E’ comprensibile lo choc del povero Giovanardi per il bacio gay in Senato, dopo che l'ultimo senatore ad aver baciato un uomo fu Andreotti. Choc anche nel vedere la Roma al terzo posto. Che dire poi del Festival che oggi risentirà pesantemente dell’anticipo di campionato, choc quindi anche per Carlo Conti che teme un crollo dell’audience. Choc per Sousa perché oggi arriva ADV in città, e choc per una popolazione disorientata dagli eventi, perché quando si parla di una band che festeggia i 50 anni di carriera, non sa se ci si riferisce alle BR o ai Pooh. Così come non sa se gioca Tino Costa e Tello. Insomma, Zarate come Riccardo Fogli? E infine choc in città per il fenomeno dei parcheggi selvaggi, ultimi due casi a Boboli sul paratone dei morti, e al Bobolino per andare a Porta Romana a mangiare il lampredotto da Mario. E se non ve la sentite di ringraziare Cognigni come invece faccio io tutti i giorni quando mi alzo, fatelo almeno con chi non vi ha mai voltato le spalle e vi è stato sempre vicino anche nei momenti bui, che ad occhio e croce direi possono essere solo i biscotti. Mentre per ricordare che questo blog ha anche velleità di carattere gastronomico, oltre ad una generosità di fondo che ritrovo solo nei Della Valle, potessi organizzarlo io il Festival, dopo aver cantato farei portare i fiori di zucca fritti. Penserete, “ma sei scemo?”. E’ un pensiero positivo e vi ringrazio, perché la bellezza passa mentre la scemenza no. Diciamo così, le giornate iniziano e finiscono a prescindere da come ci poniamo nei loro confronti, c’è chi soffre perché sa che in questo arco temporale dovrà fare i conti con Cognigni, e chi come me che invece considera Banalouane il nuovo Beckembauer. Tanto è vero che le giornate adesso si allungano, ma solo se le tocchi nel modo giusto. Comunque tranquilli che l’anomalia sono io, non voi, anche perché durante la vita si sviluppa naturalmente un comportamento oppositivo. È la fase del no a tutto, non solo a Benalouane e ai DV, ed è intorno ai 2 anni. E poi a mio ulteriore discapito devo dire che mentre per voi quel momento è ancora lontano, per me è già arrivato il giorno che ti scopri a guardare il culo di quelle che passano più per completezza di catalogazione che per altro. Comunque Cognigni o non Cognigni, Benalouane o non Benalouane, sono stato in pasticceria per carnevale, e le chiacchiere stavano a 20 € al chilo, altro che zero.
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sabato 13 febbraio 2016
venerdì 12 febbraio 2016
Da bosco e da riviera
E’ stato vistoso il repentino calo del desiderio che vi ha colto dopo il mercato di gennaio, e mi riferisco allo scudetto naturalmente, mentre il segreto è perdere interesse molto più lentamente, così da sembrare sempre presenti e partecipi come lo sono io. Un tema quello dello scudetto che dopo essermi sbilanciato mi pone oggi in balia degli sciacalli del copia incolla, ma più in generale anche in balia degli elementi (e nel vostro caso elementi poco raccomandabili), ovvero l’atmosfera che si respira da queste parti è diventata quasi irrespirabile. A Firenze si dice che non è aria, insomma, sono a terra. ho scherzato col fuoco e ora mi ritrovo con l'acqua alla gola. E ingannevole è il cuor più di ogni altra cosa, anche se c’è il push-up che non scherza. Se amate la vita ma lei ama un altro, fate come me che piuttosto di guardare Sanremo mi rileggo i vostri commenti. Poi visto che sapete di difensori giusti da prendere e di come gestire società CognigniFree mi spiegherete questa storia delle unioni civili e del Family Day, perché io ho una situazione davvero anomala in famiglia (peggio di quella del difensore arrivato all'ultimo giorno), e non so come essere inquadrato. Perché a casa la differenza tra me e la Rita è che io c’ho l’uccello e lei le palle. Intanto tornando da Dalmine, all’altezza di piazza San Felice ho aggiornato la classifica delle migliori finte di tutti i tempi: Maradona resiste al primo posto e Ronaldo al secondo, mentre un’anziana che doveva attraversare la strada ha scalzato prepotentemente Cruijff dal terzo. E a proposito di modi di essere, la vita mi ha segnato profondamente, da piccolo infatti sono caduto in una tinozza di bicchieri mezzi pieni, così capisco anche Eros Ramazzotti che da piccolo è caduto in una piena di mollette per il naso. Poi finalmente è arrivato anche il giorno della presentazione del sottovalutato Benalouane, checché ne dite voi, il più grande difensore europeo (nella foto il classico atteggiamento di chi come voi mini-mizza), l’ho letto su Linkedin che è quel posto dove puoi trasformare un pescivendolo in un biologo marino. Come non capisco il clamore suscitato da chi ha annunciato in pompa magna di aver trovato le onde gravitazionali, se lo chiedevano al Bambi glielo diceva subito che erano nella sede di Radio Maria. Infine vorrei spiegarvi come mai il mio atteggiamento verso la squadra non cambia sostanzialmente mai, che le cose vadano bene o male. Molto semplicemente perché mi adatto alle situazioni con estrema naturalezza, la mia indole è mimetica, il mio approccio è da bosco e da riviera. Mi sono nutrito di silenzi, di ombre e di ricordi, però poi ho aperto una birra e mangiato un panino col salame.
giovedì 11 febbraio 2016
Non vi ho mai chiesto niente
Non solo i DV sono distanti dalla squadra, comincia il Festival di Sanremo e Mattarella è negli stati Uniti, a conferma che quando succedono le tragedie la politica italiana è sempre lontana dalla gente. Forse per questo Diego vuole fondare un partito. Poi panino con il lampredotto alle 2:00 e la giornata prende una svolta. Mi stavo infatti tormentando con la domanda “ma Beppe Vessicchio dov’è finito?”. Perché Sanremo è Sanremo, se non hai un difensore non hai un difensore, e grazie al cazzo vuol dire grazie al cazzo. Da una parte Sanremo quindi, mentre per i prossimi tre anni tutte le partite di droga sono un'esclusiva Mediaset Premium. Le novità introdotte al Festival alla fine sono la tessera del tifoso per sentire gli Stadio, e il canone in bolletta. Poi è stata tutta un escalation, non era ancora finita la prima puntata e già ci minacciavano con lo spot di “Ballando con le stelle”. E chi lo prende nel culo è sempre e solo il tifoso Viola che rimane senza difensore mentre a Sanremo Vessicchio c’è, riapparso con tutta la sua barba nella seconda puntata. Intanto Dolcenera veste un abito bianconero perché anche al Festival si spera evidentemente nei favori arbitrali. Poi Nino Frassica che fa più ridere di Ranocchia. Insomma, alla fine me ne sto andando a Dalmine fischiettando il brano di Elio e le Storie Tese, anche se non so da quale parte cominciare. Le notizie buone non finiscono solo col ritorno di Beppe Vessicchio però, per tornare alle cose di casa Viola, anche Cognigni è riapparso per cominciare la fase di disgelo tra società e allenatore. Si sono confrontati per capire se sia meglio lavare i panni sporchi in famiglia o sciacquarli in Arno. Adesso non ci rimane che ritrovare il gioco della Fiorentina che MI aveva fatto gridare allo scudetto. Un po’ di forma fisica, i gol degli attaccanti e magari anche le ritrovate geometrie. Si dice che Sousa stia pensando ai social per apportare qualche novità tattica, perché nessuno conosce la geometria quanto le tipe che in un solo selfie riescono a metterci, culo, poppe, occhi e paesaggio innevato. Non so se sarà sufficiente per rivedere la bellissima squadra dell’andata, nel frattempo vi lascio con una domanda: c'è qualcuno di voi che ha gentilmente da cambiarmi un pezzo da cinquanta euro con due da cento?
mercoledì 10 febbraio 2016
Mirò. Prima di sparare ai Della Valle
Diciamoci la verità, la provincia di Firenze è una zona in cui col vino non si scherza mentre con i difensori si, a parte l’Empolese Valdelsa dove invece sono molto seri e ne vendemmiano di buoni tutti gli anni. Ma cosa ci posso fare se ci ho creduto e continuo a credere nei DV? Forse mi sono fatto trascinare dall’illusione di una vita vissuta in compagnia di un bicchiere mezzo pieno, mentre era meglio fin da subito pensare, anche se con raccapriccio, come gli atei, che quando fanno l’amore urlano “Oh mio niente! Oh mio nienteeee!! Comunque quello che disse "chi cerca trova" non aveva considerato le difficoltà della Fiorentina durante il calciomercato di gennaio. Poi vorrei precisare che i DV non sono organismi nocivi che competono con voi per la banda Wi-Fi. Solo questo. Troppe cose in questo periodo per fossilizzarsi solo sull’asse marchigiana. Carnevale, Sanremo e anche San Valentino, festa quest’ultima che vi sembrerà strano, mi ricorda che la coppia preferita non è quella Cognigni-ADV, ma in assoluto carciofini e salame. E a tutti coloro che rinfacciano alla proprietà di non essere stata in grado di trovare uno straccio di difensore in 5 mesi, vorrei invitarli a riflettere su un dato statistico, che non è il possesso palla, ma i 57 minuti di media che ognuno di questi signori impiega per trovare due calzini uguali fra i panni asciutti. Ieri intanto per festeggiare un inverno molto più mite delle vostre invettive, mi sono fatto un piatto di mezze maniche alla amatriciana. Vi chiederete se anche Tommaso ha ripreso da me, dico di si anche se ho un po’ forzato la mano per paura che avesse un indole diversa dalla mia, più vicina magari a quella della Rita, gli ho spruzzato talmente tanta soluzione salina nel naso che non può che diventare uno di quei poeti con il mare dentro. Oltretutto dopo che D’Onofrio ha cercato di far lievitare il costo di Mammana, sembra che i DV abbiano fatto un discorso di assoluto buonsenso ad Angeloni. Gli hanno ricordato di quando con lo stipendio di un operaio di Sant’Elpidio ci campavi la famiglia pagando il mutuo. Potevamo vincere lo scudetto se solo avessimo comprato Mammana (per me anche senza), è stata la risposta del popolo Viola alle parole di buonsenso di ADV, ma non solo, potevamo essere anche la più grande potenza mondiale, ma poi abbiamo cominciato a comprare le ciabatte a forma di zampe animali (tutta roba della concorrenza). Anche il Bambi la pensa esattamente come voi, e come voi non perde l’occasione per ribadirlo, è talmente avvelenato che ieri quando è uscito e ha incontrato Diego Della Valle in via Sant’ Agostino, gli è andato il sangue alla testa e gli ha urlato. "Maledetto bastardo non te li potrai portare nella tomba". Un attimo di silenzio e poi: “Signore è il mio costume da carnevale”
martedì 9 febbraio 2016
A Carnevale ogni screzio vale
Ho appena letto che il 18 luglio Byoncé sarà a San Siro, i detrattori dei DV diranno che non è proprio l'Artemio Franchi, ma forse questa volta ce la faranno a soprassedere. Tutto naturalmente dipenderà dal piazzamento finale della squadra. E forse un giorno riusciremo persino a vivere in un mondo senza più sveglie, diete, difensori centrali, e altre bischerate così deprimenti. Certo un Benalouane non può far pari con i vari Coldplay, Bruno Mars e Beyoncé al Super Bowl, quello si che è uno spettacolo. Grazie ai contratti portati positivamente a casa alla faccia di Angeloni. Oggi però voglio spiegarvi un semplice trucco che serve proprio a mantenere alto l’umore anche in mancanza dei vari Mammana e Lisandro Lopez, e in presenza di spettacoli mediocri come il Festival di Sanremo, Bologna-Fiorentina, e soprattutto in presenza dei Della Valle. Per rincuorarsi dalle sfortune della vita è sufficiente fare un semplice esercizio di comparazione, anche se per voi sarebbe più indicato un mandato, pensare cioè anche solo per un attimo alle difficoltà che deve affrontare chi disegna identikit in Cina. Comunque quando spreco il mio tempo nel tentativo di evidenziare i risultati raggiunti dalla squadra malgrado LORO, non lo faccio con l’intento di urtare la vostra sensibilità, mi è già successo lo stesso problema la prima volta che ho conosciuto la Beatrice dalle poppe grosse, quando cioè le chiesi subito scusa precisando anche a lei che non volevo urtare la sua sensibilità ma solo il culo. Ormai ho preso atto che non vi fidate dei DV come non vi fidate di chi si alza allegro di lunedì mattina. Me ne sono fatto una ragione, anche se per me rimangono esagerazioni e luoghi comuni, come chi non trova le chiavi, e quando gli viene suggerito che potrebbero essere nella borsetta della moglie, allora non trova più nemmeno le mani. Ora poi va di moda sbattere in faccia il Leicester per dimostrare che si può vincere anche senza essere per forza un top club, e così mortificare la Fiorentina, anche se quando voleva ingaggiare Ranieri, il tifo illuminato si mise a scrivere striscioni di sbarramento. Comunque sugli aspetti sorprendenti della Premier League non mi pronuncio, d’inglese conosco solo la zuppa. Quello che più mi conforterebbe sapere, è che se avete perso le speranze, che dentro non ci fossero anche i documenti. Trovo nell’atteggiamento del tifoso Viola una buona dose di trasformismo, e mi riferisco a quelle figure ondivaghe che prima dubitano per indole, poi si ricredono e violentandosi si esaltano, poi tornano finalmente scettici ritrovando le atmosfere più familiari e congeniali di quando si ritorna a casa dopo un lungo viaggio. Lo stesso identico atteggiamento di quelli che non credono all'amicizia tra uomo e donna, poi quando vengono beccati, quella della foto è solo un'amica che lavora da Calzedonia.
lunedì 8 febbraio 2016
La battaglia si fa virulenta
Anche le milanesi hanno pareggiato per mancanza di Mammana, la Juve invece perde Chiellini e Allegri fa subito quadrato con squadra e tifosi facendo incazzare Agnelli. E malgrado tutto ciò, una volta ho letto dei "Termini e condizioni d'utilizzo", a metà c'era scritto "Cazzo non pensavamo che qualcuno sarebbe arrivato fin qui". Si insomma, nonostante i DV siamo ancora terzi. E questo l’ho letto in una classifica stampata clandestinamente dai partigiani della Resistenza fiorentina che combattono i giornalai del fuoco amico. Al fronte dove si alimentano voci (nella foto un tipico avamposto), si sostiene che il tifoso Viola sia l'unico che fino ad oggi ha preso più botte (rialzandosi sempre) anche di Willy Coyote. La Resistenza Viola per correttezza e senso della misura comunica però che non tutto è andato per il verso giusto, non solo hanno vinto Napoli, Juve e Roma, ma ho fatto i complimenti alla Rita per il suo bellissimo vestito di carnevale tutto colorato. E Non capendo ho chiesto cosa rappresentasse, mi si è ghiacciato il sangue quando mi ha spiegato che l’aveva comprato il giorno prima ai saldi da Desigual. La Resistenza al fronte ci suggerisce di tenere duro, e per farlo ottimizzando le forze ci ricorda quanto di buono ci ha fatto vedere la squadra nel girone di andata, perché la speranza concreta è quella di rivederla molto presto a quei livelli, informazioni proprio dal fronte raccontano che il nostro periodo di flessione è finito, mentre per gli altri sta arrivando. Insomma, nel comunicato si legge che quando la ruota girerà, speriamo che schiacci Higuain. Mentre Allegri sulla corsa scudetto dichiara che non sarà una corsa a due con il Napoli, non riferendosi per forza al blog quando sostenevo la nostra candidatura, evidentemente pensa che anche gli arbitri faranno la loro parte. La battaglia in città si fa virulenta e senza esclusione di colpi, nella notte è infatti apparso un ultimo striscione “Esci e trovi in giro unicorni, chimere, accendini, Godot, ma mai una cazzo di gioia”.
domenica 7 febbraio 2016
Nella terra delle tre T
C’è chi da la colpa a Mati Fernandez, chi all’arbitro, chi invece fa semplicemente sciacallaggio, alla fine la Fiorentina si trova soprattutto sotto il fuoco amico. Insomma, giocare in 10 per più di mezz’ora, vuol dire giocare soprattutto senza Mammana. La mia spiegazione per questo pareggio è meno legata ai rancori di mercato verso la società, parte più da lontano (non è nemmeno riferita al mercato da pezzenti). Ma a mia nonna che quand'era in vita non faceva altro che morire, forse ho esagerato con quelle giustificazioni a scuola, e oggi la pago con certi pareggi che mettono a rischio il terzo posto. E a proposito di fuoco amico, quello dei giornalisti per intendersi, lo riconosci subito, se avvicini l'orecchio alla porta della vicina di casa pettegola puoi sentire il male. Mentre la partita si accende soprattutto nella ripresa, gol, espulsione e buoni ritmi che dimostrano che la squadra non è affatto stanca, con Tello che si mette in evidenza a sprazzi, e Babacar che stecca un’altra partita. Bene Gonzalo (il migliore), e meglio con l’ingresso di Kalinic che da maggiori equilibri, poi ci penserà Mati Fernandez a comprometterli un po’, alla fine Tata salverà il risultato su Taider. Il Bambi dopo la partita mi spiegava i motivi di questo atteggiamento da parte del tifo, quello cioè di voler leggere il risultato della partita sempre in chiave polemica nei confronti della società. Secondo lui però è più che altro un comportamento prudente, diciamo pure uno stile difensivo, la paura dei tifosi secondo lui sarebbe quella di dimenticarsi di criticare. Per intendersi, lui sostiene che attaccare la società è la stessa posizione di quando ti devi ricordare di andare da tua moglie, darle un bacio e farle i complimenti per i capelli perché potrebbe sempre essere andata dal parrucchiere. Ieri in terra di torri tette e tortellini si sarebbe potuto cambiare il futuro solo se Banti non avesse invertito il primo cartellino giallo e Mati avesse tenuto lo scontrino, invece della maglia dell’avversario. Così mi prendo questo punto serenamente, e mi scuso se non riesco ad alimentare il fuoco amico, sono più galante che amico del resto, persino troppo, addirittura anche con me stesso, se pensate che mi apro sempre lo sportello prima di entrare in macchina. Figuriamoci se posso imputare a Sousa di non aver giocato con le due punte di fronte a un Bologna senza difesa.
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