vino, come facevano un tempo gli osti agli avventori per infinocchiarli. Perché dopo averli mangiati tutti i vini sembrano uguali, mentre io vorrei proprio degustare il mio blend. Lo dico ai più sensibili che avrebbero sentito l’esigenza di una rivoluzione più immediata, il disagio più grande adesso è un cielo pieno di stelle e non essere al mare. Poi purtroppo vedi qualcuno gettare roba dal finestrino e ti sale l’istinto omicida ripensando alle palle gol gettate da Simeone.

lunedì 10 giugno 2019

Un sunto per non dire santo


Commisso eroe a giorni alterni, e allora nella giornata della riconferma di Montella mi sono scelto quel signore che prima di addormentarsi in treno si è scritto il codice del biglietto sulla fronte per non essere svegliato dal controllore. Come gestore di un blog che racconta emozioni legate al calcio, vorrei che dopo la conferma di Montella, Rocco nostro ci permettesse di pagare l’abbonamento con le Goleador, altro che con i minibot. Per me Rocco è un sunto straordinario del sogno americano, e in più riunisce le anime più disparate del fumetto che per primo ci ha colorato l’infanzia. Lui di “Topolino” è il Paperone pieno di soldi e allo stesso tempo il Paperino che non si capisce un cazzo quando parla. Mentre nella vita di tutti i giorni non si capisce che cosa si devono dire gli uccellini alle 4:30 di mattina. Anche se non proprio indispensabili accontentiamoci di essere almeno quelli che in famiglia se non la mettono loro nessuno si ricorda di mettere l’acqua in frigo. Perché se ritenevamo che ripartire da un nuovo allenatore doveva essere un punto fermo, di fermo non ci rimane che il vino.

domenica 9 giugno 2019

Il costume intero


Rinnovo l’invito a guardare avanti, continuare a dare colpe a chi non c’è più equivale a darla a chi se la prende con se stesso. Abbiamo avuto da ridire con Pontello, con Cecchi Gori, poi con DV, cosa del resto successa anche con tutti gli allenatori, ultimo Montella. Ci sono cose che non cambieranno mai tipo la Rita che come mia nonna con mia madre e poi mia madre con me, urla a Tommaso “col sapone”. Nel senso che la faccia si lava col sapone. Resta invece il problema dei semafori pedonali che durano troppo poco e che per i quali mi sarei aspettato che vi foste lamentati almeno quanto per i Della Valle. Oppure siete dei centometristi e non l’avete mai detto. Mi sorge il dubbio che Commisso abbia comprato la Fiorentina con i minibot e che quando se ne accorgeranno in banca a Casette d’Ete ce li ritroviamo qui un’altra volta. Perché adesso che mi sono appassionato agli anagrammi quello di minibot è “tombini”, e potrebbe significare che siamo nella merda. Minibot per i quali solo Brunetta può essere felice. Io invece adesso proprio per sancire il grande cambiamento, per Capalbio mi compro il costume intero. Mentre Grecia-Italia mi è sembrato un monito, non è che faremo la stessa fine? Il popolo dai capelli rossi naturali (ma non tutti lo sono) intanto sbarca a Favignana per il loro primo raduno. Ieri sono stato per il terzo sabato consecutivo da Michele a mangiare la pizza, e prima che chiudesse Zanobini ho comprato un Pigato per il pranzo di oggi. Ho optato per un bianco perché per un rosso sarei dovuto essere a Favignana. E se in casa non ci fossero delle regole tipo il fair play finanziario nel calcio, l’estate sarebbe quando pranzi in mutande.

sabato 8 giugno 2019

Quando ancora si scartavano le arance



Per rassicurare e rasserenare gli animi voglio iniziare questo editoriale ricordando che il tempo cancella ogni cosa. Eccetto forse la puzza delle Superga. Anche se il Bambi non crede al fatto che il tempo sia galantuomo perché non lo ha mai visto aprire lo sportello della macchina a una signora. Se c’è un’immagine dell’ultima stagione che invece voglio ricordare come monito, è quella a Capalbio quando nel settembre scorso un ragazzo con un grande teschio tatuato sulla schiena ebbe non poche difficoltà ad entrare in acqua per via della temperatura troppo fredda. Adesso però è il momento di guardare avanti, solo avanti, voltarsi è troppo esplicito specie se accanto abbiamo la nostra compagna, semmai ci conviene rallentare per rimanere indietro e così guardare il culo alle altre mentre salgono le scale. E se proprio non vogliamo dimenticare i Della Valle prendiamo almeno atto che ieri per otto milioni di studenti è finita la scuola. Ripensiamo per un attimo alla felicità di quell’ultima campanella prima dell’estate. lo dico prima che i servizi sociali ci tolgano il bambino che è in noi. Il caso ha voluto che ieri facessero anche i 17 anni che nessun fiorentino si era presentato a salvare la Fiorentina. Oggi però c’è Rocco, e sappiamo bene che Marina di Gioiosa Ionica è l’anagramma di “Mai una gioiosa”, uno che potrà farci sognare piccante e non piccato come nella precedente gestione. Come succede in quei sogni dove lei, mora come un’arancia della piana di Sibari, con gli stessi capelli di quella sulla carta che avvolgeva le arance, ci fissa come se non portassimo la fede. Molte cose ci dividono nel valutare più o meno positiva l’esperienza dei DV, ma una cosa mi sento di condividere in piena serenità, quella di mangiare tanta frutta e verdura, di bere tanta acqua e di non uscire nelle ore più calde. Con la speranza che tutto questo salutismo alla fine non uccida quel rancore di cui ci nutriamo avidamente.