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domenica 7 gennaio 2018

Ambizioni sprecate


Hagi campione mortificato da ottuse visioni di calcio, ok, però i miei film di fantascienza preferiti rimangono quelli in cui i protagonisti fanno un lavoro normalissimo ma hanno ville a Fiesole, suv, sono sposati con figli, e nel tempo libero non fanno i narcotrafficanti. Mi piacciono film anche più intimisti, al limite del neorealismo, la scena che amo di più è quella dove noi del blog che potevamo dirci tutto, abbiamo preferito tacere. Il segreto di essere tifosi del Barcellona ci ha uniti. Tra i film dell’orrore (specie per noi tifosi dall’indole blaugrana mortificata da pennellate di Viola), sullo sfondo di un gennaio appena iniziato, grigio e già portatore di un pareggio, una mattina Maxi Oliveira in procinto di trasferirsi a Cagliari, destandosi da sogni inquieti di sottoutilizzo, si trovò mutato, nel suo letto, in Antonelli. In questa sosta non potrà mancare la visione di un film sulle baby gang, quel fenomeno di microcriminalità organizzata che lambisce il nostro quotidiano, dove fabbricanti di ascensori senza scrupoli, ne producono di certi con le porte già riccamente incise di “Pioli ceppicone” e “Della Valle vattene” per andare in culo almeno ai vandali condominiali. Non solo film, vedrò anche un corto che mi ha colpito particolarmente dal titolo “Abolirò il canone Rai”, uscirà a marzo. E mentre la Fiesole continua la sua bella battaglia contro la proprietà, potrò dedicarmi a un’altra polemica contro i trippai che non fanno i saldi. Certo non sarà una sosta di campionato dedicata solo ai nostri film mentali d’autore, avrò voglia d’infilarmi in un posticino a metà tra caffè ed enoteca a chiacchierare a voce bassa e ascoltare la storia di chi preferirebbe giocatori più forti e una classifica migliore. Almeno potrò chiedermi come faranno ad avere tutta questa voglia così sana tanto da desiderare addirittura di vincere e non di pareggiare. Io che spreco ambizioni apprezzando gli uccelli che cacano in testa ad alcune persone.

sabato 6 gennaio 2018

Gioco emancipato



Differenza di prestazione netta tra le due squadre, la Fiorentina ha giocato bene al calcio, padrona del campo, l’Inter è stata inferiore nella manovra, in personalità e qualità. Forse il gioco di Pioli è così avanti che qualcuno fa fatica a comprenderlo, come quando il Bambi portò a casa la nuova fidanzata e la mamma ci rimase male perché le sembrò un uomo, lui fece fatica a spiegare che non era vero, ma alla fine dimostrò che era solo tanto tanto tanto emancipata. La squadra intanto cresce, tra voglie di allenatori altrui e balle di erba sempre più verde, e a me piace. Sono otto adesso i risultati utili consecutivi anche se qualcuno dirà che questo vale la metà visti i saldi. E forse al Fronte Gobbo Interno questo pareggio al novantunesimo non permetterà fino in fondo di esaltare gli aspetti negativi della vita, quindi oggi pur sforzandosi di non ascoltare canzoni depresse, ci sarà una vocina nella loro testa che farà come gli pare e la canterà a squarciagola ignorandoli. Oggi insomma sarà meglio parlare dei sacchetti per la frutta. Dopo aver visto il Milan non pensavo che ci fosse una squadra che giocasse addirittura peggio, e questo mi fa pensare che uno dei meriti di questa Fiorentina è proprio quello di non far giocare bene gli avversari, di prendere pochi tiri in porta, e che avrebbe meritato di vincere con entrambe le milanesi. La Viola ha tenuto testa a squadre che le stanno avanti in classifica, compreso il Napoli, dimostrando di aver fatto molti progressi. Pioli sta indubbiamente facendo un buon lavoro, la squadra è convinta, unita e crede nei mezzi che le ha messo a disposizione la Società. Migliore in campo Chiesa, ma confortante anche la prova di Simeone, che ci mette l’anima come sempre, ma pur sbagliando qualche occasione di troppo, ha ancora forza e qualità per pareggiare allo scadere. Bene Laurini, Eysseric che grazie all’assist e a un magnifico lancio ‘sta volta non sarà ricordato solo per il culo da sposa. Veretout, instancabile, copre il campo come un robot tagliaerba. Rimangono gli errori nella scelta dell’ultimo passaggio e si conferma squadra poco precisa al tiro (23 tiri di cui solo 4 in porta). Forse la migliore prestazione della stagione. Se la squadra corre, pressa e crea gioco, è intensa e concentrata, c’è da fare i complimenti a Pioli. E se Di Francesco non ha convocato Nainggolan, mi viene da pensare che anche Hagi bestemmia.

venerdì 5 gennaio 2018

Oltre ogni ragionevole dubbio


Per colpa del mercato di gennaio il povero Hagi ha dovuto ingaggiare un sosia per depistare tutte le grandi squadre che lo stanno seguendo. Ma Antognoni che ne pensa di lui? Che è un campione ma ha scoperto che il ragazzo ha un portamatite della Juventus sulla scrivania e allora preferisce che Pioli dia una chance a Saponara e ad Eysseric. Ma ho ragione anche io quando sostengo di non capire una sega e quindi neanche il valore del giocatore, e ci arriverò dopo come sempre, come quando la Beatrice dalle poppe grosse comprò le ginocchiere e io m’incazzai perché nessuno dei due giocava a pallavolo. Pure il Bambi sostiene che Hagi è un fuoriclasse rovinato dall’allenatore, e lui le persone le riconosce subito. Una volta a una cena dei compagni delle medie ritrovati su Facebook, andò da quegli inconfondibili occhioni di cui si era innamorato per la prima volta in vita sua dicendogli che lei nella foto di classe era sicuramente quella dietro la cicciona. Rispose che era lei la cicciona. Non è per mancanza di fiducia e nemmeno per testare ulteriormente menti così spiccatamente investigative, solo un gioco per allentare la tensione in attesa della partita di stasera, insomma, martedì ero al mare (quindi adesso non uscite sostenendo di aver scoperto anche che martedì ero al mare), chiedo a chi riconosce campioni tra un record in orbita intorno alla Terra e una più terra terra boccata in terra, se è capace di capire attraverso il campione in foto dove ero ieri. Una volta che avrete confermato certe doti innate non potrò comunque rassicurarvi in caso di andamento negativo della partita contro l’Inter. Ho infatti affinato una tecnica per raddrizzare i quadri storti proprio perché non riesco a farlo con i risultati. Secondo me che sono in perenne e palese mancanza di qualità in senso generale, tanto per rendere l’idea prendo anche integratori di magnesio e potassio rimanendo comunque in flagranza di carenza ad oltranza, la verità su ciò che accade dovrebbe ammettere tre gradi di dubbio. Si critica Corvino, ma l’abito non fa Lo Monaco, l’erba del vicino sempre più verde è ormai un modo di invidiare l’allenatore altrui un po’ datato, oggi dovremo parlare di alga spirulina sempre più verde. Non siamo scettici solo con i Della Valle quindi, io lo sono prima di tutto con me stesso. Ognuno dovrebbe esserlo nel proprio campo figuriamoci in quello non propriamente di competenza. Perché anche chi progetta divani sbaglia se nel farlo s'immagina la gente seduta composta.

giovedì 4 gennaio 2018

Quando non c'era il correttore


Il dinamico balletto di Tim contrapposto all’immobilismo di Hagi mi ricorda gli affreschi medievali raffiguranti danze macabre, dove i vivi sono statici e i morti accompagnano le danze. A differenza di Eysseric, il figlio di cotanto padre non è per niente grasso grazie alla sua dieta di magre consolazioni. Comunque il perfetto maschio medio, adesso, esclusi i tifosi preoccupati per la sorte del piccolo Hagi, pensano solo alle vacanze di Pasqua. Io non faccio ancora parte di questa categoria solo perché sono in ferie e rientro l’8 gennaio. La polemica su Hagi s’incrocia perfettamente con l’altra che va per la maggiore, e non commenterò come avrei fatto nel 2017 “siamo alla frutta”, ma “siamo ai sacchetti per la frutta”. Io non ho capacità di vedere qualità così importanti al buio di nessuna apparizione, per indovinare che Kim Basinger sarebbe diventata una bella fica ho dovuto osservare attentamente una foto del 77. Non siate circospetti solo con Pioli però, attenzione quando andate a fare la spesa perché i panettoni scontati spuntano dappertutto. Non è che ci hanno distratto con i sacchettini e poi ci vendono Chiesa? E poi non voglio credere che comprate la frutta al supermercato, non avete neanche un ortolano di fiducia? Non comprate la frutta confezionata nella vaschetta di polistirolo, la vita non è solo Della Valle, non c’è solo la signora che legge la mano per strada che illude dicendo a tutti “ciao, bellissimi”. Se aspettate il mercato in cerca di ciò che più vi manca in questa squadra, spero non abbiate visto lo speciale su Pino Daniele, perché a me quando è partita “Vento di Passione” è cominciato a mancarmi anche il pesce rosso che avevo vinto al luna park da piccolo. Intanto i tifosi Viola più invecchiano e più diventano polemici, siamo uomini così, ci facciamo prendere dalla foga. Un tempo quando ancora non c’era il correttore non avrei scritto “foga”.

mercoledì 3 gennaio 2018

La risposta più sensata



Mi sono svegliato con quel rumore anomalo, non riconoscevo l’autobus e nemmeno il camion della nettezza. Rumore troppo cupo, di fondo, continuo. Niente a che vedere con la raccolta del vetro. Mi sono agitato come solo con lo iodio, non era nemmeno la televisione di Gigi, alla fine mi sono alzato. Più mi avvicinavo alla finestra e più non poteva essere vero, poi ho aperto e sono stato contento di non aver desiderato Oddo, ma altro per l’anno nuovo. Invece del solito muro scrostato di fronte, o Sundas, un mare tempestoso con vento teso, era quello il rumore. Lungo la spiaggia fino in piazza de’ Nerli facendo attenzione a non bagnarmi le scarpe, e al posto del trippaio c’era la torretta del bagnino dove Hagi potrà finalmente trovare più spazio. Ho avuto quella sensazione di tragedia imminente tipica di quando hai un pacco di Amazon in consegna ma sei tutto il giorno al mare pur essendo a casa. Invece del lampredotto una fritturina di paranza (senza limone). La sabbia sotto i piedi invece della solita merda di cane. Che qualcosa di strano fosse successo l’ho riscontrato anche dove un tempo c’era piazza del Carmine, tra la macchia mediterranea e il profumo di lentisco, un tipo era indignato per ciò che aveva fatto Nainggolan, un tempo, quando ancora non c’era il mare se la sarebbe presa con Pioli o Corvino. Io stesso, un po’ frastornato, ho pensato di scrivere alle donne che sono state innamorate di me per chiedergli il perché. Ora capirete meglio il motivo per il quale ho sempre apprezzato i Della Valle, ci sarebbe potuto andare peggio. Pensate se invece del mare avessi aperto le finestre sul Parco del Pollino. Così è più giusto, perché quando arriva il 3 gennaio passa un po’ l’imbarazzo del magnifico anno che sarà, e finalmente arriva l’ordinario, quello in cui ci puoi mettere lo straordinario un po’ quando ti pare, e io stamani ci ho messo il mare. Il vantaggio è che prima ovunque mi girassi, paradossi, adesso paradune. Ma forse è solo un ricordo e i suoi meschini interventi di abbellimento. Il Bambi mi ha chiamato per dirmi che a volte la risposta più sensata a certi miei editoriali sarebbe un rutto.


martedì 2 gennaio 2018

Lidl al posto di Badelj


Perché malgrado l’autofinanziamento i sogni del tifoso non muoiono mai. Perché anche le cose apparentemente impossibili diventano realtà, e non mi riferisco solo ai cross di Biraghi. Come manifesto di questo stato d’animo ecco la ricetta del brodo alla griglia, che insieme ad altri sogni nel cassetto del tavolo della cucina dello chef Alain Tonné viene pubblicato sul libro di Antonio Albanese “Lenticchie alla julienne”. Ingredienti per 2 o più persone ma non più di 7 e comunque meno di 10. Un tronco di sedano immaturo. Un chilo di pomodori ramati contemporanei. 4 carote della cascina Paradiso di Menguzzo sull’Oglio del Garda. 2 cipolle dorate di Pantelleria. Pepe nero nero. Zenzero tostato quanto basta. Un cucchiaio di zucchero salato dell’Himalaya. Non potremo niente invece, almeno nei primi due mesi, per evitare di sbagliare la data scrivendo ancora 2017. L’anno nuovo non si sa come andrà a finire, potrebbe essere deciso dal VAR, ma intanto il ventesimo secolo è diventato maggiorenne. Largo ai giovani e rispetto per gli anziani che rendono i cantieri performance quotidiane, installazioni itineranti, anche se confondono la Panicucci con la Cuccarini. Lo Faso e Thereau insomma. E poi gli anni non vanno caricati di troppe aspettative, sono solo dei numeri. Chissà se i Della Valle avranno fatto come quelli che sono stati avari nei regali di Natale e adesso hanno più soldi da spendere durante i saldi. Oppure ci diranno che è comunque inutile comprare una giacca tre taglie più piccola. Tra le cose apparentemente impossibili che diventano piatti di tutti i giorni avrei potuto scegliere “Il gabbiano in crosta”, ma avrei mancato di rispetto ai vegani, oppure “Il paté d’animo”, difficile però da mandar giù con i bicchieri mezzi vuoti. “Il pollo Pollock” o “La zuppa verticale” troppo ambiziosi per il nostro monte ingaggi. Con i Della Valle che fanno spesa alla Lidl accontentiamoci di questo brodino, quindi (versione modificata): mondate le verdure selezionate con cura, non prima di averle lavate e massaggiate. Tagliuzzate alla julienne il pepe nero nero, servendovi, per trattenere i chicchi, di un piccolo tornio da orologiaio. Dopo una quarantina di minuti, versate le verdure brasate in una pentola capiente di ottone e aggiungete un litro di Amaretto di Seregno. Sobbollite per 90 minuti più recupero e filtrate le verdure per raccogliere il brodo vegetale. Ibernate il brodo nelle pratiche forme per il ghiaccio (trattandosi di una grigliata, vi consiglio forme di salsiccia e spiedini)...et voilà.

lunedì 1 gennaio 2018

E' l'istinto che ci salva in San Frediano



Mentre bevevo uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sangiovese mi sono venuti in mente quei giornalisti laureati che in quello stesso momento stavano preparando articoli sui cani spaventati dai botti. Una metafora della triste avventura in Viola di Hagi per il quale sarà il 32 dicembre e non il primo gennaio. Poi guardando il bicchiere mezzo pieno di bollicine italiane ho voluto sperare che sia stato premiato l’ottimismo di chi ha indossato mutande rosse. Passa il tempo fino a scoprire che stai invecchiando quando parlando con altri tifosi ti accorgi che il tuo giocatore preferito ha smesso di giocare da qualche anno e oggi fa il club manager. Scopri che per un 2018 migliore è giusto fare anche delle rinunce; basta giudizi affrettati e processi sommari. Scopri che se i tifosi vanno sempre meno allo stadio può anche voler dire che meno gente rimarrà delusa. Molte si saranno depilate, un po’ come quei giocatori che sparacchiano alla disperata dalla distanza, non si sa mai insomma. E non capendo perfettamente i meccanismi di gioco prometto che continuerò a non fare analisi tecniche, così come fa la Nicoletta che non è un’esperta di prodotti alimentari ma quando c’è da scegliere compra sempre zucchine di taglia media e leggermente curvate. E’ l’istinto che ci salva in San Frediano. Sulla sponda sinistra dell’Arno l’anno comincia sulle note di La La Land. Qui aspettiamo La La La vittoria sull’Inter. La La La maiala di tomà da vociare a Banti. Al Fronte Gobbo Interno, che ringrazio per gli auguri inaspettati che ci ha voluto inviare e che condivido, ricordo di non farsi trovare felice che l’anno nuovo se ne accorge. Non so cosa avranno fatto gli alieni, ma il Bambi ha salutato il sole e mangiato frutta, così per il primo anno non ha dovuto mettere il Gaviscon nell’impasto delle lasagne. Il primo caffè significa che ci siamo ancora, così anche quest’anno non avrò la pretesa di convincervi. Mi aspetto che possiate ricambiare.